venerdì 22 giugno 2018

idea riciclosa: quadretti fai da te

Con il 21 giugno è inizia ufficialmente l'estate!
Quindi, come di consuetudine, è ora di aggiornare i miei quadretti a tema... li ricordate?
Ecco cosa ho scelto di mettere questa volta (partendo dall'alto):


  • viaggiare/esplorare/vivere... sottointeso "l'estate" e non solo!
  • posti da andare (non faremo il giro del mondo ma è bello sognare!)
  • un disegno a quattro mani, scarabocchi a pennarello - Tatino piccolo
  • la frase: colleziona momenti, non cose... sempre bella e attuale!
  • l'elenco delle mete e luoghi da visitare durante questa estate (scaricabile gratuitamente qui sotto)
  • e la mia frase preferita: "All you need is ice cream" con molti dei gusti golosi che la gelateria vicino a casa ci propone!







Come lo scorso anno, vi allego una scheda da scaricare gratuitamente... sperando possa essere utile per le vostre vacanze. Noi, infatti, faremo, con al solito, una serie di "mordi e fuggi" nei fine settimana, qualche giorno rubato al nostro lavoro autonomo per stare insieme, visitare qualche posto nelle vicinanze (perché, in realtà, di posti belli ce ne sono anche dietro l'angolo, senza fare il giro del mondo).
Inoltre abbiamo in previsione lo spannolinamento del piccolo... per cui zaino in spalla con vasino al seguito!


Si tratta di un elenco di posti, da segnare con una X una volta compiuti.
E' appositamente fatto in bianco e nero, in modo da poterlo personalizzare insieme ai bimbi, che potranno colorarlo e proporre mete a loro gradite, per renderli in tutti i modi partecipi di queste "strane vacanze".

E voi, quale meta o luogo vorreste visitare?
E, perché no, qual'è il vostro gusto di gelato preferito?



martedì 19 giugno 2018

Solivo, oasi di pace

Vi è mai capitato di pensare: ho proprio bisogno di staccare la spina e andare in un posto tranquillo...?
Ma il problema è sempre: dove?
La risposta è...a Solivo, nel cuore della Valsesia, dove le Sorelle della Carità accolgono con un caloroso benvenuto, ottima cucina, ambiente familiare immerso nella natura e nella quiete.
Tante sono le nuove iniziative... a partire da domani sera con la "Cena della Luna"!



Ma non solo... Giropizza, Merenderia, Cena Etnica Indiana, Cous-Cous Rivisitato e Menu tradizionali...

 Per maggiori informazioni:
RIFUGIO ALPINO
BAITA “La Madre della Speranza”
Solivo di Palancato - 13022 - Boccioleto (VC) - Valsesia
Tel. 345.4533675 

Per prenotazioni: 
Solivo Express 346 7876618
E-mail: alpesolivo@gmail.com
www.sorelledellacarita.it

 

p.s. la grafica l'ho curata io!



lunedì 11 giugno 2018

la danza, questa sconosciuta

Da sempre sono cresciuta nell'ambiente della danza, e no... non ho frequentato una scuola, i miei genitori non credo abbiamo mai ballato insieme, eppure è bastata una sorella più grande con un'immensa passione innata per questa disciplina per trasmettermene l'amore.
Perché ci sono due tipi di danza, quella che senti dentro che è musica, ritmo, movimento ma non solo... è un discorso che stai facendo senza aprire bocca, una storia che racconti con un passo, uno sguardo, con entusiasmo, è quel non riuscire a stare fermi quando suonano delle note, è quella voglia che non finiresti mai una lezione... e poi esiste tutto il resto...
Cos'è il resto?
E' chi è talentuoso ma non ci mette un pizzico di cuore: esegue.
E' chi viene portato a lezione per riempire un'ora del pomeriggio, probabilmente sotto consiglio di un genitore che ha fatto danza o, peggio, che avrebbe voluto farla.
E' chi pensa di essere già arrivato, di saper fare tutto, di non aver null'altro da imparare dalla danza, insegnante o allievo che sia.
E' chi porta il proprio figlio da chi non ha competenze (né un coinvolgimento emotivo per quello che fa).

Mi imbatto casualmente in questo video dopo aver appurato sotto i miei occhi che, ancora oggi, esiste la "non-danza", che la gente applaude come se fosse un buon risultato ottenuto, piacevole da seguire, come se due faccine fossero equiparate ai veri "passi", alla coordinazione di se stessi e di un gruppo, alla preparazione che sta dietro ad un vero spettacolo... ma possibile che non notano la differenza?

Qui mi vengono i brividi, perché vedo lo sforzo, la voglia, l'impegno, la costanza oltre all'autentica passione per la danza.
Quando vedo questo, allora penso che esiste ancora la danza, quella vera.


Non vuole essere una pubblicità al programma, ma una pubblicità al vero significato di Danzare.
Chi calca un palco non lo fa per apparire, per dimostrare agli altri o a sé stesso di cosa è capace, per ricevere la gloria degli applausi, lo fa perché se lo sente dentro... perché ha qualche cosa da dire su quegli assi di legno... perché trasmette emozioni.






venerdì 8 giugno 2018

idea riciclosa: oltre 100 regali per la Maestra

L'argomento Regalo Maestre divide spesso il gruppo delle Mamme in due: il primo è quello che sarebbe disposto a fare un monumento all'Insegnante, il secondo non farebbe una cippa di nulla.

Ma possibile che non si riesca a fare un "pensierino", fatto con il cuore, che non costi un botto, che non sia particolarmente impegnativo e alla portata di tutti.... e che magari coinvolga anche i nostri bambini?

Anni fa, quando Tatino andava la nido, avevo preparato questo... leggi qui come fare




Coinvolgendo anche il mio bimbo nella pittura della pasta abbiamo realizzato delle collane/braccialetto: riciclose, creative, colorate e a costo pari a zero!
Insomma... a prova di braccino corto!

Ma tante sono le alternative altrettando economiche...


tazza con bustine di the
tazza by www.casashops.com
o solo una, o solo l'altra o insieme:
reperibili nei supermercati,
nei negozi equo-solidali, sul web...
rimane un ricordo personale e piacevole.
Se la tazza è bianca
è possibile personalizzarla con i nomi dei bimbi,
il nome della maestra, una lettera, una dedica...
grazie ad un pennarello indelebile nero o colorato.



fiore finto ricicloso o fiori recisi
Maria di Africreativa trasforma
lilium bianco by africreativa
semplici vasetti dello yogurt
in splenditi fiori, ecco qui i tutorial di:
visitate il suo blog e il suo shop
per sostenere il "progetto bambini cardiopatici"!
Oppure... anche solo una rosa recisa,
seppur duri pochi giorni,
fa sempre piacere!


- una biro
personalizzata con il nome della Maestra,
magari abbinata ad un blocchetto
(sempre utile in borsetta o sull'auto)


Altre idee???

- le maestre sono mamme, sono donne: guarda qui
porta bustine del the o segnalibro di www.icoloridilaura.blogspot.it
10 regali green su www.babygreen.it
51 idee di mammafelice
50 regali fai-da-te di paneamorecreatività
...oltre alla mia raccolta "idee regalo" su pinterest, dove c'è di tutto un po'!!!!

Il gesto di coinvolgere i bambini in questi progetti
insegna loro, oltre alla manualità,
anche il valore del rispetto per chi lavora con passione e dedizione...
come molte Maestre!

Inoltre almeno un GRAZIE alla fine di ogni anno, mi sembra davvero il minino....

Trovato il regalo per la vostra Maestra?
Cosa farete per lei?
Maestre all'ascolto, cosa vi piacerebbe ricevere?



venerdì 1 giugno 2018

idea riciclosa: il jeans strappato

Fin da quando sono ragazzina il jeans strappato, in un modo o nell'altro, soprattutto d'estate, è sempre tornato di moda... così, alla veneranda età di 37 anni, ho deciso di strappare e personalizzare un vecchio jeans! Ecco cosa occorre...


Sembra la cosa più facile del mondo ma, dopo aver fatto delle prove, posso suggerire qualche accorgimento.

Prima di tutto, se si vogliono fare i classici tagli all'altezza delle ginocchia è meglio incidere il tessuto facendo una prova indossando i jeans da seduti, piuttosto che in piedi, segnandoli magari con un gessetto. Indicativamente sotto la rotula andrebbe bene, questo perché, se il taglio viene effettuato troppo alto, quando si è seduti (o quando ci si muove piegando la gamba) il pantalone "tirerà" sul ginocchio in un modo particolarmente fastidioso, risultando alla fine scomodo!
Inoltre, essendoci vari tipi di trama, ognuna si lascerà andare in maniera più o meno diversa.

Gli altri tagli è possibile effettuarli anche senza indossare il jeans, inserendo un cartone nel gambale e proteggendo il tessuto che non deve subire il trattamento.

Lo strumento che mi ha sorpreso di più è stata la grattugia, basta sfregarla sul tessuto per formare dei piccoli fori che danno un aspetto di "vissuto" senza squarciare completamente il pantalone.
Con la forbice basta sfilacciare i bordi e il gioco è fatto!

Per impreziosire il pantalone ho deciso di applicare a mano (con ago e filo) delle perle e delle paillettes, così da arricchirlo e renderlo allo stesso tempo casual, originale ed elegante.

Sul web tantissimi sono gli esempi di tagli, gli accostamenti di colori ed accessori a questo stile di pantaloni...



Questi sono quelli che preferisco su Pinterest...

Oltre a queste tecniche c'è chi utilizza la candeggina per creare della macchie casuali, degli schizzi, anche se io lo trovo un po' rischioso... non è così facile spruzzare nel modo giusto al primo colpo e, una volta fatto, non si torna più indietro!

Un'idea carina è applicare del pizzo o delle fantasie di tessuto con una toppa interna, in modo da avere la strappo ma senza esporre in modo diretto la pelle.

Ultimo accorgimento... come in tutte le cose, attenzione a dove si taglia e a non esagerare!!!
Va bene qualche buco, qualche sfilacciamento... ma in maniera equilibrata... L'intenzione non deve essere quella di sembrare sbranati da una bestia feroce!!! :D

E voi, avete mai provato a tagliare
la trama di un capo di jeans?





                                                                                                  

venerdì 25 maggio 2018

idea riciclosa: fiore di carta

Il tutorial che presento oggi proviene da Pinterest... dopo averlo visto diverse volte ho deciso di cimentarmi e testare come sarebbero venuti i fiori di carta con questa tecnica.
Il risultato è stato molto positivo, considerato che non ho usato una carta particolarmente pregiata, ho fatto una bella figura!


Li ho infatti realizzati con della semplice carta assorbente da cucina di colore bianco, alternandoli a fiori più piccoli verde acido ottenuti da tovaglioli di carta.


Più strati di carta ci sono, più il fiore risulta pieno e bello tondo.


Si possono realizzare in misure diverse, alternare vari colori e, a seconda del taglio delle estremità, possono prendere forme di fiori differenti, come illustra questa immagine tratta da Pinterest.


Una volta composti posso essere appesi come decorazioni alle pareti, che scendono da lampadari o soffitti oppure, come ho fatto io, possono essere semplicemente appoggiati su rami secchi posti in un vaso come centrotavola.
Ideali per decorare in occasione delle feste dei bambini, ma anche in Battesimi, Comunioni e Cresime.


Provate e non rimarrete delusi!

mercoledì 16 maggio 2018

come nasce un progetto: dadirri

Diverso tempo fa avevo proposto, in occasione del mio terzo compleblog, tre+1 grafiche gratuite. Una volta assegnati i premi, le vincitrici hanno scelto il tipo di lavoro da realizzare insieme: Giulia di Mamma Avvocato ha rivisitato il suo blog, con Lucia di "Ma la notte no" abbiamo creato degli inviti a tema Power Ranger, Cinzia ha aggiornato la grafica del suo blog e ... Irene...?

Ha decido di chiudere il suo spazio virtuale "Diario di una donna senza importanza", dove l'ho conosciuta e appezzata fin da subito per la sua scrittura, il suo modo di vedere le cose, di saperle raccontare con schiettezza, personalità, poesia ed ironia. Una perla rara nella blogosfera, che aveva bisogno di uno spazio un po' più fresco, insomma, di una casa nuova dove poter mettere la sua macchina da scrivere al centro e far fluire i suoi pensieri.

Ecco perché Irene ha pensato ad una nuova pagina blog: "Dadirri"... e ha chiesto a me di realizzarle la grafica personalizzata!

Ho scoperto grazie ad Lei che "Dadirri" è una di quelle parole che "Raffigurano emozioni o contesti noti a tutti, ma che hanno una parola o un'espressione in una certa lingua". In pratica - così spiega Irene - sono parole che per essere tradotte necessitano, rispetto alla lingua di origine, di una serie di frasi per esplicitarle.

Un suo esempio, che io trovo bellissimo e poetico è:
"PSITHIRISMA" dal greco "il suono che fa il vento quando passa fra le foglie"
ma sono moltissime le parole di questo genere...

E Dadirri, cosa significa? Irene nella mail mi scrive...
Da pronunciare esattamente così come lo leggi e che in lingua aborigena significa: “Dare voce alla primavera dentro di noi”. Dadirri è anche una sorta di filosofia dei popoli antichi e di alcuni popoli attuali, vuol dire anche imparare ad ascoltare se stessi e il proprio cuore in comunione con l’universo tutto e soprattutto con i propri talenti ed i propri desideri.
Senza contare che Dadirri ha in mezzo quella “IR” che è pure l’iniziale del mio nome ed il suono richiama cadenze del sud, musiche tra le quali sono cresciuta.

Grazie ad alcune immagini da Lei fornite e a questi elementi ho iniziato a pensare quale soluzione creativa potesse rappresentare al meglio ciò che intendeva Irene. Ho quindi creato diverse proposte:

versione 1: sfondo bianco, scritta nero/rosso con mano e penna che scrive il “sottotitolo”
Il carattere che ho usato per la scritta “dadirri” è simile a quelli che usano per i tatuaggi,
nella scritta ho aggiunto dei dettagli, sempre nello stesso stile tatoo: un fiore (ricalcato dalle immagini che mi ha inviato) e una farfalla che, secondo me, ben rappresentano la frase “dare voce alla primavera dentro di noi” con la farfalla che spicca il volo.


versione 2: rielaborazione della pag. 1, la penna scrive la parole Dadirri, il logo è più grade


versione 3: una porzione di immagine con il sole e le onde fa da sfondo, la scritta dadirri è “a cavallo” dell’onda, con un carattere più scritto a mano, i colori sono accesi, vivi.


versione 4: sempre con porzioni di immagini ho crato uno sfondo a due livelli, nella parte chiara c’è la scritta per renderla maggiormente leggibile.
I toni sono caldi come i colori che richiamano la terra (marrone), il sole (giallo, arancione e rosso), ma anche l’energia che da essa ne deriva.
L’immagine stilizzata della mamma con il bambino rispecchia un po’ anche forza che hanno tutte le mamme e che, spesso, scopriamo solo dopo aver partorito.


versione 5: questa non c’entra nulla con il resto… può sembrare troppo primaverile ma l’immagine di un fiore visto dal basso mi dà l’idea della crescita, del puntare verso i propri talenti, di seguire sempre il sole, nonostante le giornate di pioggia che si possono incontrare nel proprio cammino… (ho filosofeggiato un po’… concedetemelo!)


Quale ha scelto Irene?
Vi lascio la sorpresa di scoprirlo... visitate il nuovo blog!




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...