venerdì 8 novembre 2019

Idea riciclosa e perline: il segnalibro ricicloso

Il primo progetto con le perline (di cui ho parlato qui e qui) è abbinato ad un elemento ricicloso: uno stecchino di legno del ghiacciolo!
E, insieme, a cosa daranno vita? Ad un Segnalibro Ricicloso!!!


Basta scegliere un soggetto di piccole dimensioni da riportare su un'estremità dello stesso ed il gioco è fatto!

 
Io ho scelto due tipi di finte caramelle perchè l'idea è di regalarli in occasione di un compleanno per bambini, allegando magari un sacchetto di caramelle, del cioccolato o dei biscotti...
Sullo stecco è possibile personalizzare con nome del festeggiato, anni, data... oppure una semplice scritta "segnalibro", a scanso di equivoci. :D

Che ne dite? Gradiranno i piccoli lettori?





martedì 5 novembre 2019

perline: 10 consigli

Questo fine settimana lungo e piovoso ha fatto sì che io potessi sperimentare un po' di progetti che avevo in mente con le mie adorate perline... tanto che Marito ha iniziato a preoccuparsi della presenza costante del ferro da stiro acceso h24 :D

Sbagliando (e provando) si impara...
Ecco, allora, i miei 10 CONSIGLI per assemblare al meglio ogni progetto.
La tecnica delle perline è facile e veloce ma, anche in una cosa semplice di base, è possibile incappare in alcuni errori.

1) Per sistemare le perline sul telaio, secondo me, è più comodo partire da un lato e procedere per il quello opposto. Da sinistra verso destra o dall'alto verso il basso, in modo da non "passare" troppo le mani sul lavoro già svolto, evitando di spostare per sbaglio le perline già posizionate sul telaio.

2) Sempre per la stessa "legge" di cui sopra, se ci sono più colori nel progetto, fatevi passare la voglia di appoggiare le perline in base alla tonalità (es. prima tutto il bianco, poi il nero... ecc.). Incastrare perline nei buchi vuoti non è comodo (a me va insieme la vista, rischiando anche di sbagliare a contare, ma questo è un problema mio...) e comunque rallenta l'operazione in generale. Riga per riga è molto meglio!

3) Sarebbe bene dividere per colore le perline, così da valutare quante perline ci sono per tipo e capire se bastano per il progetto. Tutte mischiate sembrano sempre tante ma mi è capitato di non riuscire a terminare un lavoro perchè ne mancavano davvero poche... così ho dovuto modificare leggermente lo schema.

4) Una volta terminato il posizionamento, maneggiare con cura il telaio e posizionare delicatamente la carta da forno sopra... è un attimo che le perline dei bordi (non so ancora per quale legge fisica) aderiscano alla carta e si smonti il disegno.

5) Il ferro da stiro deve essere ben caldo, altrimenti si deve ripassare più volte, rischiando di sciogliere ad altezze diverse le perline, oppure l'intero progetto rischia di "imbarcarsi".

6) Il ferro da stiro scalda in punta e al centro a temperature diverse, se il progetto è grande, oppure ci sono vari soggetti sul telaio, assicurarsi di passare in modo uniforme il ferro.

7) Mentre stirate il progetto state attententi a non fare troppa pressione e a coprire bene con la carta tutto il telaio. Basta un attimo per fondere i dentini e non poter usufruirne più... già fatto! :D

8) Dopo aver stirato il progetto, lasciare raffreddare... il ferro scotta, la carta e le perline fuse anche. Inoltre la carta tende ad incollarsi alle perline per cui, se non sono ben fuse insieme si rischia di alzare il foglio e smontare il progetto, se è ancora caldo il foglio ci si scotta ed è difficile la staccare.
Invece, una volta raffreddato, è più facile da separare e non lascia alcuna traccia sul progetto.

9) Non tutti i telai sono uguali: prima di iniziare un progetto controllare di avere la forma di telaio adatta. Quella circolare e quella a forma di stella, per esempio, permettono di comporre schemi completamente diversi. Il telaio quadrato può essere usato anche come "rombo", sviluppando in diagonale 4 elementi speculari.
Inoltre, per i progetti particolarmente grandi, controllare di avere spazio sufficiente sul telaio!

10) Io che ho le dita abbastanza piccole e le unghie leggermente corte uso direttamente le mani per posizionare le perline sul telaio. Una volta posizionato tutto lo schema, se proprio devo modificarlo (sostituire un colore, rimpicciolire leggermente il disegno), mi aiuto con una pinzetta, così da non smontare tutto il lavoro svolto e riuscire ad "agire" tra perlina e perlina.


Comunque, per la cronaca, ho assemblato 25 segnalibri, 6 portachiavi, un portachiavi grande con due pezzi, un paio di orecchini e due decorazioni per l'albero di Natale... prossimamente qui sul blog!!!!







lunedì 21 ottobre 2019

la mensa scolastica

disegno da web

Tanto amata e tanto odiata, la mensa scolastica è oggetto di discussione costante nelle famiglie, soprattutto a partire dalle elementari.
Infatti, nei gradi precedenti di scuola (materna e nido), essendoci meno classi e meno bambini, la mensa viene gestita internamente, per cui, la figura del "LA CUOCA" è vista come la Madonna scesa in terra che sfama i nostri pargoli con tanto amore e fantasia.
Quando, invece, subentrano delle cooperative esterne che gesticono i pasti... eccallà... se ne escono subito a puntare il dito.

Mentre attendevo all'uscita di scuola, sono stata spettatrice di una discussione a tema mensa tra due nonne e una mamma.

Nonna 1, guardando il menu appeso al vetro della porta ha commentato: "Ma che piatti... ma i bambini non mangiano queste cose?"
(Il menu del giorno prevedeva: risotto allo zafferano, tonno EVO e fagiolini).
Mamma 1 incalza: "Ah, io guardo il menu, e se vedo che non c'è niente che gli piace lo porto a casa a mangiare... altrimenti non mangia niente qua".
Nonna 1: "Mah, pasta integrale, bresaola??? Ma chi è quel bambino che mangia la bresaola? Ma non la possono sostituire con del prociutto cotto?".
Mamma 1: "Eh, ma c'è l'ASL, il nutrizionista... abbiamo già provato a far cambiare qualche pasto ma non si riesce mica tanto..."
Nonna 1: "E beh, non ci sono i genitori che assaggiano? E poi parlano con il responsabile della mensa e questo li cambia... basta parlarsi..."
Mamma 1: "E non è proprio così Signora... c'abbiamo già provato... io il mio lo porto casa".
Nonna 2: "Anche il mio per mangiare è diventato una roba...: adesso vuole sempre pasta, pasta, solo tagliatelle. Nel sugo al pomodoro non ci devono essere i pezzetti e devo togliere tutti i semi, altrimenti non lo mangia".
Nonna 1: "E poi la pizza una volta sola in tutto il mese? Ma non si può mettere più spesso? che quella la mangiano tutti sempre..."
Nonna 2: "E che a casa mia mangia già di più perchè mi impunto io, a cosa con i genitori non mangia niente".


A questo punto mi sono spostata di qualche metro per non mangiarle vive io, poi hanno iniziato ad uscire i bimbi di scuola...

Ecco cosa penso al riguardo:

1) La mensa scolastica offre ai bambini un pasto sano, vario, equilibrato e stagionale (con verdura di stagione e piatti più o meno invernali/primaverili) con tanto di nutrizionista al seguito che bilancia gli elementi, cosa che a casa, diciamolo, nessuno o quasi ha il tempo di fare.
2) Io trovo che la mensa scolastica sia un ottimo modo per conoscere gli alimenti, assaggiare (o almeno provare ad assaggiare) e per fornire le basi di una corretta conoscenza ed educazione Alimentare, oltre che a condividere questo momento con i compagni e gli amici.
3) Un bimbo che non mangia nulla ad un pasto non muore, almeno dalle nostre parti.
Da genitore mi spiace solo aver speso 4,50 Euro per niente e aver avanzato un pasto che sarà gettato (con uno spreco inutile).
4) Dietro ad una cooperativa che gestisce una mensa ci sono cuochi e personale che per professione (non per gioco) cuoce e cucina gli alimenti per LAVORO.
Portiamo rispetto anche a queste persone che stanno svolgendo il loro mestiere.
Senza contare che lavorare tra norme di igiene, asl, regolamenti poco elastici non è facile... quindi io eviterei di mettere ulteriori bastoni tra le ruote per questioni personali o di gusto.
5) Da Mamme giovani lo posso ancora concepire (anche se non lo condivido), ma da Nonne... sentire queste castonerie mi fa rabbrividire. Mia nonna diceva: dovrebbe tornare la carestia per capire il valore delle cose.
6) La bresaola non è la stessa cosa del prosciutto cotto. Prima di tutto vengono da due animali differenti: manzo (la prima) e maiale (il secondo) e poi hanno valori nutrizionali differenti... il menu non è tetres...  togli una cosa tanto puoi mettercene un'altra... non funziona così.
7) La pizza, pur buona che sia, non è il pasto perfetto, da sola non è bilanciata, per cui non può essere proposta 8 volte... vi siete mai letti i valori nutrizionali????
Solo per farvi un esempio: se una persona diabetica mangia una pizza alla sera i valori di glicemia schizzano fuori dal limite, ma di un bel po'... non di poco. Eppure non ha mangiato una meringata intera...
8) Sui semini del pomodoro mi astengo dal commentare...

E dalle vostre parti, la mensa viene condannata o assolta?





lunedì 14 ottobre 2019

una nuova passione: le perline

Questa estate ho scoperto e mi sono appassionata ad un nuovo hobby: le perline.
Io le chiamo così in modo improprio perchè, in realtà, di perla non hanno nulla... sono quegli affarini tondi di plastica che da bambini ci tenevano occupati ore ed ore, per infilare collane kilometriche.

foto da web
Sono arrivata a 38 anni per scoprire che si possono disporre su un telaio apposito per comporre la figura desiderara e che, una volta stirate, stanno unite insieme, dando la possibilità di realizzare un'infinità di oggettini. Dagli orecchini ai portachiavi, dalle collane ai sottobicchieri.

Grazie a Pinterest ho trovato una marea di schemi, così mi sono messa alla prova ed ho acquistato un piccolo kit in rete.

foto da web
Ha un costo decisamente contenuto, considerando che contiene un sacco di accessori (gancio per portachiavi, spilla, mollette, anelli, collane, diversi orecchini e strass per decorare), oltre ad una tavoletta quadrata, schemi ed istruzioni chiare e, ovviamente, le perline multicolore... permettendo un primo facile approccio a questo mondo creativo. Inoltre è geniale avere tutti gli elementi per un progetto che fisicamente si realizza e può essere utilizzato nella quotidianità... va oltre al gioco e, secondo me, è un'ottima idea regalo.

Ve li ricordate questi postati da me su Instagram? Non sono super estivi?

Specifico inoltre che non è per sole femmine, si possono creare oltre ai bijoux, un sacco di altre cose, anche per i maschietti... Basta pensare, per esempio, ai pixel di Minecraft...
Anche gli schemi di punto croce sono adattabili, al posto di una crocetta di filo basta mettere una perlina. E' un lavoro che richiede manualità e impegno nel posizionare bene le perline al loro posto... ma vi assicuro che ripaga tantissimo!!!
Per questo, prossimamente vi proporrò tante idee, trucchi e suggerimenti con questo materiale nuovo!!!

Finalmente ho un buon motivo per sfoderare con gioia il ferro da stiro... senza stirare i panni!!!


p.s. questo post NON è sponsorizzato perchè, quando un prodotto vale, è giusto dargli merito.




venerdì 11 ottobre 2019

idea riciclosa: i porta orecchini

Oltre alle mollette (vedi qui, quo, qua e ancora qui), e alla cancelleria...
Ho un'altra passione strana e sfrenata: gli orecchini.
Fin da ragazzina erano il mio accessorio preferito... dai classici cerchi a quelli a bottoncino, fino alle mie adorate "monachelle" di ogni forma, colore e foggia.
Che siano grandi, piccoli, singoli, spaiati... li ho sempre conservati un po' alla rinfusa in un portagioie che, mano a mano, è diventato stra-colmo... Con l'arrivo dei bebè li ho un pochino abbandonati per non rischiare di perdere i lobi delle orecchie ad ogni strattone di manina curiosa... ma, ultimamente, li sto di nuovo sfoderando!
Ho quindi deciso di metterli in ordine, sia per mostrare la loro bellezza, sia per aver sott'occhio tutto il raggio di scelta possibile, senza dimenticarmene nessuno.
E solo allora ho realizzato che ne ho tantissimi!!!!!
Non sono preziosi, sono pura bigiotteria o artigianato locale/straniero, alcuni provengono da lontano, souvenir di viaggi (di altri), altri li ho fatti io con le mie mani, ma ognuno ha un valore speciale e un ricordo nella mia vita.

I porta orecchini sono di due tipi:
il n. 1 (a sinistra) è per quelli con la chiusura a bottoncino (o pendenti che hanno il gancetto dietro, per intenderci);
il n. 2 (a destra) è per quelli con gancio a "monachella" (quella specie di uncino che si infila nel lobo, senza bisogno di chiusura).


Il cerchietto da ricamo è stato recuperato dal laboratorio di mia mamma, è di quelli classici in legno con la vite per stringerlo.

La tavoletta in legno invece è un regalo realizzato dalle mani di mia sorella Elena... per anni è stato un quadretto, da poco ha doppio utilizzo!

 

Il procedimento è davvero facile, in 10 minuti è fatto!!!
C'è davvero poco da spiegare!

Il tessuto di riciclo che ho usato è un pezzo di jeans blu che, nella foto non si vede, ha dei brillantini d'oro nella trama, facendo un piacevole effetto "sbarluccicoso" con la luce.


Il secondo è molto più laborioso ed è opera di Elena di www.atelierstravagio.blogspot.com. La frase romantica scritta a mano sul pannello è "Non c'è rosa senza spina... non c'è amore senza tormento...".
L'intreccio di filo di lana ben si presta ad agganciare tutte queste piccole creazioni, forse più stravaganti di quelle dell'altro pannello!!!


Quale preferite tra i due pannelli?
E qual'è l'accessorio di cui non potreste fare a meno?


venerdì 4 ottobre 2019

quadretti fai da te: arriva autunno

Dalle continue folate di caldo pomeridiano non sembrerebbe... ma è da poco arrivato anche l'autunno! Quindi... cambio quadretti! (ancora prima del cambio dell'armadio :D)

A questo giro ho deciso di scegliere colori caldi (arancio e oro) e frasi motivazionali che mi dessero la giusta grinta fin dal mattino... quando li leggo scendendo la scala.


Partendo dal primo in alto a sinistra:
  • "oui!" è un invito a dire più volte la parola "SI". SI lo voglio, SI lo faccio. SI credo in quella vocina che mi dice "ce la puoi fare, azzarda". SI, provo.
  • "Se puoi sognarlo, puoi farlo". Parola di Walt Disney. E ho detto tutto.
  • "La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia" ovvero reinventarsi, guardare oltre. Perchè alla fine contiamo sempre solo sulle nostre forze, se aspettiamo che la pioggia finisca... ciaone. Ri-interpretazione odierna e sempre attuale di ciò che scrisse Ganhdi.
  • "Hello Fall" Benvenuto autunno! Una delle mie stagioni preferite!!! Una splendida zucca su un tagliere di legno è sinonimo di zuppa, caldarroste, vin brulè e tante cose buone...
  • Le frecce. Perchè? Perchè non sappiamo dove andare, cosa fare, come fare. Ma non c'è per forza una direzione giusta e le altre sbagliate... si prova, ad istinto. Almeno così faccio io.
  • "I momenti migliori non hanno foto" non c'entra nulla con le altre ma questa frase mi piace tantissimo perchè mi riporta all'epaca in cui non c'erano i cellulari. La gente non filmava i fuochi d'artificio con il telefonino... li guardava. Le mamme un po' più esperte e "patite dell'obiettivo" avevano la macchina fotografica... le altre osservavano. Non esistevano i gruppo WA delle scuole, non serviva fare una foto all'avviso, lo si leggeva, c'era il passaparola, ci si salutava (indipendentemente dall'amicizia o meno sui social). Le persone non fotografavano l'aspetto del cibo, lo mangiavano e assaporavano. La gente in coda o dal dottore leggeva un giornale, lo commentava, chiacchierava... non si mascherava con uno schermo. Dietro tutto questo fotografare, messaggiare, navigare, in fondo, c'è solo un gran bisogno di comunicazione. Peccato che con questi aggeggi ci stiamo pian piano isolando, eliminando la vera comunicazione, anche quella non verbale fatta di gesti, sguardi, sorrisi o anche solo di empatia. Quindi "i momenti migliori non hanno foto" ma sono vissuti, sono un ricordo anche senza uno scatto, un video... perchè sono pezzetti i vita che ci porteremo sempre dentro, in un modo unico e personale.

Tutte le grafiche sono tratte da Pinterest, se andate sul mio profilo nella bacheca "frasi A4" le trovate tutte!!!!


Vi piacciono?
estate 

lunedì 30 settembre 2019

Auguri in ritardo

Tra una cosa e un'altra, mi sono dimenticata del compleanno di questo blog!
Eh, sì... perchè sei lontani anni fa (il 3 settembre, non il 30) aprivo per le prime volte queste pagine, come un diario, scrivevo con l'entusiasmo di iniziare una nuova avventura, un nuovo post.
Tutto e niente è cambiato da allora... alla fine, sono sempre io, con la mia testa dura e le mie idee matte... :D
Non sempre tutte le collaborazioni, le proposte, hanno decollato come avrei sperato... ammetto di rimanerci un po' male ogni volta che una porta mi si chiude sul naso, ma anche questo fa parte di me... e diventa motivo per cercare, sempre e comunque, di VEDERE OLTRE e inventarmi qualche altra cosa che susciti interesse, o almeno ci provo!

Così, per festeggiare questo traguardo, ho deciso di aprire la mia pagina Facebook Ufficiale dove rimanere aggiornati con le mie uscite qui sul blog e con tutte le iniziative ed eventi che organizzo o a cui partecipo!

Un Vostro SEGUIMI
per me sarebbe un grandissimo regalo di compleblog!!! 




foto da web


... e tanti auguri BLOG!!!! :*



venerdì 27 settembre 2019

idea riciclosa: la molletta topino

Chi mi segue sa la mia "malattia" per le mollette... le ADORO!
Di ogni foggia, in legno, grandi e piccole sono una delle mie tante passioni stravaganti... poi, con lo zampino di Pinterest, il gioco è fatto!
L'idea, infatti, me l'hanno suggerita qui, poi io ho ri-interpretato (come sempre) con quello che avevo!
Ecco cosa occorre per realizzare una "molletta topino" partendo da un semplice tappo!!!


Per assemblarla bastano pochi minuti... vediamo come!


Io ho scelto delle mollette di legno (quelle classiche dei panni) che, per chi lo desidera, possono essere colorate con acrilico prima dell'applicazione dei tappi.
Anche gli occhi... invece di mobili, possono essere fissi, disegnando e ritagliandoli da un semplice foglio di carta!

  
I baffi sono ricavati da un semplice post-it, ma possono essere di raffia, di filo, di un'altra carta con colore diverso... non c'è limite alla fantasia!!!!!!

Infatti noi abbiamo realizzato tutta la famiglia: la mamma (con le orecchie rosa= tappi acqua naturale), il papà (tappi bianchi acqua frizzante) e i due piccoli (tappini blu dello yogurt da strizzare)... vi siete mai accorti di quanti colori e quanti tappi differenti ci sono in commercio? Dall'olio alle bibite c'è un arcobaleno di colori!

p.s. ebbene si, io conservo tutto... anche i tappi colorati!!! :)





giovedì 19 settembre 2019

gite nei dintorni: Villa Annoni

Durante questa lunga estate io e i bambini abbiamo avuto modo di visitare ogni sorta di parco/parchetto/giardino o similari presenti in zona... un po' per ammazzare il tempo, ma anche per immergersi nella natura, nei giochi e per vedere un pezzetto di mondo che ci circonda, spesso e volentieri dietro l'angolo.
Così, presa da un impeto di positività, ho programmato il navigatore (non amo esplorare in auto e non ho un gran senso dell'orientamento... se si aggiungono anche due pargoli al seguito potrebbe diventare una vera Missione!) e ho deciso di visitare un parco che dista pochi Km da qui: Villa Annoni e il suo immenso verde che la circonda.
Villa Annoni si trova a Cuggiono (MI) e, in circa 20/25 minuti di auto, è facilmente raggiungibile passando, tra l'altro, in mezzo alla bellissima campagna al confine tra Piemonte e Lombardia.
Negli ultimi anni è diventata famosa per aver ospitato, nelle sue immense radure, il tendone di "Bake Off Italia" - versione Junior, ve lo ricordate?

foto da web

Essendo poco pratica della zona (tra l'altro c'erano dei lavori in corso, per cui la viabilità era diversa), ho lasciato la macchina in uno dei mille parcheggi gratuiti che distano pochi passi dal centro, per proseguire a piedi verso la Villa.
Ho scoperto solo dopo che esiste un ampio parcheggio adiacente la Villa ma non ho capito da quale parte si accede... mea culpa... ad un certo punto ho spento il navigatore e sono andata a naso, o meglio, ho seguito una Nonna con tre nipoti che aveva la nostra stessa meta. :)
Una grande fontana con giochi d'acqua ci ha accolti nel cortile dell'ingresso, poi entrando sotto i portici di sinistra si accede alla zona del Parco.
E' davvero immenso... si tratta di circa 23 ettari di verde, un piccolo polmone dotato di percorsi paesistico e botanico, ben illustrati in un cartello/mappa (del quale ho fatto una pessima foto in ombra) posto nei pressi del cancello. Subito sulla sinistra c'è un bel punto di ristoro coperto con tavolini, macchinette al quale poter prendere caffè, bibite e tanto altro ...con anche un angolo di "book crossing"!!
Un info point gestito da volontari si occupa degli animali presenti nel parco e di tenere in ordine questa area, con tanto di parco giochi e toilette.
Due voliere ospitano galline, galli, tacchini, pulcini e pavoni che, spesso e volentieri, razzolano anche in libertà tra le piante e i cespugli.
La nostra passeggiata, dopo un breve spuntino, è proseguita poi alla scoperta di un laghetto con cigni, anatre, oche e tartarughe (ai quali non è possibile dare cibo, con tanto di segnalazione), fino a raggiungere una collinetta con il "tempietto" (ampiamente ripreso nelle puntate di Bake Off).
Abbiamo visto il vigneto, viali alberati e, dall'alto della collina, campi di girasoli e di campagna che circondano la Villa.
Abbiamo giocato a nascondino nei labirinti, ovvero piccole siepi sagomate tanto da formare i tipici "giardini all'italiana"... (anche se un po' rinsecchiti a causa della calda stagione) e poi abbiamo corso negli interminabili prati... scovando cavallette, farfalle e libellule... anche se, la nostra visita, in realtà, è stata solo un piccolo assaggio, una porzione dell'immenso parco.

L'area giochi, in estate, è soleggiata fino alle 16,30/17,00, dopodichè rimane in ombra e più fresca anche per i bimbi che si arrampicano e non stanno mai fermi!
Sono attrezzati anche con un campo da pallavolo e un canestro da basket, oltre a scivoli, giostrine varie e altalene.

Prima di uscire abbiamo visto da vicino anche uno scoiattolo: che tenero!!!


In diverse aree sono presenti tavolini da pic-nic o semplicemente panchine dove poter riposare e godere della pace, ascoltando il canto delle cicale.

I percorsi sono sterrati, a tratti con ghiaia, per cui sconsiglio il passeggino: qui si cammina, tra sentieri e prati, meglio se con scarpe chiuse e abbigliamento comodo.

Sicuramente ci saranno altre occasioni per curiosare le zone dove non siamo stati: la grotta, la casa dei daini e dei caprioli e per visitare l'ala del palazzo che ospita il Museo Storico Civico di Cuggiono, una raccolta di immagini fotografiche, oggetti, attrezzi antichi e ambientazioni delle generazioni passate, appartenuti alla comunità locale.
Diverse sono le iniziative che si svolgono nell'area antistante la Villa, quando siamo andati erano aperte le prenotazioni per il pranzo di Ferragosto, con tanto di palco montanto per serate all'aperto, ma viene valorizzato e sfruttato per svariati eventi/laboratori/mostre-mercato/dibattiti/pranzi durante tutto il corso dell'anno, appuntamenti sempre aggiornati sulla pagina fb del parco.

Al di là di questo, abbiamo scoperto un piccolo gioielli dietro casa e vale la pena di ritornarci anche solo per vedere come mutano i colori della natura durante le stagioni!

P.S. Questo post non è sponsorizzato, quando trovo un posto che merita ne parlo volentieri!

venerdì 13 settembre 2019

idea riciclosa: il segnalibro fai-da-te

In occasione dell'iniziativa #segnalibero2019 ho autoprodotto una serie di segnalibri fai-da-te, liberati in diversi posti.
Ecco come li ho realizzati.


Quante volte si tengono da parte perline, paillettes, spaghi...
In questa occasione ho potuto riciclarli dando loro una nuova vita!
Per incentivare la lettura ho pensato di aggiungerci sopra "Ancora un Capitolo" o semplicemente "Buona Lettura" con caratteri scritti a mano.
Per il cartoncino ho riutilizzato un ritaglio di un vecchio lavoro che avevo conservato... il cartoncino avorio ruvido era troppo bello per essere gettato!


Il primo segnalibro di destra è stato realizzato a 4 mani con il mio piccolo artista: anche uno scarabocchio si può trasformare in un pezzetto d'arte!
Chissà se qualcuno li ha trovati, raccolti e conservati... speriamo!
Io li ho comunque fatti con il cuore...






giovedì 12 settembre 2019

matrimonio a prima vista


Dopo aver visto la scorsa "stagione", non posso esimermi dal mostrare un mio parere - puramente personale - sulla trasmissione "Matrimonio a prima vista".

Francamente non riesco ad entrare nell'ottica di chi si rivolge a questo tipo di programma. Fossi anche la più vecchia delle zitelle, io, mai, mi presenterei e mai affiderei il mio futuro a tre esperti che, pur bravi che possano essere, debbano decidere al mio posto, soprattuto se in base ad una statistica di compatibilità.

Avessi avuto delle delusioni sentimentali, no, non ci andrei lo stesso.

Eppure c'è una fila di ragazzi e ragazze, giovani, anche di bella presenza che di possibilità di conoscere un partner ne potrebbero avere, senza grandi difficoltà (secondo me), perchè hanno un minimo di vita sociale, di amici, un lavoro... ma, evidentemente, hanno bisogno di una mano... un esterno che li aiuti.

Non tutti, ma molti dei "concorrenti", a primo impatto (forse anche per le telecamere che non aiutano certo ad essere naturali) sembrano essere "piatti", concedetemi il termine.
Non hanno espressione di sentimenti... è come se fossero irrigiditi in una maschera e avessero bisogno di una scossa adrenalinica che li rigeneri un attimo.
Si, un attimo... perchè poi tornano come prima...
Sono in costante ricerca della felicità, della soddisfazione, il desiderio della vita "perfetta" che hanno sempre sognato e, probabilmente, si sentono incompleti o insicuri di compiere un passo che sentono dentro ma, come bloccati, non riescono a compiere da soli.
Fanno anche un po' tenerezza... per certi versi.

Forse basterebbe un supporto maggiore nel loro primo nucleo familiare, un po' più di stima non per se stessi... ma nelle azioni che coinvolgono oltre a sè anche un'altra persona, con la quale si costruisce una relazione che, non per forza deve essere "perfetta", anzi... sapete quante volte uomini e donne hanno idee diverse?
Nessuna coppia è perfetta, nessuno è perfetto. Siamo noi a vedere il giardino del vicino sempre più verde del nostro. Forse non sappiamo apprezzare quanto già possediamo, che è già qualcosa di grande e straordinario ma, sotto i nostri occhi diventa ordinario, normale...

E poi c'è un tempo per tutto, ragazzi... probabilmente ci si vede raggiungere un'età in cui gli altri si sposano, si staccano dal gruppo... "e tu quando ti sposi?"
E dopo che sei sposato: "Ma quando fai un bambino?" e dopo ancora "E quando il secondo?" e c'è chi - credetemi esiste - chiede anche "Quando il terzo?"...
Ma troviamo finalmente il coraggio di rispondere: "ma fatti i fatti tuoi!"
Usciamo dagli stereotipi e da ciò che vogliono gli altri, facciamo ciò che veramente sentiamo NOI!
Non fatevi ingoiare dal dubbio: ma quando capita a me? E se non trovo nessuno?
Ma succederà quando sarà il momento, quando troverai una persona per TE...
Quanti sposi ho visto fare su un "ambaradan" di matrimonio e durare 6 mesi tirati...
Non si deve dimostrare niente a nessuno... tanto meno gli altri debbano giudicare uno/a che non è sposato/a o non ha trovato ancora la compagna/o ideale.
Ho visto persone che si sono sposate a 60 anni (ecco forse, lì avrebbero potuto accelerare i tempi...), ma essere davvero felici e accettarsi con i pregi e i difetti che, ad un età più matura, ormai ti tieni e ami.

Poi una cosa che proprio non tollero è questa.
Matrimonio. Cos'è? L'abito bianco, la cerimonia, le foto, il pranzo e il viaggio di nozze.
Ma l'AMORE?
Al primo posto deve venire quello, caxxo, ma vaffa il ricevimento e i parenti (con tutto il rispetto per i parenti, eh!).
Ma se io AMO una persona, la sposo anche in pigiama su un eremo sperduto!!!!

Questa è la concezione d'amore che si è persa.
Prima viene la coppia, poi viene il resto, con un po' di sano egoismo, ma prima si solidifica e si fanno le basi di un rapporto, poi si condivide con gli altri, non per mostrare un trofeo (la moglie o il marito), ma per condividere una gioia, quella dell'amore SINCERO nato tra due persone che si amano.

Altrimenti torniamo nel Medioevo, con i matrimoni combinati, il baratto di 8 mucche in cambio di una persona (solitamente la donna), e via così...
Sminuendo il valore dei sentimenti, dell'essere umano.

Seconda cosa che non tollero.
"Beh, ma provi, se va male tanto divorzi..."
Scusa? No, uno non fa "le prove" con una Persona, almeno per il rispetto dell'altra.
Ci si frequenta quante volte lo si ritiene necessario, si fanno esperienze insieme, ci si impara a conoscere...

Ma il rispetto? La fiducia che uno ripone in un'altra persona?
L'amore non è una carta da firmare...
Amarsi non vuol dire che se cambio idea basta una firma e ci separiamo.
Amare vuol dire anche sopportarsi e supportarsi, sforzarsi di capire, essere complici, spronarsi... ma che promessa uno ha la pretesa di fare e di ricevere da chi non conosce e non ha mai visto in vita sua...? che fiducia posso riporre nell'altro se non ho idea di chi sia...?

E' apprezzabile con che coraggio facciano un passo così... io non ne sarei capace,
inoltre sfido chiunque a trovare armonia e intimità con telecamere e cameraman che ti seguono passo-passo... io non riuscirei nemmeno se mi promettessero in cambio una vita ricca, lunga e felice.
Cosa avrei fatto io a 30 anni zitella? Avrei girato il mondo, sarei andata nei posti più sperduti che nessuno conosce, probabilmente in quelli più poveri.
Viaggiare è un ottimo modo per conoscere se stessi, i propri limiti e imparare un po' dagli altri... anche da chi è lontano da noi come cultura.

Seguirò le puntate e non giudicherò gli atteggiamenti delle persone in sè, ognuno è fatto come è fatto e io non li conosco e non sono nessuno.
Nel mio lavoro, di promessi sposi ne vedo tanti anche io e, per la mia modesta esperienza, posso dire che l'ultima parola ce l'ha sempre la donna. Se la donna va spedita, il rapporto funziona... gli uomini si accontantano anche di meno e si fanno meno fisime mentali...
Solo una coppia, a mio parere "a naso", in questa edizione funzionerà. Le altre no, anzi, io le avrei scambiate (tanto, già che ci siamo!).
Ma vedremo come andrà a finire nelle prossime puntate...

E... Voi, lo seguite?
Che ne pensate?



P.S. Se qualche "concorrente" mi stesse leggendo (due abitano anche non tanto lontano da qui), per favore, contattatemi e spiegatemi la vostra scelta.
Sarei felice di ascoltare a cuore aperto il vostro punto di vista.


Immagine da web



 





lunedì 9 settembre 2019

rientro, inserimento e... avanti!!!

Le vacanze sono ormai un lontano ricordo, non che avessimo fatto quel gran che...
è pienamente ora di rientrare, di ricominciare, ognuno con le proprie attività, chi la scuola, chi il lavoro... quest'ultimo trascinato fino adesso fuori orario, per incastrare tutti gli impegni.
Si riparte, è settembre!

Oggi, 9/09/2019 termina anche la mia inizitiva #segnalibero2019 che, a malincuore, non è decollata e non ha visto partecipare nessuno, a parte me :(
Sarà stato il periodo estivo, in cui tutti hanno diritto al meritato riposo...
Sarà stato che io ho pubblicizzato poco e male l'evento, presa da mille cose e partendo io stessa tardi nella distribuzione dei miei segnalibri...
Sarà che la gente non è più di tanto interessata alla lettura, alla condivisione...
tanto che i miei 4 segnalibri non sono certa che siano stati raccolti, presi e conservati... (nessuno sui social ha segnalato ritrovamenti, giusto per darmi conforto), le persone hanno paura di guardare ma soprattutto di toccare un biglietto di carta con scritto "prendimi", hanno timore che esploda, controllano con diffidenza, e se poi costa qualche cosa?
Mmmmmm.... è solo un segnalibro!
Non vi dico la mia osservazione da lontano che agitazione mi faceva salire...
Così da decidere di lasciarli liberi per poi cambiare completamente strada...

Ne avrei dovuto "liberare" un ultimo, il quinto della serie, ma il fato ha voluto che mi si sia aperta la bottiglietta dell'acqua in borsa e che il malacapitato segnalibro si fosse danneggiato e rotto... come dire... era proprio destino!

Di solito in questo periodo ho una carica in più... ora, a furia di caricare e motivare gli altri, ho perso un po' la mia... sono un po' demotivata...
Perchè gli sforzi che faccio non vedono il frutto che vorrei, le idee che propongo non prendono sempre il volo... ed è fisiologico... non tutte le ciambelle escono con il buco e, forse, anche io stessa non mi sto impegnando così tanto come dovrei.
Ma non ho tempo per niente, inizio una cosa e la devo interrompere, poi ne incomincio un'altra e un'altra e non termino nulla...
Mentre prima riuscivo a recuperare, ora devo accantonare e dopo un po' decidere se abbandonare, perchè - tutto - fisicamente non lo riesco a fare...
Alle volte mi sembra di arrivare nel posto sbagliato al momento sbagliato... ho delle idee che mi vengono tardi ma se provo a metterle in pratica adesso non hanno più lo stesso effetto come se pensate prima, per tempo.

Ho forse troppe aspettative, quelle mi fregano sempre... dovrei pensare ed agire senza aspettarmi niente... magari riuscirei a godere meglio quegli sforzi e quei germogli... sono stanca dell'estate, del caldo (che da stamattina, sembra smorzarsi), delle zanzare, del cantiere che fa rumore qua vicino, dei compiti delle vacanze che finalmente come una tortura sono finiti tra capricci, lamenti e... "adesso posso andare?".

Per non parlare dello spannolinamento (che racconterò in un capitolo a parte) e dell'inserimento alla materna del piccolo.
Alle volte penso di non essere in grado di gestirne due, non ce la posso fare... ma come fanno quelli che ne hanno 3? Io sono già sclerata così!!
Poi credo di sbagliare io, di non essere troppo autorevole o di esserlo troppo come una fisarmonica... ma se non grido, qui non mi ascolta nessuno... e poi passo anche per la stressata di turno...
E' che sono esaurita come una pila scarica che continui a ricaricare solo un pochino perchè non hai tempo... non c'è mai la lucina verde, è sempre rossa, ma tu la metti  lo stesso nell'elettrodomestico che ti serve, dura poco e poi la ricarichi un poco ancora.

L'ideale sarebbe, ora, farsi una bella vacanza... (da sola in un'isola deserta) ma forse è meglio ripartire con il lavoro e, magari, un po' di tempo per me...
sono certa che mi verranno altre idee malsane!
A dire la verità, qualcuna ce l'ho già, perchè ho una bella testa dura... per scoprirlo non vi resta che seguirmi!

Buon settembre, buon rientro e buon inserimento!



venerdì 6 settembre 2019

Scusate se esisto!

E poi, una sera, riesci a vedere un bel film, dopo anni, accanto al marito, una commedia che ti incolla al divano per sapere come va a finire, che rispecchia lo spaccato italiano, ti fa ridere e riflettere.

Serena Bruno fa uno di quei tanti lavori per cui la lingua italiana non prevede il femminile, l'architetto, lo svolge con passione, oltre che con tecnica e personalità.
Si, personalità, perchè ci mette del suo anche dal punto di vista umano... quello che crea con uno schizzo a matita su un tovagliolo sarà uno spazio dove per prima vengono le persone, non il cemento, il giro di soldi, le mafie per gli appalti.

Decide perfino di tornare dopo anni all'estero nella sua Italia, a Roma... ma non l'aspetta un futuro facile, non perchè non sia competente, ma perchè è donna.
L'unica, o forse tra le poche, ad avere le palle di presentarsi ai colloqui, di fare tutto l'iter e gli incartamenti come si deve... in mezzo a tanti uomini.

Ma non viene scelta mai, tranne quando dice di lavorare per un uomo e rappresentarlo in sua mancanza. Solo allora viene presa in considerazione, solo allora esite... anche se con un finto nome: Giulia.

Tutto questo le è possibile grazie all'appoggio di un amico, Francesco, che si presta a reggerle il gioco finchè il progetto viene approvato.
Durante la storia si susseguono una serie di raccamboleschi imprevisti che, bugia su bugia, permettono a Giulia di arrivare quasi fino alla fine.

Paola Cortellesi, che veste a pennello il ruolo di Serena (ispirata dal vero progetto di Guendalina Salimei), rende ironica una realtà viva ancora oggi e tipicamente italiana.
Quelle belle clausole che presentano alle donne quando si inizia un contratto (vedi la voce gravidanza)... quando pensano che Anversa sia solo una città straniera, come se nascere all'estero desse qualcosa di più che aversi fatto un mazzo a studiare le lingue... quando le donne, per mantenersi un posto fisso, vomitano nel bagno dell'ufficio, oppure sono le prime ad entrare e le ultime ad uscire, con al telefono i figli e per le mani il lavoro da sbrigare... ma non per questo vengono pagate almeno tanto quanto un uomo.
Quando il loro ruolo passa dal fare i caffè, le fotocopie ad organizzare giornate incastrando i capricci del Capo alla propria vita personale, ormai inesistente.
Tutti sanno tutto, ma nessuno fa niente.
Tutti lo vorrebbero mandare a quel paese, quel Capo, ma nessuno lo fa, per tenersi stretto il lavoro.

Il progetto di riqualificazione del Corviale, che esiste davvero, infatti, ci ha messo dieci anni per passare dal concorso ai lavori, dopo due ricorsi al Tar.
Perchè? Perchè siamo in Italia.
Burocrazia, mancanza di soldi e quella voglia di mettere il bastone tra le ruote, di farsi la guerra pur di frenare i lavori per chissà quali interessi... sono il vero "marcio" italiano.
Invece di velocizzare, migliorare la qualità della vita, fare un lavoro sensato, da noi si fa l'opposto, tanto c'è tempo...
intanto tutti sanno, ma nessuno fa niente...
e una donna, quando entra in un ufficio di uomini, deve sempre dare un colpo di tosse prima di salutare e di scusare di esistere.


p.s. Ho apprezzato anche la parte di Raul Bova, anche se un pochino mi ha fatto impressione... per me che da ragazzina avevo il suo calendario appeso nell'armadio... vederlo interpretare il ruolo di omosessuale... non ce la posso fare, scusate, ma mi si infrange un pezzetto di cuore adolescenziale!




Trailer ufficiale del film "Scusate se esisto"





lunedì 12 agosto 2019

alla salute, cin-cin!

Non si apprezza davvero lo "stare bene in salute" fino a quando non si fa un giro in un Ospedale.
E' capitato anche a me. Stavo bene, qualche giorno fa, non ho avuto nessun segnale che mi facesse pensare che da lì a poco mi sarei contorta dal dolore...
Nulla di veramente grave, intendiamoci, una colichetta renale.
Bevo poco, bevo niente... in ogni stagione... alle volte anche ai pasti, alla fine, guardo il bicchiere e mi domando: ma non ho ancora bevuto? Sono un caso limite, lo so... ma sorseggiare ogni 5 minuti (e andare in bagno ogni 10) non è del mio DNA. Sta di fatto che alle 7,30 del mattino, marito mi accompagna per un controllo, destinazione: ospedale, pronto soccorso.
Sarò anche strana... ma, a parte quando ho partorito, non sono mai stata in pronto soccorso... è un reparto che proprio non conosco.
Ma dovrebbero proiettarlo fuori quello che succede ogni giorno lì dento, non per criticare, ma per osservare, come in un esperimento, il genere umano... per comprendere quante sfumature esso possiede e per apprezzare di più ciò che ci circonda.

A tutte le ore del giorno e della notte arrivano ambulanze con gente conciata in ogni modo, chi entra senza una scarpa, chi ha la maglia impasticciata di sangue, chi grida dal dolore, chi chiede aiuto, chi dorme su una barella non si sa da quanto...
Ho passato una mattina che non mi scorderò mai.
Ho visto un sacco di anziani in barella, parcheggiati, i più fortunati avevano al loro fianco un figlio o una figlia. Stessi occhi, stessi lineamenti, solo un po' più giovani... non serviva chiedere chi era parente, si vedeva... per assurdo, da fuori uno lo nota molto di più che tra madre/figlio.
E, per ovviare l'attesa, chiacchieri con chi ti sta vicino... una signora filippina che è venuta a trovare l'amica e non riesce a muovere più le gambe, una signora che scalpita per andare a fumarsi una sigaretta (e noi che la copriamo, con le infermiere, dicendo chè andata in bagno...)... alla fine si diventa solidali, in un ambiente così, una signora consola un'anziana sorda vicina di barella, poi... quando è il suo turno... saluta facendo gli auguri agli altri... un'altra chiede di dover andare in bagno... sono visi stanchi, che forse vedrò solo oggi, poi magari non incontrerò più... alcuni di loro, anziani, sono particolarmente pallidi, quasi trasparenti, con pochi capelli bianchi come zucchero filato, hanno gli occhi "liquidi", chi più vivi chi meno... è così che si diventa prima di morire?
In ospedale si vede e si pensa di tutto...
e, vedendo quelle persone soffrire davvero, per anzianità o per dei malesseri, improvvisamente ci si sente meglio... io, in confronto, non ho nulla!
I reni sono a posto, calcoli non ce ne sono... hanno trovato solo un po' di sabbiolina... devo solo bere! Mi sento una miracolata!!!!

E poi osservi anche loro, i medici, le infermiere, le signore delle pulizie nelle loro nuove divise con le bretelline da "Super Mario"... hanno tolto la polvere in posti dove credo che nemmeno in casa mia l'abbia mai tolta... fanno turni allucinanti, ma sono lucidi (io sarei esaurita), li vedi che sono nel loro ambiente, sicuri come se fossero nati per fare quel mestire lì e basta. Vedi la loro passione nei gesti, nelle domande che ti pongono. Un infermiere aveva tatuata sul braccio una frase di tre righe... non ho fatto in tempo a leggerle mentre mi prelevava il sangue... ma sarebbe stato curioso sapere quale mantra avesse scelto da mettere in modo perenne su quel braccio che usa per lavorare... e che spesso mostra alla gente...
I modi gentili, pazienti, di un'altro infermiere canuto che direziona i pazienti dove andare, come un vigile in corsia, con un sorriso contagioso che tranquillizza e dà fiducia. Con calma incastra barelle una a fianco all'altra con una precisione matematica, driblando una carrozzina "fuori fila" ma che in altri posti non potrebbe stare. E l'umanità di una volontaria che passa tra un malato e l'altro per scambiare 4 chiacchiere, per portare una coperta a chi ha freddo, per rincuorare chi aspetta...?
E' vero, passano delle ore, a volte delle giornate, c'è confusione, cè stanchezza... c'è stato anche un blocco informatico che ha rallentato tutte le lastre...
ma che culo (passatemi il termine) si fanno quelli che lavorano in pronto soccorso?
Alle volte uno non ci pensa neanche... vede solo i disagi... vede solo sè stesso, vede solo quel bicchiere mezzo vuoto che, in realtà, un po' d'acqua ce l'ha.
Ma io, a queste persone, faccio un inchino, dico grazie, quando esco.
E alla loro salute, brindo... con acqua, per espellere la sabbiolina che, avrei preferito, fosse quella di una bella vacanza al mare...


mercoledì 7 agosto 2019

cosa mettere in valigia

Diciamola tutta... son sempre le mamme che preparano i bagagli per tutti, per lo loro stesse, marito e figli...
La valigia diventa, molto spesso, fonte di stress... avrò portato tutto? E se manca qualche cosa? L'unico modo per diminuire l'ansia è preparare per tempo un'elenco di cose da spuntare, in modo da evitare sia di sovraccaricare la valigia sia di dimenticare oggetti quotidiani necessari.

Questa qui sotto è una lista indicativa per la destinazione MARE: basta scaricarla, stamparla, aggiungere eventuali oggetti e... usarla!




Inoltre è utile anche per conteggiare, al ritorno, se abbiamo preso tutto o lasciato qualche cosa nel posto di vacanza!
Secondo voi c'è tutto?


lunedì 5 agosto 2019

gite nei dintorni: ondaland

Le nostre ferie sono un po' a singhiozzi, tra la fase dello spannolinamento del piccolo (che va malissimo, mi astengo dal raccontare i particolari) e il lavoro mio e di marito... ci concediamo qualche momento di vacanza nei dintorni, organizzando gite in giornata che, comunque, richiedono un discreto bagaglio da portarsi dietro!

Era da un anno che lo avevo promesso al grande.... e così, venerdì 26 luglio, siamo andati al parco acquatico "Ondaland" di Vicolungo.



Dista davvero pochissimo da casa nostra... si arriva in circa in 25 minuti (senza autostrada).
E' aperto tutti i giorni da Giugno al 1° di Settembre con orario 10.00 -19.00.
Noi abbiamo scelto il venerdì per evitare la calca del fine settimana ma devo dire che, essendo davvero ampio, è difficile non trovare posto, è in grado di contenere un sacco di gente!
Poi, entrando alle ore 11.00, non abbiamo nemmeno trovato la fila alla cassa! (disponibile anche prenotazione on-line con ingresso a parte)
I bambini sotto il metro entrano gratis e per gli altri componenti ci sono pacchetti famiglia per ogni esigenza.

Visto che io e miei figli non sappamo nuotare e non siamo dei grandi coraggiosi... sono rimasta piacevolmente stupita da quante cose abbiamo potuto fare e da quanto ci siamo divertiti!!!!

Mappa di Ondaland

Una volta entrati ci si può posizionare dove si desidera: moltissime solo le aree di prato con ombrelloni, anche vicino ad alberi che danno ombra e frescura!
Poi ci sono lettini, ombrelloni di paglia più ampi, un'area con sabbia/ombrelloni/lettini, delle aree pic nic, dei gazebi di paglia... il bello è che, una volta pagato l'ingresso, non si affitta nulla, si può scegliere liberamente dove stare senza alcun costo aggiuntivo.
Noi abbiamo approfittato del prato per fare anche un pic-nic: è consentito, infatti, portare cibo ma non mancano bar attrezzati con la possibilità di pranzare o "merendare" direttamente lì: panini, hamburgher e patatite, gelati... c'è l'imbarazzo della scelta!

Ma passiamo alla attrazioni!!!
Le due aree per bambini (massimo 12 anni) hanno l'acqua bassa, quindi accessibili anche al mio piccolo di 3 anni. Quella più centrale ha fontanelle con spruzzi, scivoli e tubi di piccole dimensioni (uno anche con qui scendere su un gommone), un pellicano che rovescia una cascata d'acqua e una zona idromassaggio.

 

In ogni area (sia per bambini che adulti) ci sono almeno due bagnini che sorvegliano attentamente gli ospiti, fischiando e segnalando limiti e scorrettezze. (Hem...io mi sono beccata due richiami...).

L'area kids "Castello" in fondo al parco, invece, non ha più la struttura in foto ma due gonfiabili che galleggiano nelle piscine (sempre basse) e sul quale ci si può arrampicare e andare a cavallo, oltre ad altri due scivoli l'acqua e piccole fontanelle.

Bellissima la grande Ola: una mega piscina con le onde!!!!


Scende piano-piano come una spiaggia al mare e, ogni non so bene quando, il bagnino suona la campanella: a quel punto, dal fondo, un motore produce delle vere e proprie onde, sia alte che più soft... è divertentissimo!!!!
Accanto, in una zona con degli spruzzi alti e la musica mixata da un dj, si può anche ballare!

Il fiume lento, nella sua semplicità, è stato davvero piacevole, tanto che i bimbi hanno fatto diversi giri tra un'attrazione e l'altra. In pratica una corrente crea un piccolo fiume che gira; dietro tutti gli scivoli è possibile richiedere una ciambella gigante entro cui sedersi e lasciarsi trasportare. Ovviamente noi l'abbiamo fatta a piedi e i bimbi nel gommone... :D

Io e mia nipote, invece, ci siamo lanciate sul multipista... così io ho assaporato le brezza di quando, da bambina, andavo sul taboga alle giostre ma, stavolta, atterrando in una piscinetta bassa che, al nostro arrivo a bomba, ha prodotto uno schizzo fenomenale!

 

Ultima, ma non per divertimento (anzi, anche questa fatta due volte) è il Kobra
Ci si siede in un grande gommone rotondo (ci si sta anche in 4/6 a seconda della proporzione adulti/bambini) e ci si lascia scivolare in un percorso tra spruzzi e giravolte fino alla piscina finale!

Oltre a queste, per chi sa nuotare e non ha timore di tuffarsi, ci sono tantissime altre attrazioni, più o meno per temerari, con ripidi scivoli, percorsi che ti sparano in alto a bordo di un gommone o ti fanno roteare in una struttura "a cipolla".

 

Il parco è ben tenuto, curato e con tantissimo verde. Le addette al Bar sono gentili e particolarmente disponibili anche con i bambini (che ci mettono un'ora a scegliere un gelato!). I bagni sono puliti (anche se non ho trovato un fasciatoio), con accesso anche per disabili.
Vicino all'ingresso, per chi lo desidera, ci sono delle cassette di sicurezza dove riporre gli oggetti di valore.
Per una pausa-acqua ci sono anche un parco giochi all'asciutto e una sala giochi. 
Le foto che trovate qui sono tratte dal sito perchè, con tre bimbi e marito non siamo riusciti a fare scatti... eravamo sempre in acqua!

Che dire d'altro... il prezzo è un po' più alto rispetto ad un un ingresso in una tradizionale piscina ma offre moooolto di più, oltre ad essere, a mio parere, più sicura e a misura di famiglia: ci ritorneremo di sicuro l'anno prossimo!



P.S. Questo post non è sponsorizzato, quando trovo un posto che merita ne parlo volentieri!

martedì 30 luglio 2019

#segnalibero2019

Come già annunciato, la #top5summer va un po' in vacanza, ma è sostituita da un'altra divertente iniziativa che unisce creatività e condisione. Cos'è?
Si chiama #segnalibero2019 e nasce con lo scopo di favorire la lettura, appunto usando un segnalibro, non solo per i testi estivi, ma anche nelle stagioni che seguono.
Leggere apre la mente, il cuore e le ali della fantasia... 
già, perchè il bello è che il segnalibro dovrà essere creato dalle vostre mani: siete liberi di usare qualsiasi tecnica, materiale, colore.
Una volta realizzato dovrà essere liberato in un luogo pubblico, un bar, una biblioteca, un parchetto... dove volete! Basta che sia accompagnato dal seguente tag che ne attesta l'origine dell'iniziativa e, se vorrete, con un vostro messaggio.

Scarica, Stampa e Ritaglia la versione a colori oppure quella in bianco e nero!


Scattate una foto che dimostri l'effettivo abbandono, condividetela sui social con l'hastag #segnalibero2019 e scrivetemi qui nei commenti per avvisarmi che avete partecipato.

Uno speciale GRAZIE va a Rosa di Kreattiva che, prima di me, ha inventato un'iniziativa simile "Danza sulle ali colorate di Kreattiva", promuovento l'artigianato e il fatto a mano a tema "farfalla", a cui ho partecipato volentieri anni fa. Oltre ad avermi dato preziosi consigli in questi giorni, mi ha concesso di utilizzare lo stesso "meccanismo" di creazione+condivisione a cui spero voglia partecipare anche Lei insieme a tante creative nella blogosfera!


L'iniziativa scade il 9 settembre 2019!!!
Affrettati a realizzarne uno o più e a liberarli al mondo intero!!!

Riassumiamo LE REGOLE per partecipare:
1) Realizzare uno o più segnalibri.
2) Scaricare il tag, stamparlo e personalizzarlo per allegarlo al segnalibro
3) Liberare il segnalibro in un luogo e scattare una foto
4) Condividere la foto sui social con l'hastag #segnalibero2019
5) Lasciare un commento qui sotto per avvisarmi di aver partecipato.

Tutte le foto saranno raccolte e tema di un futuro mio post.
L'autrice del segnalibro è libera di pubblicare sul proprio blog (se ne possiede uno) il tutorial per realizzarlo e divulgare l'iniziativa a chi volesse partecipare.

E chi trova il #segnalibero2019?
Può ripubblicare sui social il ritrovamento (sempre con #segnalibero2019, specificando che si tratta di un ritrovamento) e, se lo desidera, può a sua volta partecipare all'iniziativa e creare altri segnalibri da liberare!
Inoltre, chiunque può divulgare l'iniziativa condividendo su blog e social questo banner!



Allora, pronti? Viaaaaaa!!!!!!!!!

Prossimamente anche i miei segnalibri prenderanno il volo!!!
Seguitemi sui Social Facebook e Instagram!!!!



venerdì 5 luglio 2019

Idea riciclosa: copri-costume fai da te!

E' estate... piscina o mare sono indispensabili per sopravvivere a questo caldo, quindi, se vi occorre un copri-costume last minute, siete nel posto giusto!


Io ho scelto questa mega t-shirt, di un bel cotone consistente, che mi è stata regalata come souvenir dall'Egitto: c'è infatti ricamato il mio nome con i geroglofici sulla parte frontale. In questo modo la potrò sfruttare molto di più!
Rovistate quindi tra i cassetti, negli anni '80-'90, queste magliettone andavano molto di moda... sicuramente ne possedete una vintage!
E realizzarla è davvero veloce! Non serve cucire!!!!


L'effetto è un po' "squaw/indiana" e il suo lavoro di copri-costume lo fa benissimo!
Tirando le singole listarelle ritagliate, il tessuto si arrotolerà su se stesso e non si noteranno imprecisioni nel taglio!

Buona piscina e buon mare!!!

mercoledì 3 luglio 2019

il tempo di una clessidra

La scorsa settimana, andando a trovare i miei, ho trovato mio papà in un'insolito rituale... risfoderando una propria foto di classe delle elementari, faceva una X a matita su coloro che erano passati a miglior vita. Mi ha raccontato di chi ha avuto in incidente stradale, mancando all'improvviso giovanissimo, di chi, da giovane, è stato colpito da un tumore (allora male sconosciuto), chi si è trafertito lontano dall'italia o, per lavoro, ha cambiato città.... abbiamo guardato insieme i volti, le espressioni, i modi di fare che una foto di 70 anni fa è riuscita a cogliere e a rimanere, per molti, immutata nel tempo.
Ho pensato alla mia foto di prima elementare e a quella ritirata da poco scattata alla classe di mio figlio.
Ci sono cose che non cambiano mai.

Tempo fa ho incontrato per caso una mia vecchia compagna che, a dire la verità, non è mai stata il culmine della simpatia... ha sempre camminato da un palmo da terra, diciamolo... ma sono bastate poche battute, un paio di espressioni del viso e WROOM sono tornata indietro nel tempo ed ho avuto la certezza che così l'avevo lasciata, così l'ho trovata a distanza di anni, non è cambiato nulla, lei non è cambiata.
Forse, per modificare il modo di vedere di una persona, il modo di porsi, l'espessività facciale, ci vogliono delle emozioni forti e dei fatti più incisivi che lasciano un segno marcato nella propria vita... lei, probabilmente, non ne ha vissuti di così intensi ed è rimasta immutata. Oppure è così e basta, che può anche essere.

A volte, quando faccio la spesa, incrocio una signora in pensione che possedeva un negozio in centro nel mio paese l'origine, quindi, conosciuta da molti. Una donna semplice, senza tanti convenevoli ma che, al di fuori del suo ambiente lavorativo, non è mai stata così socievole. Mi è capitato, ogni volta che mi vedeva con i bambini, che si fermasse a salutarmi, complimentandosi di come crescevano e sorridendo loro con un occhio velato... dopo qualche secondo si congedava dicendo di salutare i miei.
Non ho mai capito perchè, con me, con noi, avesse questa accortezza e non capivo COSA gli facesse brillare gli occhi... fino a che ho scoperto che aveva perso in un incidente suo figlio giovanissimo, aveva circa 20 anni, alla guida di una moto.
Allora ho capito quello sguardo... ho capito che il suo strappo era stato talmente grande ed inaspettato che avrebbe fatto qualsiasi cosa per riavere ancora solo un secondo in più.

Tutto il tempo che passa non si valorizza nel modo giusto e uno lo capisce solo quando i granelli della clessidra terminano.
Quando si fa una foto, come quella di classe, non ci capita mai di pensare a noi tra 10-50-70 anni, si vive quell'attimo pensando di sorridere, di non essere spettinati... per uscire bene in foto. Poi la si ripone in un cassetto considerando "è un ricordo, quando mi capiterà di riguardarla di nuovo?" e, invece, quando si diventa adulti e successivamente anziani, quegli scatti diventano molto di più un semplice ricordo:
si trasformano in storie, in vite da raccontare...
Quel bambino bravo in matematica è diventato un Artista e il mese scorso ha fatto una delle sue tante prestigiose mostre. Quello che non riusciva a stare fermo nella foto è ancora una "testa matta" ora...

Il futuro è tutto da scoprire, anche se è segnato in modo indelebile dal passato: viviamo il presente come se fosse l'ultimo istante della vita, godiamocelo fino alla fine perchè non sappiamo quando, come e perchè tutto finirà senza la possibilità di girare la clessidra e ripartire di nuovo, da zero.


foto da web


lunedì 1 luglio 2019

U-la-là!

Oggi ho cambiato veste grafica alla testata del blog... che ne dite?
I contenuti sono rimasti invariati, ma avevo bisogno di cambiare un po' il guardaroba :D
Un po' di rosa e un po' di glitter...
Come spero di fare anche sul muro del mio ufficio... vi tengo aggiornati!


Intanto,
Buon inizio Luglio e buona settimana!


photo by pinterest

venerdì 21 giugno 2019

quadretti fai da te: estate!

Oggi è il primo giorno d'estate!!!!
Non potevo lasciare i miei quadretti abbandonati con ancora gli auguri di Pasqua... necessitava un restyling alla parete, obbligatoriamente!
Poi, iniziavo ad appuntarmi in ogni dove i posti che mi sarebbe piaciuto visitare insieme ai bambini... perchè, seppur di vacanza ancora non c'è molta traccia per i grandi, per i piccini, invece, il caldo, la bella stagione è sinomino di: "Dove andiamo? Cosa Facciamo oggi?"...occorre una lista come si deve...
Stamattina ho quindi deciso di disegnarmene una io e di condividerla con voi... Eccola!
(è possibile scaricarla e stamparla, il tutto gratis!)


Che ne dite? 
Io adoro il bianco e nero, però nulla vieta di colorarla e personalizzarla, non solo con le vostre mete tanto desiderate, ma aggiungendo un pizzico fantasia!
Attorno al trolley di sfondo vagano gli elementi dell'estate: un aereo di carta (oppure uno vero per chi farà un Viaggio con V maiuscola), le nuvole simbolo di libertà e di qualche acquazzone estivo, gli occhiali da sole, il mio amato gelato, un salvagente (lo so... sembra una ciambella da mangiare, basta aggiungere gli zuccherini...), una cartina o un depliant che vi illustra cosa vedere e dove andare, delle palme... queste fanno estate... :D, una macchina fotografica e un cuore che unisce tutti. 
I punti da compilare sono 10+1... sì, perchè voglio rompere un po' gli schemi... perchè solo 10? Non so voi, ma quando ci sono tot spazi a me viene in mente sempre qualcosa in più che poi bisogna escludere... qui, invece, ci sta!

Ma ecco anche gli altri quadretti!


  • il primo racchiude, come ogni anno, la mia passione per il gelato... non solo d'estate... stavolta in versione "mongolfiera"! "Ice Cream is alway a good idea!"
  • "Verso l'infinito e oltre!" Tra qualche giorno uscirà al cinema la nuova avventura di Toy Story che non ci perderemo per nulla al mondo!
  • "Viaggiare significa aggiungere vita alla vita": ho trovato questa frase vera, perfetta per l'estate. Il viaggio crea sempre aspettativa ma, quello che ti porti davvero a casa, è molto, molto di più... è un pezzetto di vita che cambia il tuo modo di vedere le cose quotidiane, di adattarsi lontano dal nido confortevole, di cavarsela, di scoprire ed esplorare mondi lontani dai nostri... e aprire la nostra mente!
  • "Se hai un giardino e una libreria hai tutto ciò che ti serve". Ho sempre letto i testi estivi nel giardino di casa, per cui posso garantire che "il viaggio" è davvero assicurato! (anche nel nostro odierno giardino-giungla!)
  • "Piantare un giardino è credere nel domani", anche quando c'è poco tempo, raccogliere frutti e veder spuntare fiori che hai curato è una delle soddisfazioni più grandi che solo la Natura sa donare!
  • E per finire... l'elenco, per ora ancora vuoto, dei posti da visitare insieme.
P.S. A parte l'ultimo, sono tutti tratti da Pinterest, se andate sul mio profilo nella bacheca "frasi A4" li trovate tutti!!!!

Vi piacciono?





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