venerdì 28 luglio 2017

Quella maledetta acqua

foto da web

Ogni giorno, da un po' ti tempo a questa parte, la mattina, faccio un giretto in bicicletta con il mio bimbo piccolo, per far "passar un po' il tempo" e godere delle giornate di sole.
Il giro più o meno è sempre quello, abitando in un paesino di campagna, una volta passata la piazza e le vie principali, non resta che andare nelle strade sterrate tra una risaia e un campo di mais, passando per quelle che chiamo con i bimbi "le cascate".
Non sono altro che un salto d'acqua del canale "Diramatore Vigevano" che si snoda tra Galliate e Romentino.
Lungo tutto il percorso dell'acqua non c'è una pista ciclabile vera e propria, ma una semplice stradina in terra battuta che lo affianca, la sensazione è quella di stare sulle sponde di un lunghissimo fiume.
Per noi della zona è normale fare questo tipo di itinerari, fin da piccola, con la nonna o i miei genitori, si andava a vedere la schiuma dell'acqua del canale, quando ci recavamo ad acquistare il riso nel magazzino lì vicino.
All'epoca non c'erano sponde e il fatto di poter arrivarci così vicino mi ha sempre un po' inquietata.
Il canale, infatti, è stato spesso teatro di incidenti, inghiottendosi persone (per tragedia o per volontà), del mio paese e di quelli limitrofi in cui passa.

Anni fa i vari Comuni hanno deciso di costruire una staccionata in legno lungo tutta la riva... non che riparasse più di tanto... se uno voleva saltarci dentro era facile entrarci ma, almeno all'apparenza, sembrava un pochino più sicuro.
Inutile dire che, pur essendo in legno trattato, con il clima umido e le trombe d'aria che si sono imbattute nella zona, sia durato ben poco... tanto da rendere quelle sponde ancora una volte nude e crude, lungo tutto il percorso.

Non a caso, da qualche tempo, mi tengo sempre sulla parte interna di quei due solchi tracciati dalle ruote dei trattori.

Quella mattina non avevo voglia di pedalare, ho deciso di andare a piedi con il passeggino, nel pomeriggio, e il tragitto è stato più breve rispetto a quello che percorro in bicicletta, non mi sono allontanata dal paese... anche perché era stato un continuo strombazzare di ambulanze che andavano e venivano...
proprio da quel maledetto canale.

Poco dopo ho appreso la triste notizia di un bimbo di tre anni scivolato e annegatoci dentro, ritrovato proprio lì, nel punto dove l'acqua viene frenata per fare un salto, dove tutti i giorni ascolto lo scroscio e guardo quella forza ininterrotta, che scorre e sbatte nella corrente senza sosta.
Avrei potuto imbattermi io in quella macabra scoperta, con magari i miei di bimbi al seguito...
non faccio che ripensarci.
Sono vicina al dolore immenso della Mamma, ed essendo madre anche io, mi spaventa il fatto che sia bastato un attimo qualunque, durante una routine quotidiana, per perderlo di vista e trasformare una normale giornata in una tragedia.
Chissà cosa lo ha attirato così vicino da scivolarci dentro, considerato che, abitandoci di fianco, il canale non fosse stato una cosa sconosciuta... e perché le acque abbiano deciso di non dagli una seconda possibilità facendolo riaffiorare e vivere il suo futuro con il ricordo di quell'istante come una brutta avventura...
anche se conosco ben pochi superstiti del canale, chi ci finisce dentro non ne esce più e, ancora una volta, al braccio di ferro vince quella maledetta acqua.

Di fronte a questo evento, fatale, come tanti altri, penso e ripenso. A quanto la morte ci insegni, nella sua crudeltà, ad apprezzare di più la vita... che sembra noiosa, stancante, imperfetta, dura e complicata... siamo sempre alla ricerca di non sappiamo bene nemmeno noi... non ci basta mai nulla, vorremmo sempre di più... ma, agli occhi della morte, è tutto così semplice, bello e vivo ogni istante così com'è, purché sia vita.



mercoledì 12 luglio 2017

E' da qualche settimana che non scrivo... non mi sono persa eh, non sono neppure partita in vacanza...
son qui che lavoro, come grafica e come mamma... e il tempo non basta mai!
L'unico momento che ci concediamo come famiglia-versione-estiva è qualche gitarella nel circondario durante il fine settimana... molte infatti sono le iniziative in cui capita per caso di imbattersi, per esempio nella nostra vicina Milano.

Si, perché Milan l'è sempar Milan...
Vuoi un evento a costo zero, raggiungibile con i mezzi pubblici e in breve tempo, in cui si divertano grandi e piccini? Ecco cosa ho trovato!

Sky ha deciso far conoscere ai bambini i personaggi dei cartoni animati nei parchi di Milano.
Tutti i sabati e domenica dalle ore 16,00 alle 20,00 e fino al 30 luglio sarà possibile incontrare le Tartarughe Ninja, le Powerpuff Girls, gli storici Tom e Jerry, i Paw Patron, Spongebob e Finn & Jake.
Sarà possibile scattare una foto con loro e ricevere una cornice ricordo, oltre che passare qualche ora spensierata all'insegna del divertimento immersi nella natura dei nostri parchi!
Sul sito ufficiale di Sky trovi i programmi, ecco quello di questo fine settimana

Sabato 15 luglio
Parco Lambro – Tartarughe Ninja
Giardini pubblici Indro Montanelli – Power Puff Girls
Parco Sempione – Tom&Jerry
Parco Forlanini – Paw Patrol 
Parco Ravizza – Spongebob 

Domenica 16 luglio

Parco Ravizza – Tartarughe Ninja
Parco Lambro – Power Puff Girls
Parco Forlanini – Tom&Jerry
Parco Sempione – Paw Patrol
Giardini pubblici Indro Montanelli – Spongebob 


A parte le Power ...Girls cose... che non rientrano nei nostri cartoni abituali, tutti i personaggi sono degni di nota e un po' per tutti i gusti, roba da fare un tour completo!


Invece, fermo in pianta stabile fino al 16 luglio in Piazza XXV Aprile a Milano, ti aspetta il gatto più amato di tutti: IL GATTO CON GLI STIVALI! Chi non resiste ai suoi occhioni dolci negli episodi di Shrek?


Per tutta la Famiglia è possibile scattare una foto in sua compagnia, accarezzare il suo peluchoso manto ed entrare nel mondo incantato di Sky!
(Per maggiori info sull'iniziava consulta il sito Sky)

Ma non è finita qui... voglia di Risciò?
Fino al 3 agosto, dal lunedì al venerdì è possibile usufruire di un servizio di cortesia, offerto sempre grazie a Sky, nelle principali zone di Milano. Chiedendo un passaggio su questo inusuale mezzo, potrai vedere uno spettacolo a bordo e goderti la bella Milan in totale relax!
(Maggiori info qui)


Insomma basta poco per divertirsi, anche senza andare alle Maldive (con tutto rispetto per le Maldive, eh!) ma a noi basta un pupazzone gigante ed abbiamo già gli occhi a cuoricino...


#CheSpettacolo




venerdì 30 giugno 2017

idea riciclosa: biscotto gelato

Ammetto che questa ricetta non è mia, ma non ricordo in che blog l'ho letta e l'autore di tale delizia:
mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
Sta di fatto che, per golosi di gelato come me e il Tatino, questa soluzione è ottima, veloce, economica e sfiziosa.


La porzione è a prova di bimbo, piccola ma perfetta per soddisfare quella voglia di "qualcosa di dolce" oppure per accogliere degli amici a sorpresa.



Lo strato di panna è di circa un dito, diciamo che un normale brick di panna da montare basta per fare un bel vassoio grande (circa il doppio di quello nella foto).
All'occorenza si tagliano i quadrotti e la parte restante si conserva in freezer come un gelato.
Sempre se, dopo il primo biscotto, non ne viene voglia si magiarne un'altro...



lunedì 26 giugno 2017

3 anni volati come il vento



Sono passati tre anni da quando, per la prima volta, varcavi la soglia della Scuola Materna con un grembiulino un po' lungo, uno zainetto e il tuo sorriso.
Il primo giorno anche per me, che non conoscevo nessuno (o quasi) in quella scuola...
Ci ha accolti, quello e molti altri giorni, "la Giò" (così la chiamano tutti i bimbi e, di conseguenza, anche le mamme...), che ci ha accompagnati al tuo armadietto e mostrato dove appendere l'asciugamano.
Non hai mai pianto all'ingresso, sei sempre corso incontro alla tua Maestra e ai tuoi compagni con l'entusiasmo e la voglia di giocare insieme, di attaccare la tua faccina con il velcro sul cartellone e di cominciare la giornata.
Di Insegnati ne hai avute diverse: "la Maestra Moica" che all'inizio non riuscivi a chiamare Monica... affettuosa, sempre pronta, attenta nelle piccole cose, ti ha "colto" fin da subito.
La Maestra Roby (come il tuo papà!), dolce, disponibile e collaborativa, sempre sorridente, una seconda mamma.
La Maestra Ale, la tua Insegnante di ginnastica, danza e inglese... creativa, dallo spiccato senso artistico, spazia con facilità in tutte le arti, dalla danza al disegno, ma ci ha anche aiutato a salire i gradini della scala un passo dopo l'altro, a saltare a piedi uniti, a fare le capriole (o una specie... ci stiamo ancora lavorando) e ad avvicinare quei mesi di tempo che fanno di te anagraficamente un grande, ma in fondo in fondo, essendo nato alla fine dell'anno, ti fanno sembrare un po' più acerbo nei movimenti.

Tutto lo Staff della Scuola, dal Presidente alla Segretaria, dalla Cuoca alla Insegnanti di Sostegno, tutte le Maestre... insieme siete una squadra affiatata, organizzata, che sa gestire e accogliere bimbi e famiglie... il vostro segreto è proprio questo, la passione con cui svolgete il vostro lavoro si vede, si sente, si percepisce. La scuola è un po' come la vostra Casa, ne avete cura, cercate sempre di migliorarla, di aggiornarla al passo con i tempi... e voi siete come una grande bella Famiglia che la abitate, che la rendete viva... perché non basta una buona struttura di base, occorre anche gente in gamba, preparata, che la sa far funzionare al meglio!

Abbandonare queste mura è difficile, sappiamo quello che lasciamo e non quello che troveremo dall'altra parte... e, comunque, grazie a voi, il nostro livello di aspettativa si è alzato di gran lunga!
Per un genitore, portare il proprio figlio in un posto sicuro, da persone che ha imparato a conoscere e di cui si fida, è tutto. O almeno lo è per me, e qui, questa sicurezza l'ho trovata.
E non solo, in questo contesto sono nate amicizie, tra bimbi ma anche intese tra genitori che organizzano, festeggiano, si ritrovano in diverse occasioni anche extrascolastiche... stringendo legami umani che vanno oltre quelli del gruppo di whatsapp.
Durante la Festa di fine anno, tante sono state le emozioni, le sensazioni... l'impegno con cui sono stati preparati i bambini ad affrontare uno spettacolo, in base alle loro capacità, il loro carattere, le loro attitudini.

E qui lancio una proposta:
immagino che preparare uno spettacolo del genere sia una fatica immane... la storia, i dialoghi, le musiche, le danze, i costumi e gli attrezzi di scena... ma soprattutto far cantare/ballare/recitare una ciurma di bambini...
Lo spazio settimanale di danza potrebbe trasformarsi in "teatro-danza", così da conoscere ancora meglio il ventaglio delle attitudini di tutti, in vista dello spettacolo che faranno poi da grandi... e per non far rabbrividire i genitori dei maschietti che alla parola "danza" sanno solo associare il "tutù", purtroppo.

Molto spesso i bambini sanno sorprenderci con qualità che non ci immaginiamo... Sono convinta che, affidare a loro un ruolo completamente diverso dal quale ci si aspetta, sarà l'occasione di provare una cosa nuova, una sfida, magari con la scoperta di una qualità che non sapevano di avere, di acquisire maggior sicurezza (chi ne ha bisogno, altri potrebbero già intrattenere una platea senza problemi... :D), di crescere.
Certo, senza forzare troppo... sono bambini e tali è giusto che rimangano, lo scopo finale deve essere quello di fare una cosa piacevole, non deve essere un obbligo o una tortura, né per il bambino, né per l'insegnante, né per lo spettatore. Ma, visto il successo annuale di ogni spettacolo, sono sicura che sarebbe un'iniziativa interessante.

Detto questo, ci godiamo l'ultima manciata di giorni in vostra compagnia, sicuri che, nonostante il caldo, passeranno in un soffio... ma non è un addio, il nostro è un arrivederci perché, tra qualche anno, ritorneremo... questa volta con il piccolo, e so già che un pacchetto di fazzoletti non basterà... mi commuovo con niente, cosa ci posso fare?

Non ci resta che conservare la foto dell'armadietto come un dolce ricordo e prepararci a settembre per una nuova avventura, sperando di vedere il mio Tatino venirmi incontro come sempre, con lo stesso entusiasmo, con le braccia aperte, pronto per un abbraccio! Quello per me sarà il segno che, nella sua futura Maestra, avrà trovato la stessa passione che alimenta giorno dopo giorno il vostro splendido, impegnativo e duro lavoro di insegnare, oltre che alle materie, a crescere e a vivere la vita.
In bocca al lupo, scolaretto mio!






venerdì 23 giugno 2017

idea riciclosa: il bancale fioriera

Un po' tempo fa, forse già l'anno scorso, avevo visto un video in cui si trasformava un pallet in una graziosa fioriera e... Tataaaan... finalmente lo abbiamo realizzato!
Ecco cosa occorre:


Questo video spiega passo-passo i passaggi base.


Una volta fatto ciò, io ho dato due mani di smalto bianco ad acqua, fissato con la spara-punti la plastica nelle sei sedi dove ci saranno i "vasi", tagliato con la forbice l'eccesso e riempito con terra e piantine varie.
Per ultimo, solo sulla parte frontale, ho dato altre due mani di vernice lavagna (sempre ad acqua), così da decorare i listelli con il nome delle piante e qualche disegno.

Io ho deciso di metterci un po' di erbette aromatiche e non solo: basilico, menta, rosmarino (che rimarrà tipo dimensione bonsai... visto che maritino ha deciso di piantarlo sul fondo... :D) e tante fragole!!!!
Ho ancora un vaso da riempire... cosa mi suggerite di aggiungere?


Un ringraziamento particolare va a Francesco 
che si è gentilmente prestato a fare "lo sporco lavoro" dell'assemblaggio del pallet,
carteggiando con cura le imperfezioni e gli spigoli!
... e anche a Roberto che ha procurato il pallet e lo ha trasportato in tutti laghi e in tutti i luoghi!
* * * GRAZIE! * * * 

mercoledì 21 giugno 2017

nuovi quadretti d'estate

Con il 21 giugno inizia ufficialmente l'estate!
E' tempo di aggiornare i miei quadretti a tema... li ricordate?
Ecco cosa ho scelto di mettere questa volta:
spazi a colori e altri in bianco e nero, liste di luoghi da visitare durante i fine settimana, frasi motivazionali, disegni del mio bimbo, voglia di gelato e di viaggio...


Come la scorsa volta, vi allego una scheda da scaricare gratuitamente... sperando possa essere utile per le vostre vacanze. La nostra Famiglia, infatti, non farà le classiche ferie come tutti i comuni mortali... saranno un "mordi e fuggi" nei fine settimana, qualche giorno rubato al nostro lavoro autonomo per stare insieme, visitare qualche posto nelle vicinanze (perché, in realtà, di posti belli ce ne sono anche dietro l'angolo, senza fare il giro del mondo).
Si tratta di un elenco di posti, da segnare con una X una volta compiuti.
E' appositamente fatto in bianco e nero, in modo da poterlo personalizzare insieme ai bimbi, che potranno colorarlo e proporre mete a loro gradite, per renderli in tutti i modi partecipi di queste "strane vacanze".


E allora... zaino in spalla!!!! Che ne dite?


lunedì 19 giugno 2017

(parentesi di me): le mie scuole medie -parte 2-

Se vi siete persi la prima puntata leggete qui.

Sempre legato alle scuole medie conservo un ricordo speciale della "Festa della Scuola" organizzata nel Castello Sforzesco del mio paese. All'epoca mia (1993?) sarà stata la prima o seconda edizione... perché non ne ricordo di precedenti... in pratica: sotto i portici del Castello vengono (ancora ora) esposti alcuni lavori artistici prodotti dagli alunni delle scuole del paese e, in alcune serate di fine maggio/inizio giugno, gli stessi alunni si esibiscono con piccoli brani musicali eseguiti dal vivo (flauto), di danza, canto... quello che ognuno sa fare...!
La cornice del Castello già di per sé è magica, immaginate l'opportunità di calcare questo palco, per un ragazzino è un'occasione più unica che rara!

foto da web - Castello Visconteo Sforzesco di Galliate (NO)

Ricordo che io mi presentai con pezzo di nastro ritmico (coreografo da me e mia sorella) sulla musica di Amii Stewart "Knock on Wood" (cover eseguita da Barbara e Letizia della trasmissione in voga in quegli anni "Non è la Rai"). Ricerco questa "chicca" anche da you tube... dai, esageriamo...


Se ci penso adesso mi vien da ridere per la scelta della musica... un po' me ne vergogno, ora... ma devo dire che al pubblico dei genitori di allora è piaciuta un sacco!!! Si sono messi a battere le mani a tempo, non vi dico l'adrenalina!
Mi si è incastrato anche un paio di volte il nastro, perché non ero una ginnasta vera e propria... abbiamo un po' improvvisato nell'ora di Educazione Fisica... ma "show must go on" e me la sono cavata senza far notare l'errore!
Oltre ad essermi divertita in modo esagerato, non dimenticherò mai l'abbraccio fortissimo che ho ricevuto dalla mia insegnante di musica, con il magone, che non mi aveva mai visto in questa veste... forse un po' meno imbranata del solito, di fronte ad un pubblico, su un vero palco, delle luci, per la prima volta...
Eppure a me era venuto così naturale, così spontaneo, non ci vedevo niente di cui avere paura: ero io. Punto. Ma forse, ancora una volta, le persone che vedevo tutti i giorni non si aspettavano questa disinvoltura da parte mia... mi vedevano ancora come "quella timida" (termine che, come ho già detto tante altre volte, mi fa trasalire).
Negli anni successivi, sempre in modo amatoriale, molte sono state le volte in cui mi sono divertita danzando su un palco, anche altri generi... e lasciando "stracuntà" (così si dice in dialetto "sbalordite") altre persone...

E visto che tra poco inizierà il tempo degli esami, come non rammentare il mio esame di terza media? In definitiva è stata quella la vera prima prova che mi sono trovata ad affrontare.
Il tema lo ricordo vagamente... era un traccia destinata a chi non voleva proseguire negli studi... (e così fu, anche se per un solo anno), citai uno stralcio de "Il Sabato del Villaggio" di Leopardi

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.

Per la prova di matematica ricordo che era severamente proibito portare la calcolatrice... :)
Ora, all'ingresso, ti devono svuotare le tasche dai cellulari...

Per la parte orale, invece, ho in mente di essere stata l'ultima di un gruppo di 4/5 persone, mi sembra anche a cavallo del mezzogiorno, con un caldo allucinante.
L'ultima domanda che mi fecero fu: "Se tu fossi un personaggio della storia, chi avresti voluto essere?"
Le mia risposta fu: Uno solo è difficile... Mozart e Vincent Van Gogh.
...sti cavoli! Due artistucci mica male: un talento precoce e un genio incompreso.
Varcai la soglia dell'aula contenta del mio esame, anche se non trovai nessuno ad aspettarmi, con la scuola completamente deserta e avvolta nel silenzio... chiamai con un vecchio "gettone" i miei genitori, avvisandoli che avevo terminato gli esami, e attesi all'incrocio del viale il loro arrivo in auto...
Così, in una giornata calda e afosa, iniziò la mia estate... senza compiti delle vacanze e senza un'idea di cosa fare del mio futuro!



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