lunedì 30 luglio 2018

vorrei ma non posto... #top5summer2018

Siete pronti per partire la #top5summer 2018?
Che cos'è????
Allora, lo spiego: in agosto rallenterò la programmazione dei post ma, come gli altri anni, organizzo questo gioco ancora una volta rinnovato per coinvolgere tante persone e divertirci!
Posta qui sotto nei commenti il link che rimanda al tuo blog, pagina fb o google+
(entro il 31 agosto) con questi semplici 5 step:

1) scegli la colonna sonora della tua estate: una sola traccia, quella che metteresti a palla in auto per partire in vacanza!
Può essere la tua canzone preferita, quella che ti dà un senso di libertà, quella energizzante che ascolteresti per andare a correre, quella che alzi a tutto volume quando per caso la trovi alla radio nel tragitto di ritorno da lavoro o che canti a squarciagola aspettando il semaforo verde, quella che non ti fa rimanere ferma quando la ascolti, quella che ti fa assaporare l'estate, anche senza vacanze.
Non importa che sia nuova, di tanto tempo fa, di autori conosciuti o non... a te la scelta!

2) proponi un luogo del cuore da visitare, un posto che hai già visto, che ti ispira, che ti piace e che non vedi l'ora di rivedere. Può essere un luogo di villeggiatura ma, ancor meglio, una bellezza nascosta della tua città o nelle tue vicinanze, un itinerario nella tua zona, dietro l'angolo.

3) una frase, un motto (in inglese le chiamano "quots"), un pensiero che ti senti tuo e che sussurreresti all'orecchio di una persona cara per farla sorridere della vita.

4) invita almeno un'altra persona a giocare insieme a noi! (e avvisala!) Poi se vorrai invitarne di più, io sarò ben contenta! Non c'è un limite!!!! :)
Se questa persona, per qualsiasi motivo, non accetta l'invito e non prosegue, fa nulla, non mi offendo... ognuno fa quello che può!
Se invece non sei stata nominata e vuoi partecipare comunque, fatti avanti tu!
Insomma, su questo punto sono abbastanza elastica! :D

5) condividi sul tuo blog (se ne hai uno) e sui social questa iniziativa con #top5summer
e, se ti fa piacere e ancora non lo sei, diventa mia follower!



Ecco il logo di quest'anno! Ti piace?


E qui di seguito la mia #top5summer!


1) LA CANZONE
"GIRL LIKE YOU" Maroon 5 Ft. Cardi B
Ho cambiato canzone almeno 4 volte prima di optare per questa... la scelta è stata davvero difficile... 
Poi ho sentito per le prima volta questa in radio, durante una nostra gita in montagna, e me ne sono innamorata.
E' ritmata nel modo giusto da non riuscire a rimanere ferma e non smettere poi di canticchiare quel "ye-ye-ye" che continua a girare nella testa dopo averla ascoltata!



2) UN LUOGO
Un luogo me caro è Villa Bernocchi a Premeno (VB). Situata sopra Verbania-Intra e al Lago Maggiore (con ingresso gratuito) è raggiungibile da Novara in poco più di un'ora e mezza di auto (non è proprio dietro l'angolo... ma custodisce un pezzetto del mio cuore!)


Ingresso del parco di Villa Bernocchi - foto da web
Villa Bernocchi - foto da web


Quando abbiamo deciso di sposarci io avrei voluto svolgere il banchetto di nozze proprio qui, ma,  
capite anche voi che, affittare una Villa del '900 con annesso un parco di 60.000 mq, non ho avuto nemmeno il coraggio di chiedere quanto sarebbe potuto costare... certo, sarebbe stato figo, diciamolo!
Conosco questo posto perché da sempre la mia famiglia ha una casa a Pian di Sole, poco distante, dove ho passato tutte le estati della mia infanzia e adolescenza. Villa Bernocchi è sempre stato il fulcro delle manifestazioni culturali: qui ho visto la prima mostra che ha fatto scattare il senso artistico che era in me e molte altre ne ho visitate di artisti più o meno conosciuti in zona; concerti di pianoforte, violino, flauto e pomeriggi/serate di piano bar all'aperto le ascoltavo direttamente dal balcone di casa mia, che poco dista in linea d'aria sulla montagna antistante. Oltre a rappresentazioni teatrali, mercatini, centri estivi per ragazzi e un enorme parco con piante secolari, percorso vita e giochi per i bambini dislocati in diverse aree: una grande e tante più piccole sparse qua e là... ideale per le famiglie!
Da qualche anno c'è anche esposto un vecchio vagone della linea ferroviaria Intra-Premeno.

Vagone - foto da web

Inoltre, uscendo da una porticina sulla destra del sentiero proprio dopo il vagone è possibile raggiungere a piedi la chiesa di San Salvatore situata su uno spettacolare balcone a 360° sul Lago Maggiore.

Vista da San Salvatore - foto da web

Cos'altro ha di speciale questo posto? Nulla... nel senso che non c'è davvero niente, tutto il clou della gente ruota attorno all'Edicola... per fare la spesa esiste solo un piccolo negozio di alimentari che fa anche da bar/pizzeria... per le emergenze c'è la Farmacia (molto rifornita), non c'è confusione di gente, c'è una pace e una tranquillità che solo qui è possibile trovare.
Quindi, se siete particolarmente stressati a avete mille rompiballe alle costole, venite qui, è un modo per staccare la spina e rigenerarsi, provare per credere!



3) UNA FRASE
Potrà sembrare banale ma il motto che più mi appartiene, anche se non riesco sempre a metterlo in pratica, è questo:




Cogliere l'attimo, il momento, non è sempre facile. Ma la vita è una sola e, spesso, sarebbe meglio sbattere la testa una volta in più piuttosto che avere il rimpianto di non averci nemmeno provato.
Ma Carpe Diem anche in un altro senso... godere anche delle piccole gioie che ci offre la vita, invece di essere alla ricerca di chissà che gran felicità, successo e fama. Il che non significa arrendersi, accontentarsi ma, scoprire che, proprio sotto il nostro naso, esistono cose straordinarie che con il tempo diventano invisibili, routine, scontate. La cosa difficile è saperle cogliere, valorizzarle, dare loro importanza perché, senza di esse, avremmo meno sorrisi... e un sacco di malinconia e rimorsi in più. Cogli proprio la vita, oltre che l'attimo.



4) NOMINATION
Le persone che invito a partecipare a questo gioco estivo sono:

1) Silvia di Scintille di Gioia
Lei è una che sa cogliere le piccole cose, le sfumature, e farle diventare grandi gioie!
Non sono solo perle... sono scritte con il cuore di una Mamma, quindi, per forza, scintillano!

2) Maddalena di Pensieri Rotondi
Scrittrice, non solo blogger, di se stessa e di chi la legge con la stessa passione con cui scrive, difficile non ritrovarsi tra le sue righe, tra le sue emozioni, vere.

4) Sinforosa Castoro
Appunta la vita tra immagini e osservazioni degli essere più reali e schietti del mondo: i bambini; sono sicura che troverà la chiave giusta per questo gioco!

4) Irene di Dadirri
Non potevo non rinominarla... la casa in cui vi accoglie è cambiata, ma la persona è rimasta la splendida di sempre! Irene non solo scrive, ma viaggia e fa viaggiare gli altri con un unico strumento: le parole.

5) Giulia di Mamma Avvocato
Con la passione per la montagna non sarà difficile indicare un bel luogo da visitare, sono sicura che troverà un piccolo pezzetto di Paradiso, sconosciuto a molti. 

6) Riccardo de il Bazar di Riky
Nella sua pagina blog ci sono le recensioni e le curiosità che solo un originale "bazar anni '80/'90" potrebbe avere! Dai fumetti alla cultura pop, il tutto mixato alla vita e alle emozioni dei giorni nostri. 

Sono curiosa di sapere le vostre scelte!!!!







Leggi e Ascolta le altre #top5summer!!!!!
Fino ad ora hanno partecipato a questo gioco:

(le sue risposte sono qui sotto nei commenti, ma vi suggerisco di visitare anche il suo blog molto interessante!)

Riccardo de il Bazar di Riky

Giulia di Mamma Avvocato

Betta di BettaScrap

...


(lo aggiornerò settimanalmente!)

...E Grazie a tutti coloro parteciperanno!!!!



Ti aspetto !!!!
hai tempo fino al 31 agosto
BUONA ESTATE
#top5summer

venerdì 27 luglio 2018

idea riciclosa: il biscotto gelato

Ammetto che questa ricetta non è mia, ma non ricordo in che blog l'ho letta e l'autore di tale delizia:
mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
Sta di fatto che, per golosi di gelato come me e il Tatino, questa soluzione è ottima, veloce, economica e sfiziosa.


La porzione è a prova di bimbo, piccola ma perfetta per soddisfare quella voglia di "qualcosa di dolce" oppure per accogliere degli amici a sorpresa.



Lo strato di panna è di circa un dito, diciamo che un normale brick di panna da montare basta per fare un bel vassoio grande (circa il doppio di quello nella foto).
All'occorenza si tagliano i quadrotti e la parte restante si conserva in freezer come un gelato.
Sempre se, dopo il primo biscotto, non ne viene voglia si magiarne un'altro...




lunedì 23 luglio 2018

che razza di lavoro faccio?

Spesso me lo chiedo anche io... no, dai, scherzo!
Mia Nonna mi diceva che avrebbe voluto vedermi un giorno mentre lavoravo... ma, per diverse ragioni, non sono mai riuscita a farla sedere accanto a me e spiegargli, con cura, in cosa consistesse il mio lavoro. Lei, che veniva dai tempi della guerra, non capiva come una cosa sullo schermo potesse essere stampata... quel "trasmettere i dati" non era chiaro nemmeno a me... non sono certo un in ingegnere informatico... ma era l'unico modo per spiegarglielo.
Lei rispondeva un "Aaaaaaah..." un po' incerto e, dopo aver caricato a mano il pendolo, ritornava in cucina con il suo passo inconfondibile di ciabatta. Flip-flap-flip-flap.
Proprio in una stanza gelida di casa sua è nato tutto... Lei mi ha concesso un tavolo dove appoggiare il primo computer, vicino ad una presa di corrente... successivamente, un modello più recente è stato messo al centro del suo salotto, vicino ad una presa per il telefono, per collegare anche un modem...
Lei mi vedeva arrivare, accendere tutto "l'ambaradan" e stare lì delle ore...
Il suo vero pensiero era che il computer e quell'aggeggio che suonava (il modem) non consumassero troppa energia, dal momento che era Lei a pagare la bolletta della corrente :) ma per i nipoti, si sà, si fa questo ed altro!
E' forse anche per questo motivo che ora, qui accanto a me, c'è appesa al muro una sua foto, un Natale di tanti anni fa, in questo modo, ora, ha potuto capire che razza di lavoro faccio...

Non è certo facile spiegare cosa faccio, ma nemmeno impossibile.
Prima, quando bastava dire "Lavoro in una tipografia", almeno se ne stavano zitti... magari non sapevano cosa si facesse lì dentro... tipo... grafo... fia?
Ora, partendo dal fatto che sono una libera professionista, che lavoro da casa... collegano subito... non fa un cazzo. (scusate il termine, ma è davvero quello che pensano in molti)
E non è proprio così perché devo essere: venditrice e proporre ai clienti quello che faccio, fare graficamente il lavoro, seguire il cliente, interfacciarmi con lo stampatore o fornitore o chi per esso, ritirare il prodotto finito, consegnarlo al Cliente (in questo mi supporta spesso mio marito), emettere documenti contabili, registrarne altri dei fornitori, pagare tasse e controllare di essere in regola con tutto, sempre, visto che si divertono a introdurre sempre cose nuove (--> vedi voce commercialista)... tutto questo pregando ogni giorno il Signore che ti vengano pagate le fatture, altrimenti ciaopèppete!
E' non è che tutti i passaggi vanno sempre lisci, in successione e non si svolgono uno per volta. Spesso capita di dover fare in una giornata tutte le cose citate sopra.

Aggiungici anche casa da tenere in modo civile e gestione dei bimbi (portarli a scuola, andare a prenderli, lavarli, fargli fare i compiti, farli giocare, lavare, - stirare non stiro più - ritirare, cucinare  ecc...).

eh... non è proprio un cazzo...

Non che mio marito non mi aiuti ma, poveretto, anche lui c'ha da lavorare!

Rimango senza parole quando alcune mamme escono con la frase "Ah, ma tu lavori?"
Solo per il fatto che porto/prendo mio figlio a scuola non vuol dire che nell'intermezzo non combini nulla...

Ma la cosa migliore è quando ti contattano per un lavoro che tu non svolgi.
"Ti scrivo perché ho bisogno delle foto per un matrimonio, tu sei fotografa vero?" NO.
Che cosa c'entrano le foto? Ho mai detto di essere fotografa? ---tra l'altro sono una mezza sega ---

"Ti contatto perché è ho letto sul blog e sono interessato al bodypainting"
Vi prego, andate a rileggere i post 12 e 3 e fatemi capire DOVE e in quale passaggio io faccio intendere di fare personalmente bodypainting, per favore illuminatemi, perché oltre a mettere un incipit in cui spiego che non lo pratico e intervistare o citare un'altra persona con tanto di indirizzo suo all'interno dell'articolo... non so cosa altro mettere...

Ognuno ha una sua idea di grafica... una volta, andando a trovare una Professoressa di calcolo dopo doversi anni che era terminata la scuola mi disse: "Allora fai i manifesti dei morti?" O___O
Per carità, negli anni mi è capitato di fare anche quello e altro (una volta ho dovuto selezionare delle immagini da stampare sulle bare di cartone... ma credo di aver ricevuto io questo incarico perché ero una delle poche che, frequentando la Chiesa, sapeva quale fosse il volto e l'iconografia di Gesù e della Madonna), nel mio pacchetto Clienti ho anche un'impresa funebre, ma da dire che faccio tutto il giorno annunci dei defunti, direi proprio di no... che poi, anche se fosse, che male ci sarebbe?

Anche se lavoro al computer non so ripararli, non sono un'esperta del social e non sto "tutto il giorno su internet", non programmo siti web, non vendo e non installo software, non sono un'illustratrice (anche se mi piacerebbe esserlo), non sono un copywriter (anche se spesso mi tocca farlo), non possiedo macchine da stampa (non ho un fotolito in casa) ma, credetemi, si può stampare lo stesso!

Quindi, alla fine, che razza di lavoro faccio?
Un lavoro che maledettamente mi piace, che ho imparato con passione, con la gavetta e di cui non si smette mai di scoprire, di rinnovarsi e di stare al passo con tempi.
Questo è l'importante... oltre a riuscire a pagare le tasse e a sbarcare il lunario...

Poi, se avete bisogno manifesti, volantini, biglietti da visita, pieghevoli, loghi, partecipazioni, inviti, materiale graficamente coordinato e tutto ciò che possa essere stampato... io sono qui!


foto da web: anche mamma Pig lavora al computer da casa... sfatiamo il mito che non faccia un tubo nemmeno lei!



giovedì 19 luglio 2018

come si cresce

foto da web

Lo vedi dalle gambette che si allungano ed i pantaloni che diventano corti, dalle ginocchia sbucciate, dallo zainetto sempre troppo grosso e da quel cartellino di Papà Pig che mi hai chiesto di cambiare perché è "da piccoli", dal piede che non ci sta più nei sandaletti dell'anno scorso e tante piccole sfumature di linguaggio, di comportamento, di modo di essere.
Come si cresce...
Quante sono le esperienze che una manciata di giorni ti hanno dato. Sono state solo 4 settimane, volate, tra l'altro, ma ti sei fatto nuovi amici, quelli che ti aspettano per entrare insieme, che ti spiegano come funziona il bar dell'Oratorio e quante caramelle puoi prendere con 20 centesimi, che ti accompagnano alla porta per salutarti e che parlano di te quando sono a casa.
Quelli che ti offrono la lattina di sprite (o tu la scrocchi con il tuo bel faccino, non l'ho ancora capito), quelli che ti salutano e sanno il tuo nome, quelli che dicono che sei un bimbo "carino"...
E poi Tu, che esci dal tuo guscio e fai vedere che non sei timido, come a prima vista ci etichettano, sei solare, sorridente, buono, rispettoso e grande osservatore.
Fai sentire la tua voce, scegli cosa ti piace fare perché sai di esserne capace, anche andando controcorrente.
Non sei uno stinco di santo, quando vuoi, sai essere tremendo... ma non sei furbo, smaliziato o maleducato, per cui, finalmente, cominciano a notare la differenza anche gli altri, non solo io.
Qualche volta caschi ancora, da solo... hai paure, incertezze, delusioni... ma sai anche rialzarti, sempre da solo e questo mi dà fiducia in te, so che posso contare su di te, ho la certezza di poter porre su di te delle aspettative che sono certa si realizzeranno e rispetto i tuoi paletti e messaggi subliminali...
Tu che chiudi la porta quando entri in bagno, che ti lavi e ti vesti, da solo, un po' a modo tuo... che dici "Faccio io!".
Qualcuno potrebbe dire "E sarebbe anche ora..", ma per una mamma rimani sempre il mio picinin, anche se ti vedo crescere, a vista d'occhio.
Ogni cosa ha un suo momento, un suo tempo ma, quando finalmente arriva, una mamma è colta sempre di sorpresa...
Hai trovato il tuo ambiente, hai trovato chi ti dà il "la" giusto... e poi tu parti con la tua melodia.
Cresci ometto mio, metti da parte tutte le esperienze che puoi e cresci come solo Tu sai fare: perché i muscoli più importanti sono quelli del cuore e del cervello, non quelli per fare a braccio di ferro... e Tu lo sai.
Ora sì che posso applaudire con il magone, stai diventando grande.





lunedì 16 luglio 2018

(parentesi di me): gita al Forte di Bard - parte 2 -

Se vi siete persi la prima parte della gita, ecco qui il post.

Per stemperare l'attesa e ripararci dall'acqua ci mettiamo nella saletta dove parte il primo ascensore, vederlo salire e scendere per il Tatino è tutta una scoperta... Intanto metto di vedetta Marito con il Piccolo in braccio, istruendolo: "non ti puoi sbagliare, arrivano con un bambino ricciolino biondo e un passeggino con due gemelli". 
E mio Marito la riconosce!

Ci abbracciamo un po' impacciate, un po' emozionate, un po' intente a scrutarci per ricordare dettagli visti in foto... io che mi immaginavo avesse i capelli corti e fosse più alta di due spanne più di me... intanto faccio la mia figuraccia di non presentarmi al marito... ma mi innamoro di quei quattro occhioni che mi guardano dal passeggino... 

Decidiamo di salire il primo step a piedi, prendendo il secondo ascensore che, giustamente, è guasto.
Durante la salita non mancano le chiacchiere e l'accoglienza di chi, quel luogo, lo conosce bene, con racconti e particolari che, solo chi è appassionato e del posto, ti sa dare...


foto da web... alla fine siamo saliti su un ascensore, ma non ho fatto una foto!

Prendiamo i biglietti per visitare il "Museo delle Alpi". Il tempo passa velocemente, i bambini si divertono e fuori non solo diluvia ma inizia a grandinare...
Il Museo è fattibile con i bambini, non si può pretendere di fermarsi a leggere spiegazioni per filo e per segno, ma è piacevole dopo anni andarne a visitare uno, sopratutto con chi l'ha già visto e per chi nutre una passione per la montagna e la zona, anche se me lo aspettavo più interattivo a livello multimediale (forse lo era la parte delle Alpi dei Ragazzi...) ma comunque un bel percorso.
La prossima volta mi incuriosisce visitare anche le parte delle prigioni con personaggi-manichini (un po' inquietanti... ma ben fatti) che testimoniamo l'evoluzione e le tappe più importanti del Forte nella storia.

foto da web

Arriva il momento di tornare al parcheggio ma... vuoi mica pretendere che tutti gli ascensori di prima funzionino? Ci infiliamo in uno, ma il sensore della porta, forse per la pioggia o per altri motivi (sfiga), sembra incantato e non parte, così...
Decidiamo di bardarci il meglio possibile e di scendere a piedi in un torrente di pioggia&vento: un papà con in braccio un bambino urlante, un altro che spinge un passeggino gemellare, due mamme e due bambini saltellanti al seguito...

Per Tatino è stata un'esperienza eccitante, sopratutto la parte di discesa sotto la pioggia incessante, tanto che al ritorno chiederà: "Mamma, quando torniamo ancora? Ma la pioggia eh, non con il sole... così è più divertente! E' stata la parte della giornata che ho preferito!".
Per il Piccolo un po' meno... alla fine della discesa, in attesa dell'auto che Papà ha recuperato nel parcheggio, si è addormentato stremato in braccio, sotto il riparo della fermata del bus
...e la sera aveva già la febbre... :( ...volevi mica tornare indenne?


Ma proseguiamo nel racconto...
Abbiamo seguito Giulia che ci fatto strada per raggiungere la sua abitazione.
Arrivati, ognuno si è ricomposto: cambiato, asciugato e rivestito.
Ci hanno accolto con semplicità, nello loro grande cucina con un sacco di cose buone sulla tavola e con tante chiacchiere come una grande famiglia! I bambini grandi si sono subito "connessi" ed hanno giocato insieme, i gemellini e il mio piccolo hanno sgranocchiato la loro merenda con gusto, sbriciolando il pavimento della cucina (soprattutto il mio pasticcino!).
Anche se si sono trasferiti da poco tempo, la casa parla già di loro, li rispecchia molto... non è grandissima ma sfrutta bene gli spazi, ha dei particolari rustici che io adoro tra legno e mattoni a vista. E poi ha un bandierone del Torino Calcio che ha fatto felice subito anche mio marito. :D

Non è stato facile spiegare ai nostri bimbi come si siano conosciute le loro mamme, perché il concetto di conoscersi senza essersi mai visti non è di semplice comprensione, anche per loro che sono già una generazione più "computerizzata" della nostra. Il fatto che una persona scrive e una la legge e viceversa è un modo di presentarsi un po' diverso dal tradizionale "Piacere, Elisabetta".
Ma una cosa è certa, ci sono persone che pur non essendosi mai viste né magari mai sentite al telefono - anche solo la voce, sembra assurdo, ma crea una emozione completamente diversa -, riescono ad instaurare quel non so che di intesa, quell'apprezzare molte sfumature che forse, vivendoci a stretto contatto, non noteresti nemmeno.
Perché scrivere un blog è anche aprirsi a raccontare cose che magari non dico a chiunque... non sono le chiacchiere sul meteo o chiedere "come va?" o, come si usa dire adesso, "com'è?", che io personalmente detesto, non solo grammaticalmente parlando.
Ci si conosce pezzettino per pezzettino, storia per storia, avventura per avventura, si parla con tutti e con nessuno.
Si condivide uno spazio virtuale, il che potrebbe sembrare più facile, ma non è così... è solo diverso.
Non è scontato che nascano sempre questo tipo di intese ma, una volta trovate, come mi ha confermato la teoria di Giulia, non possono che fiorire anche nella vita reale, stringendosi in un abbraccio vero.

L'unico rammarico di questa giornata è quello di non aver scattato nemmeno una foto del nostro incontro, anche se, seduta dalla macchina, vedervi con i piccoli in braccio e il ricciolino sulla scala, ve l'avrei fatta volentieri!
Ma questo è segno che, prima di essere blogger, siamo persone e come tali abbiamo goduto del momento insieme e sempre ne conserveremo il ricordo... altro che selfie!


...e, comunque, per la cronaca: neanche la pipì di gatto fatta durante la notte sul vetro dell''auto di mio marito ci ha fermati... ;D se avessimo seguito l'istinto di scendere e piantare lì tutto, ci saremmo persi una grande giornata!
Ecco spiegato il perché siamo partiti da qui verso le 10,00...

p.s. Grazie ancora Giulia MammaAvvocato per la tua disponibilità ed ospitalità!
Speriamo di ricambiare presto!!!!





mercoledì 11 luglio 2018

come nasce un progetto: tovaglietta di carta 3 bis

Il tempo che precede le tradizionali vacanze mi coinvolge sempre nelle mille idee delle Sorelle della Carità che, dovendo aprire le Baite di Solivo per la stagione estiva, necessitano di stampe oltre che di grafiche nuove.

Ecco allora le ultime tovagliette in carta per il giropizza (ottimo, da provare!!!!)


La prima versione con una gustosissima pizza in primo piano
e le promozioni del "Giro Pizza" e del "Promo Pizza".



La seconda versione, dedicata ai bambini e non solo, con un pizza a fumetto 
che presenta le offerte e le promozioni della Pizzeria Solivo.

Che ne dite, fanno venir voglia di pizza o no?



 Per maggiori informazioni:
RIFUGIO ALPINO
BAITA “La Madre della Speranza”
Solivo di Palancato - 13022 - Boccioleto (VC) - Valsesia
Tel. 345.4533675 

Per prenotazioni: 
Solivo Express 346 7876618
E-mail: alpesolivo@gmail.com
www.sorelledellacarita.it

 


lunedì 9 luglio 2018

(parentesi di me): gita al Forte di Bard - parte 1 -

Del Forte di Bard ne ho letto la prima volta sul blog di Giulia MammaAvvocato, i castelli e i borghi medioevali mi hanno sempre affascinato per cui, qualche domenica fa abbiamo deciso di metterci in marcia per poterlo visitare, approfittando del fatto che fosse una rara occasione di svagarsi e di conoscere dal vivo una blogger con cui "chatto" spesso: Giulia.

Il dubbio se partire o meno dipendeva molto dal meteo che, in modo particolare quando decidiamo di muoverci noi, punta sempre al peggio: acqua a catinelle.
Così, un quasi sicuro "no, lasciamo stare", dopo la mia faccia dispiaciuta il mio Maritino l'ha fatto diventare un "Ma si, dai, proviamo!".
Così, con pochissimo preavviso, ma soprattutto, dopo aver già "paccato" una volta, contatto Giulia per trovarci nel pomeriggio insieme alla sua Famiglia per visitare insieme il famoso "Forte di Bard".

Metto insieme le cose necessarie per la gita e finalmente verso le 10,00 siamo in auto, con l'eccitazione del Tatino che non vede l'ora di visitare un posto nuovo ma, ancora di più, di poter vedere i giochi del suo coetaneo... :)

Imbocchiamo l'autostrada a Novara e, nel giro di un'ora circa, usciamo direttamente a Bard spendendo poco più di 10,00 Euro.
Sarà che usciamo raramente... ma già vedere nuovi paesaggi dal finestrino ci fa rimanere a bocca a aperta... inoltre scopro che Ivrea, il lago di Viverone e il Castello di Masino sono delle mete più vicine di quanto immaginassi (Io Geografia zero), quindi possibili gitarelle future...
Parcheggiamo la macchina in uno dei tanti parcheggi gratuiti (segnalati anche sul sito del Forte) adiacenti a pochi minuti a piedi dalla fortezza ed esploriamo, passeggiando lungo i camminamenti che costeggiano il fiume, il territorio di Hone, ai piedi del Forte.



Fin da subito la differenza tra i nostri luoghi e quelli turistici si nota dall'ordine degli spazi pubblici, è tutto pulito, ben tenuto, curato. Il borgo non è dispersivo pur non essendo piccolo, è accogliente... è uno di quei posti dove, non so bene perché, ti senti come a casa...


Girovagando per le stradine, andiamo alla ricerca di un posto dove mangiare per pranzo e, quasi subito, troviamo il Ristorante Pizzeria Il Mulino, entriamo e prenotiamo... ma sono solo le 11,30 e ci dicono che il servizio inizia da mezzogiorno. Così usciamo e... paese che vai, pacchetto che trovi!
Il meteo non è un gran che, è nuvoloso, ma non piove, il tempo tiene... giusto un momento di asciugare un paio di altalene, farci un giretto e arrivano le 12,00.
Al Ristorante ci accolgono con un sorriso e un seggiolone per il piccolo (Bravi, così mi piace!).
Ordiniamo delle pizze, ma propongono anche un menu turistico con piatti tipici, (la baby pizza per il Tatino è un successo... per la prima volta la divora tutta), per il Piccolo ordiniamo una pasta ma, nell'attesa, fa fuori quasi per intero il cestino del pane... Tutto ottimo e senza troppi fronzoli, come siamo noi!
Mentre pranziamo vengono giù due scrosci d'acqua ma, per fortuna, alla fine del pranzo, smette.
Terminato di mangiare Tatino si è intrattenuto con un nuovo amichetto ad un calcetto posto nella zona bar, dove hanno giocato mentre io mangiavo il dolce: una specialità del pizzaiolo... palline di pasta della pizza fritte con sopra marmellata, cioccolato fuso e zucchero a velo. Buone eh, ma la prossima volta anche un po' meno... visto che me ne ha fatte un piatto gigante! :D

Ci siamo così incamminati verso il Forte, cercando quale fosse l'entrata per prendere il primo ascensore (ce ne sono infatti 4, gratuiti) che permettono di raggiungere in quattro tappe tutte le "sezioni" del Forte. In alternativa, un percorso a piedi, lungo le vie del borgo, consentendo ai visitatori di godere sia della vista paesaggistica sia di una salutare passeggiata.


Solo le 14,30 e decido di sentire Giulia telefonicamente per concordare dove trovarci, per riconoscerci... visto che, a parte qualche foto, non ci siamo mai viste di persona.
Confesso che, un pochino, sono emozionata... intanto fa un altro paio di scrosci potenti...
e noi, genitori degeneri, non abbiamo manco un ombrello... ce lo siamo dimenticato... in compenso ho impermeabili per i bambini, almeno loro...


Per sapere come è andata finire, non perdetevi la prossima puntata!!!!




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