venerdì 15 marzo 2019

idea riciclosa papà: il quadretto TVB

E' un periodo che non riesco a scrivere come vorrei sul blog, non perchè non abbia ispirazione, ma... tra un bimbo malato a casa, il lavoro, la casa... non ho proprio il tempo fisico per poterlo fare...
Però non posso rinunciare a creare il mio "quadretto" in vista della festa del Papà... una piccola idea riciclosa pronta da scaricare gratuitamente e stampare!

Può essere incorniciata e regalata oppure semplicemente usata come biglietto per accompagnare un tradizionale regalo... spero vi piaccia!


Si tratta di un messaggio semplice che potrebbe sembrare banale...
ma, secondo me, non basta mai dirsi che ci si vuole bene!


Altre idee riciclose per la festa del Papà:



venerdì 8 marzo 2019

Bis-Donna

Oggi è l'8 marzo, giorno dedicato alla Donna.
Per celebrarlo, ho deciso di ricordare una figura molto importante nella mia famiglia, una Donna appunto, la mia Bis-Nonna.

Ho avuto l'onore e il piacere di conoscere la mia Nonna-Bis non perchè nella mia famiglia ci siano poche differenze di anni tra una generazione e l'altra, ma perchè Lei ha avuto una vita particolarmente longeva, lasciandoci quando io aveva circa 13 anni e lei quasi 103.
Clementina, come molti trecatesi, ha avuto questo nome in onore di S. Clemente, patrono della sua città natale. Nata il 3 settembre 1891, ultima di sei fratelli, ha iniziato a lavorare a 12 anni in una famosa azienda manifatturiera della zona, la "Rossari e Varzi". Rimasta vedova molto presto nel dopoguerra, come molte donne della sua epoca, ha dovuto crescere una figlia da sola. Non ha mai voluto risposarsi, anche se i pretendenti non mancavano, in quanto pensava che, se un domani avesse avuto altri figli con il nuovo marito, la sua primogenita sarebbe stata accantonata e non avrebbe ricevuto lo stesso affetto.
Appassionata di operette, ha anche recitato in una piccola compagnia... e a 100 anni ricordava ancora le sue battute, le poesie e un sacco di brani a memoria. Ha sempre letto tantissimo, lavorato all'uncinetto e sgranato rosari con una fortissima fede in Dio, pregando in latino, che per me era ostrogoto.
Fino a quasi 90 anni ha abitato da sola in una casa di corte con il bagno all'esterno, poco riscaldamento (forse aveva un camino...) e pochissimi mobili e oggetti all'interno dell'unica grande stanza che mi ricordo. Diventando sempre più anziana, di malavoglia, è venuta ad abitare insieme alla figlia, a fianco alla mia casa d'infanzia.
La ricordo sempre vestita di nero, o quasi, con il suo inseparabile "scusà" (grembiule) con una o due tasche nelle quali c'era dentro di tutto, come la borsa di Mary Poppins: non mancava mai un paio di "furzoti" (forbici), un fazzoletto, caramelle, un "strop" (una cordicella/nastro), uno "scartuscic" (un pezzo di carta) che avvolgeva qualcosa... a volte aveva anche ago&filo perchè, se doveva fare qualche cosa, doveva aver tutto alla portata di mano (o di tasca).
Ha sempre camminato chilometri e chilometri perchè, all'epoca, non aveva nemmeno la bicicletta. Anche quando sua figlia, da bambina, fu ricoverata qualche giorno in ospedale per togliere le tonsille Lei si è recata a trovarla una volta, terminato il lavoro la sera, percorrendo a piedi Trecate/Novara (circa 10 Km andata + 10 di ritorno), per riuscire a vederla pochi minuti nell'orario di visita concesso ai parenti e poi ritornare a casa, sempre a piedi.
Mondina nei campi di riso per arrontondare, ha sempre avuto la passione di pescare le rane e poi friggerle in pastella. Ricordo ancora quando una volta è scappata da casa, approfittando del cancello aperto, per andare in campagna a farsi un bottino di rane saltellanti in un secchio...
E' sempre stata bene di salute, a parte una paresi, dalla quale si è ripresa, non ha mai avuto malattie gravi... forse grazie anche a tutti gli intrugli con le erbe e i decotti fai-da-te che beveva.
Ha cominciato il suo lento declino quando la vista è venuta meno.
La radio, l'audio della televisione e la preghiera, sono state le sue compagne negli ultimissimi anni, fino a che ha cominciato a non riconoscere più nessuno.

La ricordo affacciata al balcone a controllare tutti i movimenti che avvenivano in cortile, compresi io e mia sorella che giocavamo, a gridare "scandalo" quando mia sorella ballava il can-can alzando le gambe tipo Hater Parisi e la gonna, e ancora sulla sua poltrona con il "scialic" (lo scialle fatto a mano da lei) sulle spalle, poltrona poi divenuta della Nonna ed ora sostituita da un divanetto di mia Mamma.
Quella casa ha visto cinque generazioni ma, da allora ad oggi, tutto e niente è cambiato per le Donne.
Di sicuro è rimasta immutata la forza che hanno sempre avuto e che sempre avranno, per affrontare il bello e il brutto che gli riserva la vita, con o senza mimosa.

foto scattata per il giornale locale in occasione del 100esimo compleanno della mia Nonna Bis





mercoledì 27 febbraio 2019

già, 3 anni...

Con il tuo arrivo tutto è cambiato, alcune volte in meglio, altre in peggio.
Ma nulla, dico nulla, sarebbe concepibile, ora, senza di te.

Tu, con i tuoi tre anni, quello sguardo furbo, quel tuo sorrisetto beffardo e ruffuano, quella tua vivavicità e il non stare mai fermo...
Con te la pazienza non basta e, spesso, anche io mi arrendo, crollo al tuo volere... perchè due teste dure che continuano a scontrarsi o si spaccano entrambe o vanno avanti in eterno.

Tu, con la tua mania di toglierti in ogni stagione le calze, camminare scalzo e tirare su i pantaloni fino al ginocchio... anche in inverno.
O quella di provare ogni calzatura alla portata di mano, dai miei stivali alle ciabatte del papà, alla scarpe di tuo fratello...

Tu, che hai imparato a battere le mani a tempo, che balli su ogni musica, che conosci le canzoncine e mimi le mosse.

Tu, goloso di cose dolci... non puoi resistere alla tentazione dell' "acciolo"(ghiacciolo, anche questo in tutte le stagioni), del tuo amato "VUOVO", ovviamente non quello della gallina, ma quello firmato Kinder, delle "alamelle" (di ogni fattura, colore, gusto, dure o gelè) e del "chupa-chupa" che granocchi come se non ci fosse un domani dal dentista.

Tu, che hai inventato il WAO... un mostro da cui scappare (correndo e gridando a squarcigola per la casa), una volta era l'attaccapanni... poi pare si sia trasferito nel wc, tanto che controlli in ogni bagno ammonendomi se la tavoletta è alzata con "Mamma chiudi water"... manco uscisse da lì una tromba d'acqua che ci risucchia.

Tu che vuoi vedere "MEMO" (Nemo), "Paccatutto" (Spaccatutto), "Attissimo Me" (Cattivissimo Me) e... Herry Potte (senza erre finale) perchè c'è il "Ciente" (Silente) che assomiglia a Babbo (Natale)...

Tu che ad una domanda rispondi "Cetto, Mamma" e poi fai quello che vuoi, quasi sempre. E quando ne fai una delle tue chiedi "Cussa Mamma".

Tu, che il più delle volte mi repingi con un rifrancante "NO, tu NO!" e richiedi espressamente il papà.
Tu, con i tuoi calci (quelli arrivano sempre con le scarpe, chissà perchè), le botte gratuite con tuo fratello, le dita chiuse nella porta, le tue testate, le tue cadute e voli pindarici... sempre e solo di testa...
Tu e il pericolo, questo illustre sconosciuto...

Tu, che non vuoi bene a nessuno (a detta tua), ma ci abbracci all'improvviso e mandi baci con il ciuccio in bocca, e non ti separi mai dal cuscino vuncio, che ti porti ovunque... e che mi tocca lavare di nascosto.

Tu, che imiti tuo fratello, con lo zaino in spalla per andare a "cuola"... che lo trascini nei tuoi giochi spericolati e lo chiami con la manina "eni Samu, eni!"
Tu che chiami "Pa-pà-A?" appena varca la soglia.

Tu che non hai paura di niente, ma dici di avere freddo o mal di pancia solo per poter ricevere una coccola in più, visto che sai che io, invece di darti una felpa, di offro il calore di un abbraccio...

Tu, con quelle tue guaciotte da schiacciare e le coscette da mordere, che soffri il solletico in ogni punto e che ridi anche mentre dormi...

Tu, che ti assopisci la notte sulla mia schiena, come uno zainetto... spero di poterti accompagnare verso un lungo viaggio e farti scoprire il mondo, buttandosi, sì, ma non fisicamente di testa come fai tu, ma nelle situazioni, nelle occasioni, salire su quei treni che passano una sola volta... senza avere paura di esprimersi, di dire la propria opinione, di sbagliare e di riprovare ancora.

Ti voglio bene ciccino mio,
La tua Mamma.


foto da web





venerdì 22 febbraio 2019

idea riciclosa carnevale: gnomo & unicorno

Ecco un ultimo spunto prima del Carnevale... questa volta ho pensato allo stile Fantasy: gnomo & unicorno (quest'ultimo va tanto di moda tra le bambine!)



Partiamo dallo gnomo o elfo che dir si voglia...
Visto così potrebbe non capirsi nulla, il riciclo sta nell'utilizzare i sacchi di plastica colorati per creare la casacca e il decoro seghettato attorno al collo.
Niente cuciture, quindi! Guardate questa foto di Pinterest...


La barba è ozionale, e potrebbe essere fatta anche con un pezzo di feltro bianco + elastico, oppure riciclando una barba di Babbo Natale!


Osservate come delle semplici maglie colorate
posso trasformarsi nella divisa dei sette nani!



Anche l'unicorno è di facile realizzazione: 
Se non riuscite a ricreare un cerchietto con orecchie e unicorno in cartone, potrete scaricare una maschera qui e colorarla con i vostri colori preferiti!
Opzionali anche le ali, che si posso realizzare o in cartone oppure con fil di ferro e calza colorata.
Coda con o senza gonnellino, il tutù arcobaleno è possibile crearlo con la tecnica dei nodi su una fettuccia elasticizzata, una striscia per ogni colore dell'arcobaleno e il gioco è fatto! Per la coda basta legare 4 colori differenti alla fettuccia (facendoli cascare sulla parte porteriore) e legarla poi in vita.
Ecco alcuni esempi trovati su Pinterest al quale ci si può ispirare.

 
 

Basta digitare "Unicorno costume" e vi si aprirà un mondo!!!



Altre idee riciclose di Carnevale? Leggi qui!!!!




E voi da cosa vi travistirete?





venerdì 15 febbraio 2019

idea riciclosa carnevale: mary poppins

A gennaio io e Tatino ci siamo goduti la nuova versione di "Mary Poppins" al cinema, per cui, ispirata dal film, ecco qualche spunto per due costumi di carnevale tratti dalla storia della famosa bambinaia.


Per lui ho pensato allo spazzacamino Bart, quello del vecchio film... e per lei, ovvio, Mary Poppins.

Come ho ricordato nello scorso post, non serve essere rigidi nei costumi... l'importante è lasciarsi guidare dai colori e dallo stile.
C'è chi aggiunge una sciarpa, chi mette i guanti, chi è senza borsa oppure ombrello... poco importa!

Ecco alcuni esempi tratti da Pinterest, non ce n'è uno uguale all'altro ma si capisce perfettamente di che personaggio si tratta!


 

 

Altre idee riciclose di Carnevale? Leggi qui!!!!




giovedì 14 febbraio 2019

Abbi cura di me, di noi

Non sono riuscita a sentirla in diretta questa canzone perchè, stanca, sul divano, sono crollata nel sonno inghittita tra i cuscini, credo di aver avuto anche la bocca aperta, in apnea da raffreddore... non un bello spettacolo, insomma, guardarmi sfatta la sera.
Poi, qualche giorno fa, ho voluto ascoltarla e mi sono commossa... come una scema mi sono messa a piangere, da sola, davanti ad uno schermo del computer mentre lavoravo...
Tu ho pensato e ho capito che non ci sarebbe stato testo scritto meglio messo in musica per dedicarterlo a San Valentino...

Ti immagini se cominciassimo a volare
Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrò paura di cadere
Che siamo in equilibrio
Sulla parola insieme
Abbi cura di me

E' un po' quello che facciamo io e te... io ho sempre paura di cadere e tu sei la mano che mi tiene in equilibrio sul nostro cammino.

Troppo spesso il lavoro, gli impegni, la routine, le cose da fare cambiano di posto nella scala delle vere priorità, altre volte è la stanchezza e il poco tempo che ci sfugge via, con cui ci lasciamo sopraffarre e che ci fa perdere il senso della parola insieme.
Ricordo il nostro primo San Valentino, a mangiare cinese da asporto in una "casotta" in campagna con una coppia di amici. Non ricordo se facesse freddo, se il cibo fosse buono, io ero con te e non mi interessava nient'altro... esattamente come adesso... perchè a noi basta poco, per stare bene insieme, bastiamo noi, la felicità è tutta racchiusa lì.
Ad oggi, molte di quelle coppie di allora non ci sono più... neanche quella della "casotta" che io pensavo potesse resistere nel tempo. 

E noi siamo ancor qua, all'insieme io&te si sono uniti altri due esserini... e tutto il meccanismo è diventato più complesso, è faticoso riuscire ad incastrare tutti gli ingranaggi, ma è tutto più armonioso e completo allo stesso tempo.

Ma fino all'ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte
E non lasciarmi andare

Perchè ho bisogno di te,
che mi sostieni, che mi sopporti, che mi insegni, che mi incoraggi, che mi dici dove sbaglio e non mi accorgo, che mi fai ragionare, che mi fai arrabbiare, che mi fai essere me insieme a te.

Ricordarsi che ci amiamo è un regalo che ci dovremmo fare ogni giorno, non solo il 14 febbraio, non solo tra innamorati...
Buon San Valentino, dolce mon amour!




lunedì 11 febbraio 2019

come nasce un progetto: il poster Famiglia

Vi ricordate il premio che avevo assegnato per il mio compleblog nel lontano settembre 2018?
Betta è stata premiata ad ottobre con il suo poster personalizzato, dedicato al suo blog e alla creatività...
E le altre? Ebbene, non mi sono dimenticata delle vincitrici, anzi, in questo inizio anno ho lavorato intensamente... ed ho pensato anche a loro!
Ora che ho concluso il poster di Giulia posso finalmente condividerlo qui!

 
Si tratta di un poster che racchiude tutta la Famiglia di Giulia, l'idea è nata dal fatto che, come lo avevo presentato all'origine, potesse essere collegato alla nascita di bambini... ma non solo! Perchè non associarlo allo sbocciare di un evento, un anniversario e, perchè no, all'allargarsi di una Famiglia appena trasferita in una casa nuova? Quale modo migliore per celebrare a ricordare tutto questo se non con un poster da appendere all'ingresso?
Per cominciare: una scritta di benvenuto dedicata a tutti gli ospiti, con una piccola montagna stilizzata sulla destra (elemento importante visto la loro collocazione geografica e la loro passione per essa), sulla sinistra un collage eseguito dal bimbo più grande di Giulia (dove viene rappresentata la casa nuova) insieme alla data del traferimento ufficiale nell'abitazione nuova. Un vadevecum delle "regole della casa", assolutamente personalizzate, uniche e scritte di pugno da Giulia e dai suoi Familiari!
Poi, tornando in alto, un messaggio che Giulia desidererebbe comunicare a tutti coloro che varcano la soglia: le scarpe aspettano fuori, o comunque, all'inizio della scala... vero Giulia? :D
Ed infine la prentazione di tutti i componenti della famiglia con Nome, anno di nascita e silhouette colorata color arcobaleno (ogni sfumatura è stata scelta dal legittimo proprietatio della sagoma!).
Tutto questo è: 100% Famiglia!

Mi sono divertita molto a comporre questo poster perchè ne è uscito un lavoro fantasioso e stimolante, a dimostrazione che un semplice A4 può essere una soluzione davvero versatile!

Anche il poster di Marta ha preso forma, ma lo svelerò tra qualche mese per non rovinare la sorpresa a chi sarà destinato! Curiosi eh...?

Desideri ricevere anche tu un poster su misura per te, o vorresti regalarlo per qualche ricorrenza (nascita, matrimonio, compleanno, anniversario, inaugurazione o... qualsiasi altro evento)?
Partendo dalle basi create fino ad ora possiamo trasformarlo e personalizzarlo come preferisci.
Contattami per un preventivo gratuito!




venerdì 8 febbraio 2019

idea riciclosa carnevale: harry potter

Da qualche settimana i negozi si sono attrezzati con i costumi di Carnevale per bambini... e guardando proprio in reparto dei piccoli sono rimasta delusa dalla triste scelta: femmina 4 filari pieni, maschio 1 filare scarso (con scelte e prezzi discubili per entrambe le categorie).
E così, come ogni anno, ecco qualche idea per realizzare un costume fai-da-te, ricicloso, facile, senza saper necessariamente cucire e che non abbia nulla di meno ad un costume acquistato ma, soprattutto, ORIGINALE.

Quest'estate Tatino si è appassionato alla sagra di Harry Potter e, nonostante lui voglia vestirsi ancora da Super Mario, io ho pensato a come poteva essere il travestimento in stile "Hogwarts"!

 
Ricordo che per fare un bel costume non occorrono per forza lo stesso cartamodello, basta seguire i colori, gli accessori/particolari e anche un po' di stile personale per interpretare il personaggio scelto.

I gadget sono indispensabili per rendere più veritiero il personaggio:
- la cicatrice sulla fronte (fatta con una matita per trucco)
- gli occhiali rotondi (di cartone o veri... se uno li porta già!)
qui di seguito come costruirne un modello di carta
- la cravatta (di carta/feltro con l'aggiunta di un elastico),
 qui di seguito come costruirne un modello di carta personalizzandola anche con "casate" diverse da Grifondoro
- la sciarpa, facoltativa in base all'ambiente - aperto o al chiuso - (una striscia di pile gialla con attaccate le strisce bordeaux - cucite o incollate a caldo)
- la bacchetta magica (un bastincino rivestito di nastro di carta e poi colorato, come abbiamo fatto noi) fatevi ispirare dai moltissimi tutorial sul web!
- la mantella che potrebbe essere un pocho lungo (un semicerchio doppio) con il buco per la testa e aperto sul davanti... oppure come questo tutorial pratico!
fonte Pinterest


e poi si potrebbero aggiungere...
- la scopa (anche se la trovo un po' ingombrante da portarsi in giro)
- lo stemma (da stampare, ritagliare e posizionare sulla mantella)

foto da web




L'importante è ispirarsi... guardate queste immagini tratte da Pinterest!!!



Non sono certo identici ma, con un po' di fantasia,
anche un grembiulino nero da Babbano diventa magico!!!


Altre idee riciclose di Carnevale? Leggi qui!!!!



lunedì 4 febbraio 2019

"0 virgola 6"

Maddalena è una di quelle donne nel web che scrive di pancia, che arriva al punto senza girarci tanto intorno.
La sua capacità è quella di saper tradurre immagini, sensazioni ed emozioni con parole in cui una lettrice ci si ritrova, sempre.
Non si tratta solo di pensieri dolci di una mamma, anzi, spesso sono argomenti duri, pensieri profondi, intimi, che non confesseresti a nessuno se non a quel foglio bianco, che è sempre pronto ad ascoltare, a raccogliere frasi, a svuotare le tasche della tua mente, senza giudicare.
Ma quel diario così personale, Maddalena ha deciso di condividerlo, oltre che attraverso il blog, convertendolo in un libro, un "friciolino", avrebbe detto la mia Proff.ssa di Italiano...
Si tratta di un racconto breve, da leggere tutto in un fiato... perchè non si riesce a spezzare la lettura, è coinvolgente, crea aspettative e uno non resiste ad arrivare sino all'ultima pagina, con qualche lacrima finale.
Perchè poi ognuno lo rielabora a modo suo, come un abito se lo ricuce addosso adattandolo alla propria taglia, alla proprie paure, alle proprie esperienze, più o meno simili a questa.
Maddalena ha avuto il coraggio di raccontare la sua storia, anzi, una testimonianza vera, scritta in tempo reale, diretta, senza freni o inibizioni, non perchè la memoria  possa sbiadire la vividità del ricordo ma per dimostrare che gli stessi pensieri risiedono nel cuore di tutti, hanno solo una paura maledetta di essere espressi e, solo leggendo, ci si accorge di non essere più i soli a provarli.
Un testo che fa riflettere su quanto tutto sia un dono, anche il dolore.

su Amazon lo trovate QUI, nella versione digitale o cartacea



«C’è solo un modo per essere felici: essere tristi.
Lo so che sembra assurdo,
ma se non ascolto questa tristezza lei poi m’inseguirà.
Bisogna lasciarla venire, e poi tornerà la voglia di tutto;
e tutte le cose belle».

Tratto da "0 virgola 6" di Maddalena Capra



 p.s. questo post NON è sponsorizzato perchè, quando un prodotto vale, è giusto dargli merito.
Grazie comunque a Maddalena che mi ha autorizzato a parlarne sul blog!

lunedì 28 gennaio 2019

(parentesi di me): sono ancora meno social

Non sono mai stata con un carattere aperto, ho sempre parlato poco e solo se mi veniva richiesto, come mi è sempre stato educato fin da piccola.
Anni dopo, con l'avvento della famiglia, del lavoro, di una certa indipendenza sono arrivati loro: i social.
Di sociale hanno davvero poco, nel senso che non aiutano sempre a unire le persone, ad aiutarsi, a crescere e a condividere. A mio parere, per il 99% sono solo un gran "ficcanasare" nella vita degli altri. E io non sono mai stata una gran curiosa, in tal senso. Le mie "cose" me le sono sempre tenute strette e private per me... belle o brutte che siano.
Così, all'alba del 2019, anche per esigenze lavorative, mi iscrivo su Instagram.
E capisco, fin da subito, che sono ancora meno social di quanto immaginavo...
Le foto non sono mai state il mio forte, mi escono sempre di merda, diciamolo chiaro e tondo...
Ma molti, senza un profilo lì, sono poco o nulla...
E io mi dico... embè?
Ma io non riesco neanche a fare pipì in pace, sai cosa me ne frega di postare che nevica, che c'è il raggio di sole...
Ha nevicato: sono andata a pestare la neve e a giocare con i bambini.
Non ho fatto nessuna foto (in realtà una si, del piccolo che toccava per la prima volta la neve...) ma una di numero (uscita non proprio un granchè, tra l'altro...), ma non l'ho pubblicata perchè resta nell'album dei miei ricordi.
Non devo dimostrare nulla a nessuno, non mi interessa.

Poi una sera, mentre preparo la cena, chatto con un'amica di blog... si, perchè quelle vere le vedo solo a Natale, con quelle virtuali invece si può chiacchierare così... senza un vero motivo...
e ci convinciamo sempre di più che le persone "famose" o chi ha molti contatti, ma come diavolo fanno a gestire tutto? Con che tempo? Secondo me, non ha nulla da fare... il tempo che spendono in commenti, gestione degli utenti, foto, condivisioni ecc... è davvero considerevole... e passare tutta l'esistenza davanti ad uno smartphone non è mica vita...

Ma pensiamo solo a qualche anno fa, tipo 15 anni fa... ma si viveva lo stesso anche senza i social! Sicuramente le persone guardavano dove andavano quando camminavano, non pranzavano con forchetta, coltello e telefono, non sbirciavano ogni tre secondi o al suono di una notifica, nell'attesa poi di chissà che comunicazione così importante...
Se avevi bisogno di sapere una cosa c'erano i pettegolezzi (quelli sono sopravvissuti fino ad oggi...)

Non so se sto invecchiando io, se non riesco più a stare al passo, oppure se sono semplicemente poco social, poco positiva.

Sta di fatto che io qui continuerò a scrivere quello che penso, il bello e il brutto.
Questo sempre è e rimmarà il mio diario, vero.

E chissene SEO, gli indici, le statistiche e compagnia bella... io scrivo come mi viene di quello che sento e quando ne ho il tempo... perchè le priorità, nella vita, sono anche altre.... e, oggi, sono riuscita a farlo perchè non ho voglia di stirare.

Solo l'unica?


...ecco le varie versioni di "ME" che postreste trovare in queste pagine :D









venerdì 25 gennaio 2019

idea riciclosa baby: giochi in casa

Innanzitutto comunico che sono viva... non riesco a scrivere post per mancanza di tempo.
E' un periodo molto intenso dal punto di vista lavorativo, per cui, il tempo rimanente lo dedico alla famiglia (bimbi, scuola, sport, casa ecc... inutile che vi sti qui ad elencare il tutto...).

In questi ritagli tra un dovere e l'altro non manca di certo il momento del gioco in casa perché, seppur facendo qualche uscita nelle ore più calde, il freddo è davvero pungente... non resta che rintanarci in casa!

Ecco allora tre semplici giochi che si possono svolgere in qualsiasi sia la vostra casa:

1) SALTARE SUL LETTO
Occorrente: un letto.
Lo facevo anche io da piccola con mia sorella, saltare sul letto (singolo o, come facciamo noi, in quello matrimoniale) è divertente, dinamico e scarica quella voglia di muoversi che i bambini spesso hanno!
Finita la festa salterina basta rimettere a posto lenzuolo&cucino e il gioco è fatto!

foto da web

2) LA TENDA (o casetta)
Occorrente: un divano, una coperta, due sedie, qualche molletta per tenere fissa la coperta.
Questa idea risale all'infanzia di mio marito... basta avvicinare lo schienale delle sedie alla seduta del divano, fissare tra divano e sedia una coperta e... il gioco è fatto!!!
E' possibile farlo anche con più sedie e nessun divano, le combinazioni sono tante e la fantasia dei bambini infinita! In pochi istanti la casetta si trasforma in un castello, in una dimora stregata, in una piramide egizia, una scuola... 
p.s. se non avete voglia di montare tutto l'ambaradan è sempre possibile usare il "sotto" del tavolo, ed è già bella che costruita!


3) LE OMBRE
Occorrente: una torcia (o una lampada), una parete libera (o il soffitto) e tanta fantasia per inventare storie con le mani!
Non siamo così bravi a fare le vere e proprie ombre cinesi, ma qualche animale (o simile) riusciamo a crearlo con il solo aiuto delle mani.

foto da web
Vi è venuta voglia di giocare?





venerdì 18 gennaio 2019

idea riciclosa: quadretti fai da te - tema cucina

Tolto anche da qui il Natale... ho deciso di ispirarmi ad una stanza che è il cuore della casa: la cucina.
Un po' perché, oltre alla mia scrivania, è uno dei posti dove mi piace pasticciare... un po' perché è stato il regalo che mi ha voluto fare la mia nonna quando siamo venuti ad abitare qui.

Ecco cosa ho scelto di mettere:


  • L'appetito vien mangiando... soprattutto quello che ci piace di più, golosità e "schifezze" (come mi piace chiamarle, perché solo a nominarle sale la glicemia!!!)
  • fondo negativo per la frase "in amore, come in cucina, ciò che è fatto di fretta è fatto male"... per non dimenticare tutte le padelle che ho letteralmente bruciato mentre, contemporaneamente, mi dedicavo ad altro :D
  • La felicità è fatta in casa... quella sempre e comunque nasce da qui, dal cuore e dalla cucina.
  • But firts coffee... non sono una patita del caffè ma, da quando è nato il secondo bebè, un caffè ci vuole!!!!
  • Un ritratto di come mi vedo in cucina (illustrazione tratta da Pinterest, come tutte le altre), una 007 del frullino elettrico!!!
  • E per finire... "La massaia canterina fa più allegra la cucina"... più che canterina io metterei ballerina... una volta Tatino mi ha visto dalla sala accennare passi di danza mentre preparavo la cena in cucina... ha avvisato il fratello più piccolo come se fosse uno spettacolo da non perdere e poi mi ha detto "Come sei bella mamma quando balli mentre cucini" :D


Vi piacciono?
Anche per voi la cucina è un posto speciale?


Altri quadretti fai da te li trovate qui:

mercoledì 16 gennaio 2019

Archiviato Natale? Ancora qualche ricordo, a Leolandia

Mi manca solo il presepe, poi ho ritirato tutto... di solito è una delle prima cose che allestisco e una delle ultime che smonto... forse perché diventa un gioco anche i per bambini, forse perché ricordare e celebrare la VITA che nasce è sempre bello, a prescindere dal Natale...
Durante il periodo Natalizio avevamo voglia di visitare qualche posto a tema, così abbiamo deciso di andare a Leolandia... all'ultimo secondo, senza risparmiare molto sul biglietto on-line (ci siamo fatti un regalo, dai!), e in un periodo dell'anno che, diciamolo, non è il migliore per passare un'intera giornata (o quasi) all'aperto... ma sicuramente un momento della settimana con media affluenza e zero code. Coprendosi bene, anche con abbigliamento tecnico da neve, guanti, sciarpa e cuffia siamo riusciti a sfidare il vento del 2 di gennaio e ci siamo imbarcati alla volta di Capriate.
E' il primo anno che il parco ha aperto le sue porte nel periodo natalizio, per cui ci sono state delle novità e dei cambiamenti dall'ultima volta che siamo stati.

Alcune aree hanno delle attrazioni chiuse ma, la cartina (scaricabile anche dal sito) è ben fatta e le zone delimitate per lavori sono ben recintate.
Mi permetto di riassumere la nostra esperienza sottolineando i punti di forza, quello che davvero ci è piaciuto un sacco, da quello che, secondo me, è possibile migliorare.

CI PIACE:

- in primis lo STAFF di Leolandia: sono tutti sorridenti, disponibili, gentili, salutano e ti augurano una buona giornata... ma con sincerità, non di circostanza... e a me questo piace, perché arricchisce di serenità l'ambiente, ti viene voglia di sorridere a tua volta...
Oltre a questo, ci sono delle persone che svolgono con professionalità e passione il proprio lavoro. Lo speaker che intrattiene prima di salire sul trenino è uno dei miei preferiti (magari cambia, ma noi troviamo sempre lo stesso): è solo lui, la sua voce e un microfono, con praticamente nulla sa intrattenere nell'attesa, sa coinvolgere tutti nel modo giusto anche con una particolare sensibilità e accortezza davanti ad un bambino speciale, chapeau!
Anche l'attore che inscena lo spettacolo con "Masha e Orso" ci sa fare, personalmente mi è piaciuto molto... anche quando, uscendo dal parco al termine della parata, ha salutato con un caloroso "Ciao Bambini!" i miei figli... avrebbe potuto tagliare dritto o salutare freddo come la Regina d'Inghilterra, ma non l'ha fatto!
Sono tanti piccoli gesti che fanno la differenza... un'indicazione data bene, un consiglio (ad un papà) su come pattinare mentre aspetti in fila, un aiuto concreto ad una mamma che non sapeva come allacciare i pattini del figlio (non ero io)... per la poca esperienza che ho, non in tutti i parchi si trovano persone così!

- la PISTA DI PATTINAGGIO. Al posto dei gommoni, l'acqua è divenuta ghiaccio! Ottima idea per trasformare un'attrazione da estiva ad invernale! Io adoro pattinare e, grazie a Leolandia, ho potuto rifarlo dopo almeno otto anni... Noleggio gratuito dei pattini, disponibilità per chi pattina per la prima volta con pattini a doppia lama (difficile cadere così), delfino per appoggiarsi e da cavalcare a spinta. Francamente io lo avrei pagato volentieri come servizio, al posto dei 5 Euro del parcheggio.

Foto della pista scattata da Marito dalla ruota panoramica dei pionieri: quelli proprio al centro siamo io e Tatino!

- la sezione MASHA E ORSO, aperta da quest'estate, è ben fatta... io mi aspettavo di poter entrare fisicamente nella casa di Orso (come per Peppa), invece c'è un approccio diverso... ma è un'ottima area gioco e set per foto... devo dire che per i bambini è stato come "entrare" nel cartone animato!


- numerosi "PARCHETTI"... se così si possono definire, anche se non hanno niente a che fare con quelli classici del nostro paesello, sono stati aggiunti per i piccoli e non solo, gommosi, sicuri, in cui possono giocare e sfogare. Giochi molto interessanti nell'area dei "Lupi", basati su equilibrio, arrampicata e ponti traballanti per quelli un po' più grandini e per i temerari!


- sono entrata nella NURSERY: eccezionale! In una piccola baita di legno ho trovato 2 fasciatoi, lavandino, 2 sedie e un distributore che vende dai pannolini all'acqua naturale al necessario per i bambini. Pulito, semplice, accogliente e riscaldato. Uno spazio a misura di mamma e bimbo!

- la paura di un genitore è quella di far prendere troppo freddo ai bambini ma, in realtà, come per l'estate ci sono luoghi dove coprirsi in caso di pioggia, per l'inverno si trova riparo e calore sotto i tendoni con gli SPETTACOLI in due zone, orari e a temi diversi (Ottima l'idea di annunciare gli spettacoli in filo-diffusione nel parco perché, spesso, all'interno si perde un po' la cognizione del tempo). In alcuni punti hanno messo dei tettucci o dei funghetti riscaldanti, delle stufe e dei FOCOLARI dove poter scaldare dei paradisiaci marshmallow (costicchiano, ma meritano!). Le proposte golose non mancano: dalle caldarroste alle mele caramellate.
Noi, addirittura, abbiamo deciso di mangiare un panino su una panchina al sole... e l'equivalente del pranzo lo abbiamo speso per assaggiare tutti i dolci possibili e immaginabili! Finiremo nel girone dei golosi :D
Altri posti al coperto e al calduccio sono Acquario e Rettilario, oltre a riscuotere sempre interesse per i bambini. E... Pattinando ci si scalda un sacco!!!

- BIGLIETTO GRATUITO in primavera: presentandosi al punto promo abbiamo ottenuto tre ingressi gratuiti per la primavera 2019!!! Un regalone!!!


DA MIGLIORARE:

- il parco in versione invernale non ha tutte le giostre accessibili, e va bene, le zone sono bene delimitate e decorate con motivi invernali. Ma, appena entrati, la sensazione è stata di veder tutto chiuso attorno a molte attrazioni e per molte ore del mattino... non c'era un BAR aperto attorno all'area di Peppa... ora, se qualche genitore, come penso possa essere accaduto, ha guidato magari 2/3 ore per arrivare per l'ora di apertura... una tappa pipì-cafferino se la sarebbe fatta volentieri... l'avrei fatta anche io, che disto solo un'oretta circa... non dico ti tenere tutto aperto, ma almeno uno vicino al tendone-gadget... che invece era regolarmente attivo...

- PASSAGGI / SCORCIATOIE / INDICAZIONI
Questa volta abbiamo usato molto il passeggino per spostarci da una parte all'altra del parco ma, ogni volta che affrontavamo una giostra, uno spettacolo o una fila per una foto... parcheggiavamo, entravamo da una parte e poi dovevamo recuperare, al termine, il passeggino dalla parte opposta dell'uscita. Sarà fatto per ragioni di sicurezza, ma alla fine della giornata avevo 10.000 passi... di cui almeno un migliaio erano solo per recupero "bagaglio". Consiglio per i genitori: parcheggiate più o meno al centro dell'area scelta, girate ed esplorate e poi riprendete il passeggino per un'altra area.
Inoltre tra la parte di Leonardo e quella dei Pirati ci sono delle recinzioni in legno che, solo per non dare cattivo esempio, avrei volentieri scavalcato... per favore, fate dei passaggi, delle scorciatoie... uno vede l'attrazione, vorrebbe salirci, ma deve circumnavigare il parco per raggiungerla...
capisco che una persona normale dovrebbe fare area per area ma, per chi ha figli di età diversa è necessario anche dividersi in giostre diverse, per necessità, e quindi fare zig-zag... se ci fossero dei passaggi, con indicazioni o meno su dove conducono, si sfrutterebbe ancora meglio il tempo a disposizione nel parco.

- la PARATA... Non è una parata, non è una sfilata, sono pochi personaggi in coda uno all'altro, 4 ballerine con gli ombrellini illuminati, due giocolieri. Non si dà risalto alla mascotte del parco, che dovrebbe essere portata in trionfo, non si dà risalto ai personaggi presenti nel parco, non c'è nulla di Natalizio a parte il ritornello della canzone... dura pochissimo e non si capisce bene che giro faccia... il finale deve essere più scoppiettante, oltre ai fuochi artificiali (suggestivi)... deve essere qualcosa che ti lascia a bocca aperta, secondo me, deve essere uno spettacolo all'aperto!
Capisco che non è facile, soprattutto paragonata a quella firmata Disney, ma c'è un ampio margine di miglioramento, ne sono sicura.

- Più NATALE a parte l'ingresso, con l'albero, pacchetti, neve finta e qualche decoro qua e là... non si respira il Natale... non pretendevo che ci fossero i mercatini natalizi o una mostra presepi... però mi sarei aspettata più musiche natalizie, più decori, Babbi Natale in ogni dove, renne e slitta su cui poter salire, la Befana, elfi e folletti, alberelli, palline... più rosso, più oro... più Natale.
Anche la grotta che attraversa il Trenino... potrebbe diventare la fabbrica dei giocattoli di Babbo Natale, si rallenta la corsa e si ammira un Babbo (statua) seduto su una poltrona che legge le letterine, oppure che dorme russando con il pancione che si gonfia ad ogni respiro, o un nastro trasportatore con dei pacchetti che girano e degli elfi che oliano la macchina, la slitta e le renne pronte a partire...
Le lucine che si accendono alla sera sono suggestive ma di giorno rimane molto come è solitamente il parco durante il resto dell'anno.

Sono convinta che Leolandia sia un gioiello dei parchi italiani, quello più a misura di bambino e di Famiglia, che è cambiato migliorandosi in pochi anni e che possa introdurre in futuro numerose novità e stupire ancora una volta i propri visitatori.

Ingresso di Leolandia

La giornata è stata divertente per tutti, grandi e piccini, merita in qualsiasi momento dell'anno, anche solo per godersi un tramonto così sulla mini-Italia.



Questa foto non ha effetti con filtri, era proprio così... come una cartolina!


Cara Leolandia, non resta che salutarci con...
arrivederci a primavera!!!!









martedì 1 gennaio 2019

Buon anno con un sorriso

Ho ascoltato questa poesia qualche giorno fa e ne sono rimasta colpita perché è proprio dalle cose semplici, come un sorriso, che nasce un sentimento o un'emozione, vera ed autentica. Allora, per un buon 2019, non voglio augurarvi chissà che grandi aspettive... vorrei che ognuno di voi scoprisse il valore e la fortuna che già abbiamo... ma che diamo troppo spesso per scontata.
Il sorriso di cui parlo non è uno di circostanza, non è un falso-sorriso, una maschera... guardando i social mi si stringe il cuore pensando a chi, proprio dietro a quei selfie sorridenti, nasconda una voragine di dolore dentro, di solitudine.
Dietro ad una foto con in braccio un animale domestico c'è chi ha il desiderio di coccolare un bimbo che non arriva, oppure in uno "stato d'animo" o un'emoji ci si finge di stare bene per forza, di mostrare agli altri solo il lato bello delle cose. Non è questo che vi auguro per il 2019.
Mi piacerebbe che se uno è davvero incazzato con una persona non lo scriva sui social, ma che lo penda di petto e gliele dica in faccia le cose, tutte.
Mi piacerebbe che due persone che si amano e che si sono rialzate insieme dopo un periodaccio non scrivano dettagli su ciò che fanno o non fanno durante il giorno: lo facciano, viaggino, assaporino ogni momento... ma in privato, custodendo questa loro grande gioia come il bene più prezioso che hanno.
Perché chi fa grandi cose non ha bisogno di sventolarle al mondo intero, la privacy è anche questo... una iniezione di umiltà.
Mio figlio, vedendo i giochi ricevuti dai cuginetti, in questi giorni ha detto: "Loro sono stati fortunati" e io gli ho spiegato che la vera fortuna non è ricevere un gioco costoso o tanto desiderato, ma avere chi ti vuole bene accanto... perché un gioco si rompe, passa di moda, lo si accantona... ma l'amore di chi ti vuole bene no, rimane, sempre.
Prendete la vita come viene, nel bene e nel male, e riflettete con queste righe, semplici e sincere, quanta fortuna, bellezza, salute, gioia... quello che volete... abbiamo intorno a noi senza accorgercene!!!
Perché è dalle piccole cose che nasce l'amore e la vita.




Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante,

ma il suo ricordo a volte è eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo donare.
Crea felicità in casa, è sostegno negli affari,
è segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza.
Nello scoraggiamento rinnova il coraggio.
Nella tristezza è consolazione.
D'ogni pena è naturalmente rimedio.
E'un bene che non si può comprare,
prestare o rubare, poiché
esso ha valore solo nell'istante in cui si dona.
E poi se incontrerete
chi non vi dona l'atteso sorriso,
siate generosi e donategli il vostro:
perché nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come chi non sa regalarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta



foto da web, perché un sorriso è universale.

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