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| foto dal web |
Ma vi siete accorti della differenza tra i giochi "da maschi" e quelli "da femmina"?
Per le bambine ci sono principesse, castelli, case e casette varie, bambole da accudire e da curare, cuccioli e animali di vario genere... tutte cose tranquille e pacifiche.
Per i maschietti c'è una collezione di giochi che inneggiano alla violenza: animali mostruosi che si attaccano a vicenda, aerei che sparano (quando potrebbero volare sereni nel cielo), laser che proiettano luci a cui sparare (ma solo immagini da guardare no???), mezzi carrozzati per scontrarsi e sparare (ancora) e tanto altro....
Si salvano solo le contruzioni, le macchinine/trenini e i giochi in scatola. Ma possibile che non riescano ad inventare qualcosa che non ricordi per forza una guerra???
Mi dite due buoni motivi per cui un gioco come quello possa essere educativo?
Io, per scelta personale, ho deciso da subito di non avere in casa nessun riferimento che possa sembrare violento:
- NO a pistole, bombe, cannoni, mitragliatrici, soldatini, carri armati e altriglieria varia.
- NO a spade, pugnali, coltelli finti.
- NO a cartoni violenti con arti marziali, botte da orbi, guerre da vincere contro nemici.
- NO a film con scene violente, di sangue e sparatorie (neanche il TG).
Non voglio nascondere al mio bimbo queste cose, ma voglio fargli capire che esistono e sono sbagliate. Non ci si approccia ad un altro con la violenza: si parla, si comunica, si arriva ad un compromesso, si risolve la situazione. Non vince solo chi è più forte, si vince anche perchè si è abile, astuto, stratega, capace, preparato, fortunato... anche senza fare necessariamente una lotta fisica.
La guerra non è un gioco e nessun adulto dovrebbe dare questo messaggio ad un bambino. Esistono modi migliori per stimolare la fantasia, la creatività, l'educazione, la cultura di un bimbo.
Cosa ne pensate, mamme di maschietti e di femminucce?














