lunedì 31 luglio 2017

vorrei ma non posto... top5summer2017

Alle volte basta un po' di musica per rallegrare la giornata... o semplicemente per avere un piccolo momento di svago, di relax (anche i bambini piccoli si rilassano sulle note di una canzone!).
Se poi ci aggiungiamo del buon cibo, un bel libro e quattro chiacchiere in compagnia... è davvero estate!

Quindi, anche quest'anno, la #top5summer è pronta a partire!!!!

Te la ricordi lo scorso anno? Beh, ho modificato qualche regola... giusto per cambiare un po'! :)
Posta qui sotto nei commenti il link che rimanda al tuo blog, pagina fb o google+
(entro il 31 agosto) con questi semplici 5 step:

1) scegli la colonna sonora della tua estate, la tua canzone preferita, quella che continui a canticchiare nella testa e che fischietti sotto la doccia, mentre cucini, guidi la tua auto o mentre ti occupi delle faccende di casa.
Quest'anno una sola... lo so, è difficilissimo... ma tu prova!

2) proponi una ricetta veloce (estiva o non), basta che sia facile e a prova di mamma indaffarata/imbranata (tipo me), non importa che sia un primo, un secondo, un antipasto, un dolce o una bibita... lascio libera scelta!

3) consiglia una lettura, un libro (per adulti o bambini, o entrambi), uno di quelli che suggeriresti ad un'amica lettrice, che leggesti sotto l'ombrellone o che regaleresti volentieri per Natale a chi vuoi bene!

4) invita almeno un'altra persona a giocare insieme a noi! (e avvisala!) Poi se vorrai invitarne di più, io sarò ben contenta! Non c'è un limite!!!! :)
Se questa persona, per qualsiasi motivo, non accetta l'invito e non prosegue, fa nulla, non mi offendo... ognuno fa quello che può!
Se invece non sei stata nominata e vuoi partecipare comunque, fatti avanti tu!
Insomma, su questo punto sono abbastanza elastica! :D

5) condividi sul tuo blog (se ne hai uno) e sui social questa iniziativa con #top5summer
e, se ti fa piacere e ancora non lo sei, diventa mia follower!



ecco il logo di quest'anno!


E qui di seguito la mia #top5summer!


1) LA CANZONE
"SOMETHING JUST LIKE THIS" - COLDPLAY
Mi sono proprio complicata la vita già dal primo punto... scegliere una sola canzone è molto difficile, soprattutto per chi ama la musica e ne ascolta di tutti i tipi...
mmm... ne ho un milione di canzoni preferite!!!!
Ma questa performance che ho visto in TV una sera miracolata in cui i bimbi sono crollati presto, merita una nota: Coldplay, dal vivo, "Something just like this"


Perché anche io non sono una mamma con i superpoteri, ma cerco ogni giorno qualcuno su cui contare, che voglia rischiare con me questo pazzo viaggio che è la vita!
Questa la dedico a te, Maritino mio, e a chiunque mi abbia dato una mano con i pargoli nel momento del bisogno! :*

Ho scelto proprio questa perché trovo che abbia un testo semplice ma vero. E poi Lui è proprio un Artista... in venti minuti ha fatto un mini-concerto nel concertone, anche da casa, nessuno penso abbia resistito a saltare in piedi sul divano e cantare "dururudduruduuuuuuuu....". Grande!


2) LA RICETTA
ANGURIA IN INSALATA
ingredienti:
- un pezzo di anguria (da cui togliere i semi)
- formaggio feta greca
- olio&sale

Tagliare a cubetti anguria e feta, condire in insalata con olio e sale qb. Mescolare  e gustare! Fine.

foto da web

La ricetta non l'ho inventata io, l'ho sentita in TV diversi anni fa, l'ho provata e devo dire che, d'estate, è un'ottima alternativa per gustare l'anguria!


3) IL LIBRO
UNA ZUPPA DI SASSO di Anais Vaugelade - Ed. Bebalibri





Si tratta chiaramente di una lettura per bambini, ultimamente leggo solo questi, pardonne-moi.
Ci è stato regalato al Battesimo del mio secondo bimbo: è una favola che insegna a condividere il poco che si ha e a non aver i soliti pregiudizi sul lupo cattivo che, questa volta, è solo un vecchio lupo stanco in cerca di un pasto caldo e compagnia.
Lo leggiamo spesso ed è uno dei nostri preferiti.


4) NOMINATION
Le persone che invito a partecipare a questo gioco estivo sono:


1) Irene di Diario di una donna senza importanza
perché ci delizi con qualche sua chicca speciale (di musica, di cibo e lettura)


2) Betta di Betta Scrap
perché sono sicura che mia omonima supercreativa, anche questa volta, ci stupirà!


3) Giulia di Mamma Avvocato
lo so che è un cinema scrivere un post con due gemellini e un fratellone...
ma di sicuro un libro speciale in serbo per questa iniziativa so che lo puoi avere!


4) Silvietta di Scintille di gioia
dopo aver fatto giocare i bimbi per un anno intero, adesso tocca a te: divertiti con noi!


5) Marina di Think Creative
un'altra creativa in azione, di quelle che piacciono a me, che con niente creano tutto!


6) Erika di Tazze Spaiate
qui sui libri vado sul sicuro, ogni cosa che proponi va a finire a sulla mia mensola o nella lista dei desideri.

Sono curiosa di sapere le vostre scelte!!!!






Leggi e Ascolta le altre #top5summer!!!!!
Fino ad ora hanno partecipato a questo gioco:











...


(lo aggiornerò settimanalmente!)

...E Grazie a tutti coloro hanno partecipato nei commenti
dei blog sopracitati:
siete tantissimi!!!!



Ti aspetto !!!!
hai tempo fino al 31 agosto
#top5summer

venerdì 28 luglio 2017

Quella maledetta acqua

foto da web

Ogni giorno, da un po' ti tempo a questa parte, la mattina, faccio un giretto in bicicletta con il mio bimbo piccolo, per far "passar un po' il tempo" e godere delle giornate di sole.
Il giro più o meno è sempre quello, abitando in un paesino di campagna, una volta passata la piazza e le vie principali, non resta che andare nelle strade sterrate tra una risaia e un campo di mais, passando per quelle che chiamo con i bimbi "le cascate".
Non sono altro che un salto d'acqua del canale "Diramatore Vigevano" che si snoda tra Galliate e Romentino.
Lungo tutto il percorso dell'acqua non c'è una pista ciclabile vera e propria, ma una semplice stradina in terra battuta che lo affianca, la sensazione è quella di stare sulle sponde di un lunghissimo fiume.
Per noi della zona è normale fare questo tipo di itinerari, fin da piccola, con la nonna o i miei genitori, si andava a vedere la schiuma dell'acqua del canale, quando ci recavamo ad acquistare il riso nel magazzino lì vicino.
All'epoca non c'erano sponde e il fatto di poter arrivarci così vicino mi ha sempre un po' inquietata.
Il canale, infatti, è stato spesso teatro di incidenti, inghiottendosi persone (per tragedia o per volontà), del mio paese e di quelli limitrofi in cui passa.

Anni fa i vari Comuni hanno deciso di costruire una staccionata in legno lungo tutta la riva... non che riparasse più di tanto... se uno voleva saltarci dentro era facile entrarci ma, almeno all'apparenza, sembrava un pochino più sicuro.
Inutile dire che, pur essendo in legno trattato, con il clima umido e le trombe d'aria che si sono imbattute nella zona, sia durato ben poco... tanto da rendere quelle sponde ancora una volte nude e crude, lungo tutto il percorso.

Non a caso, da qualche tempo, mi tengo sempre sulla parte interna di quei due solchi tracciati dalle ruote dei trattori.

Quella mattina non avevo voglia di pedalare, ho deciso di andare a piedi con il passeggino, nel pomeriggio, e il tragitto è stato più breve rispetto a quello che percorro in bicicletta, non mi sono allontanata dal paese... anche perché era stato un continuo strombazzare di ambulanze che andavano e venivano...
proprio da quel maledetto canale.

Poco dopo ho appreso la triste notizia di un bimbo di tre anni scivolato e annegatoci dentro, ritrovato proprio lì, nel punto dove l'acqua viene frenata per fare un salto, dove tutti i giorni ascolto lo scroscio e guardo quella forza ininterrotta, che scorre e sbatte nella corrente senza sosta.
Avrei potuto imbattermi io in quella macabra scoperta, con magari i miei di bimbi al seguito...
non faccio che ripensarci.
Sono vicina al dolore immenso della Mamma, ed essendo madre anche io, mi spaventa il fatto che sia bastato un attimo qualunque, durante una routine quotidiana, per perderlo di vista e trasformare una normale giornata in una tragedia.
Chissà cosa lo ha attirato così vicino da scivolarci dentro, considerato che, abitandoci di fianco, il canale non fosse stato una cosa sconosciuta... e perché le acque abbiano deciso di non dagli una seconda possibilità facendolo riaffiorare e vivere il suo futuro con il ricordo di quell'istante come una brutta avventura...
anche se conosco ben pochi superstiti del canale, chi ci finisce dentro non ne esce più e, ancora una volta, al braccio di ferro vince quella maledetta acqua.

Di fronte a questo evento, fatale, come tanti altri, penso e ripenso. A quanto la morte ci insegni, nella sua crudeltà, ad apprezzare di più la vita... che sembra noiosa, stancante, imperfetta, dura e complicata... siamo sempre alla ricerca di non sappiamo bene nemmeno noi... non ci basta mai nulla, vorremmo sempre di più... ma, agli occhi della morte, è tutto così semplice, bello e vivo ogni istante così com'è, purché sia vita.



mercoledì 12 luglio 2017

E' da qualche settimana che non scrivo... non mi sono persa eh, non sono neppure partita in vacanza...
son qui che lavoro, come grafica e come mamma... e il tempo non basta mai!
L'unico momento che ci concediamo come famiglia-versione-estiva è qualche gitarella nel circondario durante il fine settimana... molte infatti sono le iniziative in cui capita per caso di imbattersi, per esempio nella nostra vicina Milano.

Si, perché Milan l'è sempar Milan...
Vuoi un evento a costo zero, raggiungibile con i mezzi pubblici e in breve tempo, in cui si divertano grandi e piccini? Ecco cosa ho trovato!

Sky ha deciso far conoscere ai bambini i personaggi dei cartoni animati nei parchi di Milano.
Tutti i sabati e domenica dalle ore 16,00 alle 20,00 e fino al 30 luglio sarà possibile incontrare le Tartarughe Ninja, le Powerpuff Girls, gli storici Tom e Jerry, i Paw Patron, Spongebob e Finn & Jake.
Sarà possibile scattare una foto con loro e ricevere una cornice ricordo, oltre che passare qualche ora spensierata all'insegna del divertimento immersi nella natura dei nostri parchi!
Sul sito ufficiale di Sky trovi i programmi, ecco quello di questo fine settimana

Sabato 15 luglio
Parco Lambro – Tartarughe Ninja
Giardini pubblici Indro Montanelli – Power Puff Girls
Parco Sempione – Tom&Jerry
Parco Forlanini – Paw Patrol 
Parco Ravizza – Spongebob 

Domenica 16 luglio

Parco Ravizza – Tartarughe Ninja
Parco Lambro – Power Puff Girls
Parco Forlanini – Tom&Jerry
Parco Sempione – Paw Patrol
Giardini pubblici Indro Montanelli – Spongebob 


A parte le Power ...Girls cose... che non rientrano nei nostri cartoni abituali, tutti i personaggi sono degni di nota e un po' per tutti i gusti, roba da fare un tour completo!


Invece, fermo in pianta stabile fino al 16 luglio in Piazza XXV Aprile a Milano, ti aspetta il gatto più amato di tutti: IL GATTO CON GLI STIVALI! Chi non resiste ai suoi occhioni dolci negli episodi di Shrek?


Per tutta la Famiglia è possibile scattare una foto in sua compagnia, accarezzare il suo peluchoso manto ed entrare nel mondo incantato di Sky!
(Per maggiori info sull'iniziava consulta il sito Sky)

Ma non è finita qui... voglia di Risciò?
Fino al 3 agosto, dal lunedì al venerdì è possibile usufruire di un servizio di cortesia, offerto sempre grazie a Sky, nelle principali zone di Milano. Chiedendo un passaggio su questo inusuale mezzo, potrai vedere uno spettacolo a bordo e goderti la bella Milan in totale relax!
(Maggiori info qui)


Insomma basta poco per divertirsi, anche senza andare alle Maldive (con tutto rispetto per le Maldive, eh!) ma a noi basta un pupazzone gigante ed abbiamo già gli occhi a cuoricino...


#CheSpettacolo




venerdì 30 giugno 2017

idea riciclosa: biscotto gelato

Ammetto che questa ricetta non è mia, ma non ricordo in che blog l'ho letta e l'autore di tale delizia:
mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
Sta di fatto che, per golosi di gelato come me e il Tatino, questa soluzione è ottima, veloce, economica e sfiziosa.


La porzione è a prova di bimbo, piccola ma perfetta per soddisfare quella voglia di "qualcosa di dolce" oppure per accogliere degli amici a sorpresa.



Lo strato di panna è di circa un dito, diciamo che un normale brick di panna da montare basta per fare un bel vassoio grande (circa il doppio di quello nella foto).
All'occorenza si tagliano i quadrotti e la parte restante si conserva in freezer come un gelato.
Sempre se, dopo il primo biscotto, non ne viene voglia si magiarne un'altro...



lunedì 26 giugno 2017

3 anni volati come il vento



Sono passati tre anni da quando, per la prima volta, varcavi la soglia della Scuola Materna con un grembiulino un po' lungo, uno zainetto e il tuo sorriso.
Il primo giorno anche per me, che non conoscevo nessuno (o quasi) in quella scuola...
Ci ha accolti, quello e molti altri giorni, "la Giò" (così la chiamano tutti i bimbi e, di conseguenza, anche le mamme...), che ci ha accompagnati al tuo armadietto e mostrato dove appendere l'asciugamano.
Non hai mai pianto all'ingresso, sei sempre corso incontro alla tua Maestra e ai tuoi compagni con l'entusiasmo e la voglia di giocare insieme, di attaccare la tua faccina con il velcro sul cartellone e di cominciare la giornata.
Di Insegnati ne hai avute diverse: "la Maestra Moica" che all'inizio non riuscivi a chiamare Monica... affettuosa, sempre pronta, attenta nelle piccole cose, ti ha "colto" fin da subito.
La Maestra Roby (come il tuo papà!), dolce, disponibile e collaborativa, sempre sorridente, una seconda mamma.
La Maestra Ale, la tua Insegnante di ginnastica, danza e inglese... creativa, dallo spiccato senso artistico, spazia con facilità in tutte le arti, dalla danza al disegno, ma ci ha anche aiutato a salire i gradini della scala un passo dopo l'altro, a saltare a piedi uniti, a fare le capriole (o una specie... ci stiamo ancora lavorando) e ad avvicinare quei mesi di tempo che fanno di te anagraficamente un grande, ma in fondo in fondo, essendo nato alla fine dell'anno, ti fanno sembrare un po' più acerbo nei movimenti.

Tutto lo Staff della Scuola, dal Presidente alla Segretaria, dalla Cuoca alla Insegnanti di Sostegno, tutte le Maestre... insieme siete una squadra affiatata, organizzata, che sa gestire e accogliere bimbi e famiglie... il vostro segreto è proprio questo, la passione con cui svolgete il vostro lavoro si vede, si sente, si percepisce. La scuola è un po' come la vostra Casa, ne avete cura, cercate sempre di migliorarla, di aggiornarla al passo con i tempi... e voi siete come una grande bella Famiglia che la abitate, che la rendete viva... perché non basta una buona struttura di base, occorre anche gente in gamba, preparata, che la sa far funzionare al meglio!

Abbandonare queste mura è difficile, sappiamo quello che lasciamo e non quello che troveremo dall'altra parte... e, comunque, grazie a voi, il nostro livello di aspettativa si è alzato di gran lunga!
Per un genitore, portare il proprio figlio in un posto sicuro, da persone che ha imparato a conoscere e di cui si fida, è tutto. O almeno lo è per me, e qui, questa sicurezza l'ho trovata.
E non solo, in questo contesto sono nate amicizie, tra bimbi ma anche intese tra genitori che organizzano, festeggiano, si ritrovano in diverse occasioni anche extrascolastiche... stringendo legami umani che vanno oltre quelli del gruppo di whatsapp.
Durante la Festa di fine anno, tante sono state le emozioni, le sensazioni... l'impegno con cui sono stati preparati i bambini ad affrontare uno spettacolo, in base alle loro capacità, il loro carattere, le loro attitudini.

E qui lancio una proposta:
immagino che preparare uno spettacolo del genere sia una fatica immane... la storia, i dialoghi, le musiche, le danze, i costumi e gli attrezzi di scena... ma soprattutto far cantare/ballare/recitare una ciurma di bambini...
Lo spazio settimanale di danza potrebbe trasformarsi in "teatro-danza", così da conoscere ancora meglio il ventaglio delle attitudini di tutti, in vista dello spettacolo che faranno poi da grandi... e per non far rabbrividire i genitori dei maschietti che alla parola "danza" sanno solo associare il "tutù", purtroppo.

Molto spesso i bambini sanno sorprenderci con qualità che non ci immaginiamo... Sono convinta che, affidare a loro un ruolo completamente diverso dal quale ci si aspetta, sarà l'occasione di provare una cosa nuova, una sfida, magari con la scoperta di una qualità che non sapevano di avere, di acquisire maggior sicurezza (chi ne ha bisogno, altri potrebbero già intrattenere una platea senza problemi... :D), di crescere.
Certo, senza forzare troppo... sono bambini e tali è giusto che rimangano, lo scopo finale deve essere quello di fare una cosa piacevole, non deve essere un obbligo o una tortura, né per il bambino, né per l'insegnante, né per lo spettatore. Ma, visto il successo annuale di ogni spettacolo, sono sicura che sarebbe un'iniziativa interessante.

Detto questo, ci godiamo l'ultima manciata di giorni in vostra compagnia, sicuri che, nonostante il caldo, passeranno in un soffio... ma non è un addio, il nostro è un arrivederci perché, tra qualche anno, ritorneremo... questa volta con il piccolo, e so già che un pacchetto di fazzoletti non basterà... mi commuovo con niente, cosa ci posso fare?

Non ci resta che conservare la foto dell'armadietto come un dolce ricordo e prepararci a settembre per una nuova avventura, sperando di vedere il mio Tatino venirmi incontro come sempre, con lo stesso entusiasmo, con le braccia aperte, pronto per un abbraccio! Quello per me sarà il segno che, nella sua futura Maestra, avrà trovato la stessa passione che alimenta giorno dopo giorno il vostro splendido, impegnativo e duro lavoro di insegnare, oltre che alle materie, a crescere e a vivere la vita.
In bocca al lupo, scolaretto mio!






venerdì 23 giugno 2017

idea riciclosa: il bancale fioriera

Un po' tempo fa, forse già l'anno scorso, avevo visto un video in cui si trasformava un pallet in una graziosa fioriera e... Tataaaan... finalmente lo abbiamo realizzato!
Ecco cosa occorre:


Questo video spiega passo-passo i passaggi base.


Una volta fatto ciò, io ho dato due mani di smalto bianco ad acqua, fissato con la spara-punti la plastica nelle sei sedi dove ci saranno i "vasi", tagliato con la forbice l'eccesso e riempito con terra e piantine varie.
Per ultimo, solo sulla parte frontale, ho dato altre due mani di vernice lavagna (sempre ad acqua), così da decorare i listelli con il nome delle piante e qualche disegno.

Io ho deciso di metterci un po' di erbette aromatiche e non solo: basilico, menta, rosmarino (che rimarrà tipo dimensione bonsai... visto che maritino ha deciso di piantarlo sul fondo... :D) e tante fragole!!!!
Ho ancora un vaso da riempire... cosa mi suggerite di aggiungere?


Un ringraziamento particolare va a Francesco 
che si è gentilmente prestato a fare "lo sporco lavoro" dell'assemblaggio del pallet,
carteggiando con cura le imperfezioni e gli spigoli!
... e anche a Roberto che ha procurato il pallet e lo ha trasportato in tutti laghi e in tutti i luoghi!
* * * GRAZIE! * * * 

mercoledì 21 giugno 2017

nuovi quadretti d'estate

Con il 21 giugno inizia ufficialmente l'estate!
E' tempo di aggiornare i miei quadretti a tema... li ricordate?
Ecco cosa ho scelto di mettere questa volta:
spazi a colori e altri in bianco e nero, liste di luoghi da visitare durante i fine settimana, frasi motivazionali, disegni del mio bimbo, voglia di gelato e di viaggio...


Come la scorsa volta, vi allego una scheda da scaricare gratuitamente... sperando possa essere utile per le vostre vacanze. La nostra Famiglia, infatti, non farà le classiche ferie come tutti i comuni mortali... saranno un "mordi e fuggi" nei fine settimana, qualche giorno rubato al nostro lavoro autonomo per stare insieme, visitare qualche posto nelle vicinanze (perché, in realtà, di posti belli ce ne sono anche dietro l'angolo, senza fare il giro del mondo).
Si tratta di un elenco di posti, da segnare con una X una volta compiuti.
E' appositamente fatto in bianco e nero, in modo da poterlo personalizzare insieme ai bimbi, che potranno colorarlo e proporre mete a loro gradite, per renderli in tutti i modi partecipi di queste "strane vacanze".


E allora... zaino in spalla!!!! Che ne dite?


lunedì 19 giugno 2017

(parentesi di me): le mie scuole medie -parte 2-

Se vi siete persi la prima puntata leggete qui.

Sempre legato alle scuole medie conservo un ricordo speciale della "Festa della Scuola" organizzata nel Castello Sforzesco del mio paese. All'epoca mia (1993?) sarà stata la prima o seconda edizione... perché non ne ricordo di precedenti... in pratica: sotto i portici del Castello vengono (ancora ora) esposti alcuni lavori artistici prodotti dagli alunni delle scuole del paese e, in alcune serate di fine maggio/inizio giugno, gli stessi alunni si esibiscono con piccoli brani musicali eseguiti dal vivo (flauto), di danza, canto... quello che ognuno sa fare...!
La cornice del Castello già di per sé è magica, immaginate l'opportunità di calcare questo palco, per un ragazzino è un'occasione più unica che rara!

foto da web - Castello Visconteo Sforzesco di Galliate (NO)

Ricordo che io mi presentai con pezzo di nastro ritmico (coreografo da me e mia sorella) sulla musica di Amii Stewart "Knock on Wood" (cover eseguita da Barbara e Letizia della trasmissione in voga in quegli anni "Non è la Rai"). Ricerco questa "chicca" anche da you tube... dai, esageriamo...


Se ci penso adesso mi vien da ridere per la scelta della musica... un po' me ne vergogno, ora... ma devo dire che al pubblico dei genitori di allora è piaciuta un sacco!!! Si sono messi a battere le mani a tempo, non vi dico l'adrenalina!
Mi si è incastrato anche un paio di volte il nastro, perché non ero una ginnasta vera e propria... abbiamo un po' improvvisato nell'ora di Educazione Fisica... ma "show must go on" e me la sono cavata senza far notare l'errore!
Oltre ad essermi divertita in modo esagerato, non dimenticherò mai l'abbraccio fortissimo che ho ricevuto dalla mia insegnante di musica, con il magone, che non mi aveva mai visto in questa veste... forse un po' meno imbranata del solito, di fronte ad un pubblico, su un vero palco, delle luci, per la prima volta...
Eppure a me era venuto così naturale, così spontaneo, non ci vedevo niente di cui avere paura: ero io. Punto. Ma forse, ancora una volta, le persone che vedevo tutti i giorni non si aspettavano questa disinvoltura da parte mia... mi vedevano ancora come "quella timida" (termine che, come ho già detto tante altre volte, mi fa trasalire).
Negli anni successivi, sempre in modo amatoriale, molte sono state le volte in cui mi sono divertita danzando su un palco, anche altri generi... e lasciando "stracuntà" (così si dice in dialetto "sbalordite") altre persone...

E visto che tra poco inizierà il tempo degli esami, come non rammentare il mio esame di terza media? In definitiva è stata quella la vera prima prova che mi sono trovata ad affrontare.
Il tema lo ricordo vagamente... era un traccia destinata a chi non voleva proseguire negli studi... (e così fu, anche se per un solo anno), citai uno stralcio de "Il Sabato del Villaggio" di Leopardi

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.

Per la prova di matematica ricordo che era severamente proibito portare la calcolatrice... :)
Ora, all'ingresso, ti devono svuotare le tasche dai cellulari...

Per la parte orale, invece, ho in mente di essere stata l'ultima di un gruppo di 4/5 persone, mi sembra anche a cavallo del mezzogiorno, con un caldo allucinante.
L'ultima domanda che mi fecero fu: "Se tu fossi un personaggio della storia, chi avresti voluto essere?"
Le mia risposta fu: Uno solo è difficile... Mozart e Vincent Van Gogh.
...sti cavoli! Due artistucci mica male: un talento precoce e un genio incompreso.
Varcai la soglia dell'aula contenta del mio esame, anche se non trovai nessuno ad aspettarmi, con la scuola completamente deserta e avvolta nel silenzio... chiamai con un vecchio "gettone" i miei genitori, avvisandoli che avevo terminato gli esami, e attesi all'incrocio del viale il loro arrivo in auto...
Così, in una giornata calda e afosa, iniziò la mia estate... senza compiti delle vacanze e senza un'idea di cosa fare del mio futuro!



venerdì 16 giugno 2017

idea riciclosa in cucina: cup cake

In occasione delle Festa di fine Anno Scolastico, la Scuola Materna ha organizzato la tradizionale "Fiera del Dolce". Così ho preparato due teglie dei miei "cavalli di battaglia": i CUP CAKE.

In realtà, i veri cup-cake dovrebbero avere la farcitura di creme varie in cima... io, come al solito, ho fatto la mia variante un po' più pratica e veloce!!!!

Perché sono riciclosi? Perché sono fatti di ingredienti facili da reperire in cucina e perché si possono personalizzare con frutta, gocce di cioccolato, uvetta... la fantasia non ha limiti!!!
Ecco la mia ricetta!


Per farli un po' più leggeri, io metto meno burro (la ricetta originale ne prevede 125 gr), in compenso aggiungo latte quanto basta per rendere l'impasto liscio ed omogeneo.
I cap-cake che ho preparato sono di due tipi: uno con la banana (basta tagliarla a rondelle e infilarne due pezzetti direttamente nel pirottino prima di cuocerlo) e uno liscio, in pratica come una torta margherita, decorato con codette di zucchero (dopo la cottura).


Come procedere:
Impastare gli ingredienti fino ad ottenere una pastella liscia.
Riempire a metà ogni pirottino, appoggiato a sua volta in una teglia.
Aggiungere a piacere ingredienti extra: banana, mela, uvetta, fragole, mirtilli, cioccolato avanzato, noci, scaglie di cocco ecc... direttamente nel singolo pirottino.
Oppure personalizzare la pastella con cacao nella ciotola prima di versarlo.
Informare a 180°C per 20 minuti circa, quando l'impasto diventa dorato.
Lasciare raffreddare e gustare in compagnia!!!! (o confezionare per portarlo a scuola!!!)

Questa base è davvero versatile e facile da realizzare anche con l'aiuto del mio valido aiutante Tatino!
A lui il premio di leccare il cucchiaio alla fine della ricetta!!! ...Ecco perché mi aiuta così volentieri!!!!

Che ne dite? Ve gusta?


mercoledì 14 giugno 2017

come nasce un progetto: il biglietto per le maestre

La domenica appena passata (11 Giugno) la Scuola Materna ha indetto la tradizionale "Festa di fine Anno", nella quale i bambini grandi hanno ricevuto diploma e cappello e si sono esibiti in uno spettacolo per i genitori, amici e parenti.
Quale momento migliore per ringraziare le "nostre" tre Maestre?
Con piacere ho dato il mio contributo grafico nella realizzazione dei bigliettini che accompagnavano i  pacchetti.
...E sì, me la tiro un po'... perché sono usciti bene e mi sono divertita un sacco a disegnarli!!!


Una mongolfiera a forma di cuore
per l'affetto e la passione che ci hanno messo nello svolgere il loro lavoro;

tanti piccoli cuoricini
con il nome dei nostri bambini;

ma, soprattutto, un grandissimo GRAZIE!

Le emozioni sono state tante, devo ancora un po' metabolizzarle (magone compreso)...
appena mi rimetto insieme, prometto di dedicare un post a parte
con il racconto di questi tre anni passati in un soffio!


lunedì 12 giugno 2017

(parentesi di me): le mie scuole medie - parte 1 -


Dopo aver fatto un resoconto delle scuole elementari qui (parte prima) e qui (parte seconda) non potevo non proseguire nel racconto della mia vita scolastica che, per fortuna, dalle medie in poi ha preso una svolta positiva.

Passati i 5 anni di inferno, infatti, i miei genitori erano preoccupati su come avrei proseguito gli studi, quali difficoltà avrei potuto incontrare, non tanto a livello di "materie", ma soprattutto a livello personale. La possibilità poi di avere come insegnante di lettere/storia/geografia un uomo (descritto dalla gente come burbero), non li rassicurava per nulla...
Invece proprio Lui è stato la mia fortuna!

L'aspetto un po' burbero ce lo aveva, ma le sue "occhiatacce" le riservava a chi era un fannullone, un pigro ma, soprattutto, non tollerava i bugiardi!!! Ha sempre premiato chi ci metteva l'impegno e la "farina del suo sacco" e sempre aiutato chi aveva delle difficoltà.
Oltre a spiegare le materie di sua competenza, parlava in classe di quello che accadeva intorno a noi, dei fatti più importanti in Italia e nel Mondo, talvolta commentava i titoli del giornale che quotidianamente acquistava.
Non sopportava che nelle sue ore si masticasse la "cicca" (chewingum) e, si ti beccava - cioè sempre-, te la faceva sputare nel cestino; idem per le caramelle, erano ammese solo quelle per la gola/raucedine.
Preferiva correggere i compiti con il tratto-pen rosso, quello con la punta da 0,4, sui fogli protocollo a margine largo, che sono diventati i miei preferiti.
Alla fine di ogni tema faceva un breve commento sul lavoro svolto, poi metteva voto e firma, uno scarabocchio che, visto al primo sguardo, non voleva dire niente... ma mi ha sempre affascinato la manualità con cui lo disegnava sulla carta, senza mai staccare la penna.

Non scorderò mai quando, in un momento di lettura in classe, ha fatto il mio nome: all'epoca non leggevo scorrevolmente e, leggere davanti a tutti, mi veniva ancora più ansia. Arrivati al punto mi insegnò un trucchetto per facilitarmi nella lettura: mi disse di guardare con la coda dell'occhio le parole vicine a quella che stavo leggendo, così da essere pronta a leggerle subito dopo.
Detto così sembra una stupidata, ma per me funzionò.
Poco alla volta, iniziai ad avvicinarmi alla lettura, ai romanzi, alla poesia.
Ho imparato a scrivere quello che pensavo, senza filtri, in modo personale, grazie anche al "diario giornaliero" che consigliò fin dal primo giorno a tutti i suoi allievi: un esercizio di scrittura costante che ho coltivato per molti anni a seguire.

Tante sono le gite che la nostra classe ha fatto con lui, una in particolare non ce la scorderemo mai... né io, né Lui: Roma. Ho passato 4 dei 5 giorni complessivi a letto, tra dissenteria e vomito, ho visitato il pronto soccorso e sono mezza svenuta in Quirinale.
Quattro giorni a sorseggiare Coca-Cola, a Roma non ci tornerò mai più, ma la presenza costante sua e della moglie (anche lei professoressa), mi hanno dato coraggio!!!

Oltre a Lui, molti sono stati gli insegnati che si sono susseguiti nei tre anni... da quella di Musica (che aveva il mio stesso nome) a quello di Matematica e Scienze, da quelli di Educazione fisica a quella di Educazione Artistica (insegnante mia e dia mia sorella) che il destino mi ha fatto rincontrare tante volte anche in tipografia!

Tre anni bellissimi, che mi hanno fatto crescere come persona, oltre che nella cultura.
Ma il resto ve lo racconto un'altra volta....





venerdì 9 giugno 2017

idea riciclosa: la farfalla kreattiva

Ecco finalmente il tutorial per realizzare la farfalla kreattiva, liberata lo scorso 3 giugno in occasione dell'iniziativa "Danza sulle Ali Colorate" indetta dal Rosa di www.kreattivablog.com.


La piccola matita è di facile reperibilità... la mia è di MondoConvenienza...! ;)


Inutile dire che ho fatto tutto "ad occhio", senza una dima, ma tenendo come riferimento solo la misura della matita... Ecco il risultato finale...


e la farfalla libera nel pacchetto...


Chi l'avesse ritrovata, mi contatti!!!!
Anche con un semplice commento qui sotto!!!!!


mercoledì 7 giugno 2017

danza sulle ali colorate - 2 edizione



Già lo scorso anno avevo partecipato a questa originale iniziativa, ideata da Rosa di www.kreattivablog.com, che promuove il "fatto a mano con amore", ecco in cosa consiste:
1) realizzare una farfalla fatta a mano con fantasia e con i materiali che più si preferiscono
2) stampare il tag dell'iniziativa (da scaricare qui), scrivere un messaggio e allegarlo alla farfalla
3) liberare l'oggetto in un luogo pubblico e scattare una foto che attesti l'abbandono, inviandola a rosakreattiva@gmail.com
4) condividere sui social con #AliColorate

Sembra una cosa difficile... ma è più lunga da spiegare che da fare!!!

E' sempre emozionante crearne una e poi lasciarla libera... la mia l'ho posizionata su un panchina di un giardinetto del paese in cui abito (Romentino, provincia di Novara), mi fermo spesso qui con i bimbi perché "è di strada", non ci sono giochi per i piccoli, c'è un monumento dedicato agli Alpini, qualche panchina e un prato con dei tigli... ma ogni occasione è buona per farci una tappa, raccogliere qualche margherita (quando è stagione), "paciugare" con qualche rametto e dell'erba... e giocare con... niente!


Il "corpo" della mia farfalla è realizzato con una matita: ho scelto proprio questo elemento perché credo sia lo strumento che meglio mi rappresenti. Senza una matita non potrei appuntarmi tutte le idee strambe che mi vengono in mente, tutte quelle frutto di fantasia-creatività-mente e cuore...
Le ali sono semplicemente fatte con un cartoncino recuperato, da un lato bianco e da uno nero.
La farfalla ha quindi due facce: una a colori e una in bianco e nero!


Venerdì il tutorial per realizzarne una come la mia... seguimi!


A chi la dovesse adottare è gradito lasciare una traccia sul mio blog o su quello di Rosa, che ne attesti l'avvenuto ritrovamento... e a chiunque la trovi, spero possa portare tanta creatività!!!!!


venerdì 2 giugno 2017

idea riciclosa: i calzini per passeggino

Lo scorso anno ho avuto la necessità di acquistare un altro passeggino (oltre a quello che già possedevo), perché si sa... quando la casa ha più piani non si può fare continuamente su e giù con armi e bagagli...
alla fine ne ho trovato uno usato (ad un prezzo stracciatissimo), ultraleggero e in buone condizioni... da "battaglia" insomma!
L'unico neo erano i manici per spingerlo... la spugnetta che li rivestiva era screpolata, soprattutto da un lato. La soluzione? Un paio di calzini da bebè!!!


Non occorre incollarli, sono semplicemente infilati sulla maniglia già esistente perché sono della misura e forma ideale, senza altre cuciture, sono lavabili (basta sfilarli), colorati e riciclosi, visto che basta solo recuperare un paio di calzini che, con il tempo, non andrebbero più bene!

Vi piace come idea?

mercoledì 31 maggio 2017

summer wedding: lavanda

Manca poco alla lavanda in fiore e sono cominciate finalmente le prime giornate di sole. Perchè non vivacizzare con un tocco colore i dettagli di un matrimonio?
Ecco alcune idee raccolte nel web.

wedding idee
(partendo dall'alto)
1. sotto un abito tradizionale
si rompono gli schemi:
 per lei, originalissime le scarpe viola
per lui, le calze a rombi lilla
2. la bomboniera rimane un dolce ricordo da mettere nell'armadio:
è una sacchetto profuma-biancheria
ovviamente alla lavanda.
  3. per lo sposo una boutonnière essenziale
con un rametto di lavanda
4. per gli spostamenti degli sposi
una simpatica Vespa lilla
5. anche sulla tavola degli sposi
il tovagliolo è legato ad un nastrino di raffia e alla lavanda
6. per la sposa un bouquet coordinato di sola lavanda
  
Le partecipazioni sono nei toni del lilla e viola
accostati a quelli di un caldo marrone.
Due sposini stilizzati, uniti da unico cuore, sono i protagonosti
di questo evento coordinato in stile "provenzale".

Aderisci anche tu a Wedding Project!

lunedì 29 maggio 2017

vaccini si, vaccini no

foto da web

Questo post non vuole essere un faro per genitori, è la magra verità di chi si imbatte nel mondo dei vaccini, ovvero che non si capisce un piffero!
Più cerchi di informarti, meno si raggiunge una soluzione chiara...

Vaccinare sì o vaccinare no? Non sarò di certo io a decretarlo...

Internet/giornali sono un calderone di notizie (vere? false? attendibili?), ogni genitore (e persona) ha una sua opinione (attendibile? e soprattutto letta o studiata dove?), molti pediatri (che la dovrebbero sapere lunga perché è il loro mestiere) hanno pareri discordanti... sta di fatto che poi tocca a noi genitori decidere e scegliere cosa è meglio fare per i nostri figli... ma anche per il bene comune della società a cui apparteniamo (cosa che non sempre viene presa in considerazione, ognuno pensa sempre al suo piccolo "orticello").

Francamente io ho deciso di non leggere più nulla al riguardo perché, oltre a non avere una preparazione nel campo della medicina, ho capito che si tratta di scuole di pensiero diverso, oltre ad esserci troppi interessi in gioco... non è così scindibile il fatto di ammettere che la squadra "vaccino sì" abbia più o meno punti di quella "vaccino no". Semplicemente c'è una grandissima confusione, le notizie vengono distorte dalla gente comune, dai giornalisti, e il personale dell'asl/medico non sa darti risposte certe (e non si prende responsabilità) o ti liquida per non avere rogne... eh, bello così!

Prima ti iniettano la paura di una correlazione tra vaccini e autismo, poi smentiscono (ma intanto i genitori dei bimbi autistici si chiedono "allora perché?"), poi ti dicono che ci sono troppi casi di quella malattia, che la "GRAVITà" della situazione è diventata un'epidemia, però il direttore sanitario generale della tua provincia rilascia dichiarazioni tipo "non fatevi prendere dal panico, così intralciate i vaccini che già stiamo facendo".
Poi (visto che tutti rompono...) alcune regioni iniziano ad aggiungere un vaccino gratuito e non più a pagamento, poi vieni a sapere che tutti i nati dal 2017 in poi potranno averlo gratuito (e quelli delle annate precedenti che hanno risparmiato per farlo a pagamento, ringraziano). Ma non finisce qui: adesso la notizia che senza vaccini non puoi frequentare la scuola (come se a scuola i germi fossero arrivato solo ora...).
Purtroppo poi c'è un elemento che di certo non aiuta, anzi complica esponenzialmente la situazione: i soldi.

Quelli che lo Stato non ha per fare i vaccini gratuiti per tutti, indistintamente.
Quelli che servono a finanziare gli interessi e le tasche di chi li produce i vaccini.
Quelli che non ci sono per pagare chi somministra i vaccini alle asl, figuriamoci potenziarli.
Quelli che i medici di base si intascano per fare un'iniezione.
Quelli che le Famiglie non hanno per fare i vaccini a pagamento per uno o più figli
Quelli delle multe che lo Stato vuole, se ti trova il figlio non vaccinato (domanda: ma se io non ho i soldi per vaccinare il figlio di 6 anni che è nato prima del 2017 come ti pago anche la multa?)
Quelli che le Famiglie hanno tirato fuori con sacrificio e che, molto probabilmente, non rivedranno tornare indietro (in nessuna forma) anche se cambia la legge

E la catena si fa lunga... il giro di interesse si allarga e la gente, toccata più nel portafoglio che sulla salute, URLA!

Non vi dirò se ho fatto o meno il vaccino ai miei figli, non voglio né confondervi, né convincervi.

Vorrei solo un po' chiarezza, di professionalità e una presa di posizione che renda tutti sullo stesso piano... chiedo troppo?


venerdì 26 maggio 2017

idea riciclosa: confezione regalo per sposi


Come confezionare un regalo destinato a futuri Sposi?
L'idea riciclosa di oggi spiega come realizzarlo con elementi semplici.



La carta da pacco è facilmente reperibile e, con un po' di fantasia, si adatta a tutte le ricorrenze. Il nastrino di raso conferisce un aspetto elegante creando un contrasto con il rustico marrone (in alternativa il nastrino di carta va bene lo stesso). Il tulle è rigorosamente riciclato da una vecchia bomboniera.


...semplice, veloce e ricicloso! Non resta che dire...


mercoledì 24 maggio 2017

spring wedding: guest book

Inizia la primavera e sbocciano i primi matrimoni.
L'idea che incomincia a prendere piede anche da noi è decisamente il guest book. Cos'è?
Inizialmente un libro su cui lasciare una dedica, una traccia del proprio passaggio, un ricordo per gli Sposi. Ma, invece di lasciarlo impresso su carta, esistono molti modi originali e stravaganti per scrivere un pensiero su un vero e proprio oggetto. Ecco la mia selezione!


wedding idee
(partendo dall'alto)

1. dei semplici sassi (bianchi o grigi)
possono trasformarsi in un simpatico guest book
da conservare in un vaso trasparente
 
 2. per chi ama viaggiare
un mappamondo è un originale soprammobile
per conservare le dediche dei propri invitati

3. per chi ama la musica
dei dischi in vinile, incorniciati,
potranno essere appesi nella futura casa degli sposi

4. questa è decisamente la mia preferita!
una semplice panchina di legno naturale
diventa una vera e propria lavagna di pensieri...
ideale da posizionare nell'ingresso di casa, per dare il benvenuto agli ospiti

5. una lettera rappresentativa, l'iniziale del vostro nome,
stampata e sagomata su un materiale scrivibile
è un ottimo supporto per le dediche del guest book

6. ancora una volta ispirandosi alla musica,
la classica chitarra diventa la protagonista
piena zeppa di frasi, ogni volta che la userete per suonare
vi ricorderà il momento del vostro giorno speciale


Vi piacciono queste idee tratte da Pinterest?
Quale preferite?


lunedì 22 maggio 2017

(parentesi di me): le mie elementari - parte 2 -

foto da web

Se vi siete persi la prima parte leggete qui.

Ritornando alla Maestra... i miei hanno rifiutato l'insegnante di sostegno, spiegandole che a casa ero una bambina normalissima: giocavo, parlavo e mi comportavo come le bambine della mia età... e i miei genitori per primi avrebbero segnalato alla Maestra delle anomalie, se ci fossero state.
Mio Papà mi suggerì di alzare la mano anche quando non sapevo la risposta e, quando invece pensavo di saperla, di alzarla in un modo esagerato facendomi notare (tipo io..io...iooooo!!!).
Questa che io definisco "ginnastica del braccio" funzionò. Al colloquio successivo la Maestra disse che ero molto migliorata... anche se non mi faceva rispondere mai.
Inutile dire che il mio livello di attenzione era pari a prima, nulla era cambiato per me e, siccome questa cosa di alzare la mano per far notare che ero presente non faceva parte del mio essere, ripiombai nella situazione iniziale.

I miei voti non erano eccellenti e non ero per niente stimolata a migliorami.
Non ero neppure "tra le sue grazie", diciamolo...
La parola "discreto" era quella più frequente e, in ogni pagella il solito neo "Segue gli argomenti programmati con attenzione, ma scarsa partecipazione (oppure: ma senza fare interventi)".

Ora: spiegatemi come un bambino possa seguire e non partecipare? Se segue, sta già partecipando...
se non ti va bene, coinvolgilo, fai delle domande, rendilo partecipe, tienilo un po' più vicino a te per dargli sicurezza?
Che poi... che fastidio potevo dare a stare nel mio brodo?
Ero presente solo fisicamente... per fortuna non sapevo smaterializzarmi... lo avrei fatto volentieri ma, allora, anche andare in bagno era un'impresa.

All'epoca la carta igienica della scuola non era in bagno ma nell'armadietto dell'aula, quindi, chi doveva fare qualcosa più della pipì chiedeva "Signora Maestra, posso andare ai servizi?", si alzava, si recava all'armadietto, prendeva la carta igienica e andava in bagno (con tutti gli altri bimbi che ridacchiavano sotto i baffi... "deve fare la cacca!"). Prima di almeno un quarto d'ora non rientrava nessuno dal bagno, anzi, avevo compagni di classe che si chiudevano dentro delle mezz'ore (forse perché non ne potevano più della Maestra :) ).
Una mattina scappa anche a me, faccio tutta la tiritera e... dopo 5 minuti (giuro, avevo l'orologio, non sono passati più di 5 minuti), arriva la Maestra in bagno tutta agitata a cercare i miei piedi dallo spiraglio della porta "Elisabetta... dove sei? Stai male?" "No, sto facendo la cacca".
...E se anche mi lasci in pace due minuti in bagno, non muore nessuno... avrei voluto aggiungere.
Eppure si vede che, per Lei, ero troppo lenta anche in quel momento...
Da allora, non sono più andata in bagno a scuola per il timore che mi venisse a cercare anche lì.
Poi, passata in altri istituti, l'abitudine di trattenere tutto mi è rimasta... :(

Anche verbalmente, essendo già di carattere un po' chiusa di mio, i cinque anni delle elementari non hanno fatto altro che chiudermi ancora più a riccio, facendomi sentire insicura e intimorita dalla sua figura. La cosa che mi fa più incavolare è che Lei non mi abbia mai né capito né accettato per quella che sono, oltre a non aver tentato di aiutarmi a cambiare, a migliorarmi... visto che, ai suoi occhi, avevo così tanti difetti.

Ricorderò sempre un giorno in cui interrogò su alcune letture fatta a casa.
Mi accorsi che premiava chi non necessariamente riassumeva la storia (io avevo un potere di sintesi molto sviluppato nelle mie interrogazioni... un minuto ero al mio posto), ma chi ripeteva lo stesso concetto più e più volte con sicurezza. Provai anche io... la presi come una sfida, la lettura era "L'unione fa la forza": in poche parole spiegava il perché alcuni pesci si muovono in branco. Una lettura orrenda, senza fantasia, era bella solo l'immagine del mare e dei pesciolini gialli che nuotavano.
Mi invento un discorso sull'unione, sul collaborare per aiutarsi, facendo collegamenti tra animali e persone (nulla rispetto a quello realmente scritto), ripeto lo stesso concetto più volte, ma in modo leggermente diverso, come una macchinetta, praticamente commentando solo il significato del titolo... avrei potuto non aver letto un tubo... la Maestra non riesce ad intervenire più di tanto, gli parlo anche sopra (tiè!) e alla fine mi ferma con un gesto della mano (tipo vigile)... risultato? mi porto a casa un BENE.
Non credo per quello che abbia detto (che, probabilmente, condivideva) ma per il COME l'abbia detto.
Peccato non faccia la venditrice del folletto, ora. Perché ripetere così, secondo me, non è dimostrare di aver studiato o letto... ma dare aria alla bocca.

Ne avrei di aneddoti da raccontare... ma il solo pensiero di farli riaffiorare mi mette di malumore.

Con il passare degli anni, nel corso della mia vita e in diverse occasioni, mi è capito ancora di imbattermi in persone che mi consigliano lo psicologo, il neuropsichiatra... sarò matta, riservata o implodo quando davvero mi fanno incavolare... ma son così... e sono consapevole di non poter piacere a tutti! :)


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...