venerdì 15 febbraio 2019

idea riciclosa carnevale: mary poppins

A gennaio io e Tatino ci siamo goduti la nuova versione di "Mary Poppins" al cinema, per cui, ispirata dal film, ecco qualche spunto per due costumi di carnevale tratti dalla storia della famosa bambinaia.


Per lui ho pensato allo spazzacamino Bart, quello del vecchio film... e per lei, ovvio, Mary Poppins.

Come ho ricordato nello scorso post, non serve essere rigidi nei costumi... l'importante è lasciarsi guidare dai colori e dallo stile.
C'è chi aggiunge una sciarpa, chi mette i guanti, chi è senza borsa oppure ombrello... poco importa!

Ecco alcuni esempi tratti da Pinterest, non ce n'è uno uguale all'altro ma si capisce perfettamente di che personaggio si tratta!


 

 

Altre idee riciclose di Carnevale? Leggi qui!!!!




giovedì 14 febbraio 2019

Abbi cura di me, di noi

Non sono riuscita a sentirla in diretta questa canzone perchè, stanca, sul divano, sono crollata nel sonno inghittita tra i cuscini, credo di aver avuto anche la bocca aperta, in apnea da raffreddore... non un bello spettacolo, insomma, guardarmi sfatta la sera.
Poi, qualche giorno fa, ho voluto ascoltarla e mi sono commossa... come una scema mi sono messa a piangere, da sola, davanti ad uno schermo del computer mentre lavoravo...
Tu ho pensato e ho capito che non ci sarebbe stato testo scritto meglio messo in musica per dedicarterlo a San Valentino...

Ti immagini se cominciassimo a volare
Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrò paura di cadere
Che siamo in equilibrio
Sulla parola insieme
Abbi cura di me

E' un po' quello che facciamo io e te... io ho sempre paura di cadere e tu sei la mano che mi tiene in equilibrio sul nostro cammino.

Troppo spesso il lavoro, gli impegni, la routine, le cose da fare cambiano di posto nella scala delle vere priorità, altre volte è la stanchezza e il poco tempo che ci sfugge via, con cui ci lasciamo sopraffarre e che ci fa perdere il senso della parola insieme.
Ricordo il nostro primo San Valentino, a mangiare cinese da asporto in una "casotta" in campagna con una coppia di amici. Non ricordo se facesse freddo, se il cibo fosse buono, io ero con te e non mi interessava nient'altro... esattamente come adesso... perchè a noi basta poco, per stare bene insieme, bastiamo noi, la felicità è tutta racchiusa lì.
Ad oggi, molte di quelle coppie di allora non ci sono più... neanche quella della "casotta" che io pensavo potesse resistere nel tempo. 

E noi siamo ancor qua, all'insieme io&te si sono uniti altri due esserini... e tutto il meccanismo è diventato più complesso, è faticoso riuscire ad incastrare tutti gli ingranaggi, ma è tutto più armonioso e completo allo stesso tempo.

Ma fino all'ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte
E non lasciarmi andare

Perchè ho bisogno di te,
che mi sostieni, che mi sopporti, che mi insegni, che mi incoraggi, che mi dici dove sbaglio e non mi accorgo, che mi fai ragionare, che mi fai arrabbiare, che mi fai essere me insieme a te.

Ricordarsi che ci amiamo è un regalo che ci dovremmo fare ogni giorno, non solo il 14 febbraio, non solo tra innamorati...
Buon San Valentino, dolce mon amour!




lunedì 11 febbraio 2019

come nasce un progetto: il poster Famiglia

Vi ricordate il premio che avevo assegnato per il mio compleblog nel lontano settembre 2018?
Betta è stata premiata ad ottobre con il suo poster personalizzato, dedicato al suo blog e alla creatività...
E le altre? Ebbene, non mi sono dimenticata delle vincitrici, anzi, in questo inizio anno ho lavorato intensamente... ed ho pensato anche a loro!
Ora che ho concluso il poster di Giulia posso finalmente condividerlo qui!

 
Si tratta di un poster che racchiude tutta la Famiglia di Giulia, l'idea è nata dal fatto che, come lo avevo presentato all'origine, potesse essere collegato alla nascita di bambini... ma non solo! Perchè non associarlo allo sbocciare di un evento, un anniversario e, perchè no, all'allargarsi di una Famiglia appena trasferita in una casa nuova? Quale modo migliore per celebrare a ricordare tutto questo se non con un poster da appendere all'ingresso?
Per cominciare: una scritta di benvenuto dedicata a tutti gli ospiti, con una piccola montagna stilizzata sulla destra (elemento importante visto la loro collocazione geografica e la loro passione per essa), sulla sinistra un collage eseguito dal bimbo più grande di Giulia (dove viene rappresentata la casa nuova) insieme alla data del traferimento ufficiale nell'abitazione nuova. Un vadevecum delle "regole della casa", assolutamente personalizzate, uniche e scritte di pugno da Giulia e dai suoi Familiari!
Poi, tornando in alto, un messaggio che Giulia desidererebbe comunicare a tutti coloro che varcano la soglia: le scarpe aspettano fuori, o comunque, all'inizio della scala... vero Giulia? :D
Ed infine la prentazione di tutti i componenti della famiglia con Nome, anno di nascita e silhouette colorata color arcobaleno (ogni sfumatura è stata scelta dal legittimo proprietatio della sagoma!).
Tutto questo è: 100% Famiglia!

Mi sono divertita molto a comporre questo poster perchè ne è uscito un lavoro fantasioso e stimolante, a dimostrazione che un semplice A4 può essere una soluzione davvero versatile!

Anche il poster di Marta ha preso forma, ma lo svelerò tra qualche mese per non rovinare la sorpresa a chi sarà destinato! Curiosi eh...?

Desideri ricevere anche tu un poster su misura per te, o vorresti regalarlo per qualche ricorrenza (nascita, matrimonio, compleanno, anniversario, inaugurazione o... qualsiasi altro evento)?
Partendo dalle basi create fino ad ora possiamo trasformarlo e personalizzarlo come preferisci.
Contattami per un preventivo gratuito!




venerdì 8 febbraio 2019

idea riciclosa carnevale: harry potter

Da qualche settimana i negozi si sono attrezzati con i costumi di Carnevale per bambini... e guardando proprio in reparto dei piccoli sono rimasta delusa dalla triste scelta: femmina 4 filari pieni, maschio 1 filare scarso (con scelte e prezzi discubili per entrambe le categorie).
E così, come ogni anno, ecco qualche idea per realizzare un costume fai-da-te, ricicloso, facile, senza saper necessariamente cucire e che non abbia nulla di meno ad un costume acquistato ma, soprattutto, ORIGINALE.

Quest'estate Tatino si è appassionato alla sagra di Harry Potter e, nonostante lui voglia vestirsi ancora da Super Mario, io ho pensato a come poteva essere il travestimento in stile "Hogwarts"!

 
Ricordo che per fare un bel costume non occorrono per forza lo stesso cartamodello, basta seguire i colori, gli accessori/particolari e anche un po' di stile personale per interpretare il personaggio scelto.

I gadget sono indispensabili per rendere più veritiero il personaggio:
- la cicatrice sulla fronte (fatta con una matita per trucco)
- gli occhiali rotondi (di cartone o veri... se uno li porta già!)
qui di seguito come costruirne un modello di carta
- la cravatta (di carta/feltro con l'aggiunta di un elastico),
 qui di seguito come costruirne un modello di carta personalizzandola anche con "casate" diverse da Grifondoro
- la sciarpa, facoltativa in base all'ambiente - aperto o al chiuso - (una striscia di pile gialla con attaccate le strisce bordeaux - cucite o incollate a caldo)
- la bacchetta magica (un bastincino rivestito di nastro di carta e poi colorato, come abbiamo fatto noi) fatevi ispirare dai moltissimi tutorial sul web!
- la mantella che potrebbe essere un pocho lungo (un semicerchio doppio) con il buco per la testa e aperto sul davanti... oppure come questo tutorial pratico!
fonte Pinterest


e poi si potrebbero aggiungere...
- la scopa (anche se la trovo un po' ingombrante da portarsi in giro)
- lo stemma (da stampare, ritagliare e posizionare sulla mantella)

foto da web




L'importante è ispirarsi... guardate queste immagini tratte da Pinterest!!!



Non sono certo identici ma, con un po' di fantasia,
anche un grembiulino nero da Babbano diventa magico!!!


Altre idee riciclose di Carnevale? Leggi qui!!!!



lunedì 4 febbraio 2019

"0 virgola 6"

Maddalena è una di quelle donne nel web che scrive di pancia, che arriva al punto senza girarci tanto intorno.
La sua capacità è quella di saper tradurre immagini, sensazioni ed emozioni con parole in cui una lettrice ci si ritrova, sempre.
Non si tratta solo di pensieri dolci di una mamma, anzi, spesso sono argomenti duri, pensieri profondi, intimi, che non confesseresti a nessuno se non a quel foglio bianco, che è sempre pronto ad ascoltare, a raccogliere frasi, a svuotare le tasche della tua mente, senza giudicare.
Ma quel diario così personale, Maddalena ha deciso di condividerlo, oltre che attraverso il blog, convertendolo in un libro, un "friciolino", avrebbe detto la mia Proff.ssa di Italiano...
Si tratta di un racconto breve, da leggere tutto in un fiato... perchè non si riesce a spezzare la lettura, è coinvolgente, crea aspettative e uno non resiste ad arrivare sino all'ultima pagina, con qualche lacrima finale.
Perchè poi ognuno lo rielabora a modo suo, come un abito se lo ricuce addosso adattandolo alla propria taglia, alla proprie paure, alle proprie esperienze, più o meno simili a questa.
Maddalena ha avuto il coraggio di raccontare la sua storia, anzi, una testimonianza vera, scritta in tempo reale, diretta, senza freni o inibizioni, non perchè la memoria  possa sbiadire la vividità del ricordo ma per dimostrare che gli stessi pensieri risiedono nel cuore di tutti, hanno solo una paura maledetta di essere espressi e, solo leggendo, ci si accorge di non essere più i soli a provarli.
Un testo che fa riflettere su quanto tutto sia un dono, anche il dolore.

su Amazon lo trovate QUI, nella versione digitale o cartacea



«C’è solo un modo per essere felici: essere tristi.
Lo so che sembra assurdo,
ma se non ascolto questa tristezza lei poi m’inseguirà.
Bisogna lasciarla venire, e poi tornerà la voglia di tutto;
e tutte le cose belle».

Tratto da "0 virgola 6" di Maddalena Capra



 p.s. questo post NON è sponsorizzato perchè, quando un prodotto vale, è giusto dargli merito.
Grazie comunque a Maddalena che mi ha autorizzato a parlarne sul blog!

lunedì 28 gennaio 2019

(parentesi di me): sono ancora meno social

Non sono mai stata con un carattere aperto, ho sempre parlato poco e solo se mi veniva richiesto, come mi è sempre stato educato fin da piccola.
Anni dopo, con l'avvento della famiglia, del lavoro, di una certa indipendenza sono arrivati loro: i social.
Di sociale hanno davvero poco, nel senso che non aiutano sempre a unire le persone, ad aiutarsi, a crescere e a condividere. A mio parere, per il 99% sono solo un gran "ficcanasare" nella vita degli altri. E io non sono mai stata una gran curiosa, in tal senso. Le mie "cose" me le sono sempre tenute strette e private per me... belle o brutte che siano.
Così, all'alba del 2019, anche per esigenze lavorative, mi iscrivo su Instagram.
E capisco, fin da subito, che sono ancora meno social di quanto immaginavo...
Le foto non sono mai state il mio forte, mi escono sempre di merda, diciamolo chiaro e tondo...
Ma molti, senza un profilo lì, sono poco o nulla...
E io mi dico... embè?
Ma io non riesco neanche a fare pipì in pace, sai cosa me ne frega di postare che nevica, che c'è il raggio di sole...
Ha nevicato: sono andata a pestare la neve e a giocare con i bambini.
Non ho fatto nessuna foto (in realtà una si, del piccolo che toccava per la prima volta la neve...) ma una di numero (uscita non proprio un granchè, tra l'altro...), ma non l'ho pubblicata perchè resta nell'album dei miei ricordi.
Non devo dimostrare nulla a nessuno, non mi interessa.

Poi una sera, mentre preparo la cena, chatto con un'amica di blog... si, perchè quelle vere le vedo solo a Natale, con quelle virtuali invece si può chiacchierare così... senza un vero motivo...
e ci convinciamo sempre di più che le persone "famose" o chi ha molti contatti, ma come diavolo fanno a gestire tutto? Con che tempo? Secondo me, non ha nulla da fare... il tempo che spendono in commenti, gestione degli utenti, foto, condivisioni ecc... è davvero considerevole... e passare tutta l'esistenza davanti ad uno smartphone non è mica vita...

Ma pensiamo solo a qualche anno fa, tipo 15 anni fa... ma si viveva lo stesso anche senza i social! Sicuramente le persone guardavano dove andavano quando camminavano, non pranzavano con forchetta, coltello e telefono, non sbirciavano ogni tre secondi o al suono di una notifica, nell'attesa poi di chissà che comunicazione così importante...
Se avevi bisogno di sapere una cosa c'erano i pettegolezzi (quelli sono sopravvissuti fino ad oggi...)

Non so se sto invecchiando io, se non riesco più a stare al passo, oppure se sono semplicemente poco social, poco positiva.

Sta di fatto che io qui continuerò a scrivere quello che penso, il bello e il brutto.
Questo sempre è e rimmarà il mio diario, vero.

E chissene SEO, gli indici, le statistiche e compagnia bella... io scrivo come mi viene di quello che sento e quando ne ho il tempo... perchè le priorità, nella vita, sono anche altre.... e, oggi, sono riuscita a farlo perchè non ho voglia di stirare.

Solo l'unica?


...ecco le varie versioni di "ME" che postreste trovare in queste pagine :D









venerdì 25 gennaio 2019

idea riciclosa baby: giochi in casa

Innanzitutto comunico che sono viva... non riesco a scrivere post per mancanza di tempo.
E' un periodo molto intenso dal punto di vista lavorativo, per cui, il tempo rimanente lo dedico alla famiglia (bimbi, scuola, sport, casa ecc... inutile che vi sti qui ad elencare il tutto...).

In questi ritagli tra un dovere e l'altro non manca di certo il momento del gioco in casa perché, seppur facendo qualche uscita nelle ore più calde, il freddo è davvero pungente... non resta che rintanarci in casa!

Ecco allora tre semplici giochi che si possono svolgere in qualsiasi sia la vostra casa:

1) SALTARE SUL LETTO
Occorrente: un letto.
Lo facevo anche io da piccola con mia sorella, saltare sul letto (singolo o, come facciamo noi, in quello matrimoniale) è divertente, dinamico e scarica quella voglia di muoversi che i bambini spesso hanno!
Finita la festa salterina basta rimettere a posto lenzuolo&cucino e il gioco è fatto!

foto da web

2) LA TENDA (o casetta)
Occorrente: un divano, una coperta, due sedie, qualche molletta per tenere fissa la coperta.
Questa idea risale all'infanzia di mio marito... basta avvicinare lo schienale delle sedie alla seduta del divano, fissare tra divano e sedia una coperta e... il gioco è fatto!!!
E' possibile farlo anche con più sedie e nessun divano, le combinazioni sono tante e la fantasia dei bambini infinita! In pochi istanti la casetta si trasforma in un castello, in una dimora stregata, in una piramide egizia, una scuola... 
p.s. se non avete voglia di montare tutto l'ambaradan è sempre possibile usare il "sotto" del tavolo, ed è già bella che costruita!


3) LE OMBRE
Occorrente: una torcia (o una lampada), una parete libera (o il soffitto) e tanta fantasia per inventare storie con le mani!
Non siamo così bravi a fare le vere e proprie ombre cinesi, ma qualche animale (o simile) riusciamo a crearlo con il solo aiuto delle mani.

foto da web
Vi è venuta voglia di giocare?





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