mercoledì 12 ottobre 2016

non solo wedding: nascita

Sempre più spesso i neo genitori, alla nascita del bebè, fanno un set fotografico al nascituro. Un modo per conservare i primissimi ricordi quando questi fagottini sono tutti grinze e nanna.
Ecco alcune idee per ispirarsi a questo genere di foto tratte da Pinterest.



Carina l'idea di evidenziare la data di nascita, l'iniziale del nome del bimbo, l'ora in cui è nato, la lunghezza e il peso. Oppure incorniciare il primissimo body con cuffietta da appendere in cameretta.
Per non parlare delle pose sonnacchiose adagiate in una cassetta di legno tra pizzi, fiorellini e coperte calde... anche con la collaborazione dei fratelli maggiori.

Che ne pensate? Non sono dolcissime?

martedì 11 ottobre 2016

sensi di colpa e crisi nervose

immagine da web


Il post che state per leggere è uno sfogo personale, dopo una settimanina pessima... per dirla in modo elegante. Una di quelle che capitano a tutte le mamme che pensano di farcela da sole a fare tutto e tutto insieme nello stesso momento... perché chiedere aiuto non è una ferita nell'orgoglio, è un dover pesare su qualcuno (che già ne ha dei problemi - e tu non riesci ad aiutarlo, tra l'altro -, senza sobbarcarsi pure i tuoi), è il senso di colpa di non essere riuscita a gestire più cose insieme come avresti voluto, un sentimento che condividono molte donne, mamme soprattutto.
E' non riuscire a passare del tempo con il grande perché hai sempre dietro il piccolo e con il piccolo perché devi guardare anche il grande, oppure con nessuno dei due perché hai altro da fare e non si fa da solo.
E' la rabbia di non avere un minuto in più per pensare a cosa sarebbe meglio fare, perché è a te che spettano tutte le decisioni (dalla piccola alla grande) e avere persone attorno a te che non capiscono che oltre ad un lavoro hai anche dei figli, di cui uno piccolo a casa, non aiuta di certo.
Quelle che chiedono scusa per circostanza ma che intanto rompono, diciamo, perché è questo che fanno.
E' la rabbia di iniziare un lavoro e non riuscire a portarlo a termine nei tempi normali, perché hai altro da fare.
Il senso di colpa nel voler finire il lavoro che hai iniziato e non stare con i tuoi figli.
Il senso di colpa nel voler stare con i tuoi figli e mandare a quel paese il lavoro.
Il senso di colpa nel non voler avere la voglia di fare né uno né l'altro, perché si è stanchi, perché si è stufi, perché anche chi ama la routine e le liste di cose da fare (che a volte danno un senso di sicurezza) ci finisce inghiottito dentro... è come una musica che ha un ritmo più veloce e tu non riesci a stargli dietro, corri, corri dietro a quel disco ma ormai è avanti e tu sei indietro, tanto da capire che se anche ti fermi invece di insistere a correre, non cambia proprio nulla.
Poi ti guardi intorno e vedi altri lavori da fare, da depennare, da riprogrammare: preparare da mangiare, lavare, stendere, stirare, pulire pavimenti, cucina, bagni, fare bagnetti, tirare su briciole, correre a prendere un figlio, camminare col passeggino per far addormentare l'altro, correre a prendere un lavoro, fare una bozza al volo, e intanto preparare la cena sul fuoco, scrivere una mail con un bimbo urlante in braccio e l'altro davanti alla TV (quando preferiresti che proprio non la guardasse), poi cambiare l'ennesimo pannolino della giornata e apparecchiare la tavola con una mano sola, sentire dire 100 volte "io ho fame" e poi....
e poi... ho gridato BAAASTAAAA e ho divelto il cestino della cucina....
MA NESSUNO MI AIUTA? credo di aver gridato...

Si, lo so, sono un po' esaurita... e oggi mi sono accorta di essermi vestita di nero e viola, segno che tanto positiva forse non sono ancora...

Invidio le mamme che riescono a farsi una risata, che si lasciano tutto alle spalle tanto in qualche modo si farà, invidio chi dice di non stirare perché davvero non capisco come diavolo facciano a non vedersi le pieghe senza un colpo di ferro...
Quelle che, anche stanche e con più di 2 figli, hanno la forza di organizzare una festicciola nel fine settimana per i bambini...

So che anche loro avranno le giornate no, non è tutto rosa e fiori...
Ma io mi sento in colpa perché proprio non entro in quell'ottica, non ho più la pazienza di prima, l'energia di vedere sempre il lato positivo, ci sono giorni in cui non ho voglia di giocare con i miei figli, di guardare lo stesso cartone per la milionesima volta, non ce la faccio a tenerne uno in braccio e mi domando: "Ma cosa mi è mai saltato in mente di fare il secondo?"... si, care mamme, perché non so voi, ma io ogni tanto me lo chiedo... e senza farlo apposta, mi sento... in colpa per averlo pensato!

Vorrei scrivere sul blog, fare progetti, ma poi mi trovo ancora più incasinata con l'arrivo di lavori urgenti, che bisogna fare subito e bene con la concentrazione che ormai non trovo...
Tutto questo con la consapevolezza che, oltre a lavoro e blog, ho anche altre cose da fare, altre priorità... e, alla fine, non capisco più cosa conviene che io faccia prima... perché sarebbe da fare tutto, a voler ben vedere...

Vi risparmio il quadretto con Marito che, non appena varca la soglia di casa, viene insaccato di parole per ogni gesto che fa, dal non essere arrivato prima quando c'era un delirio in atto, al metterci troppo tempo nei compiti che gli affido con risultati diversi da come avevo immaginato nella mia testa, per sprofondare nel sonno più profondo appena tocca il divano quando gli raccomando di guardare il grande...
l'ho detto che non ho più pazienza, e a lui sconto ancora meno... come se questo non aiutasse ad alimentare ancora di più i miei... sensi di colpa.

So che è una fase, e spero vivamente che presto si chiuda...
Perdonatemi se ho spiattellato le paturnie di una mamma "fuori-fase" su un blog che, normalmente, punta sul lato positivo delle cose...
Prima o poi conto di tornare così, prima o poi... perché il rosa rimane sempre il mio colore preferito.




lunedì 10 ottobre 2016

il latte artificiale - parte prima -

foto da web

Quando si è al primo figlio tante sono le cose che bisogna imparare, tra ostetriche, pediatri, vaccini, latte ecc... bisogna districarsi tra un milione di parole, capire quali sono quelle più sincere e professionali e prendere una posizione.

Quando si è al secondo figlio, di conseguenza, una parte di quei meccanismi sconosciuti diventano un po' più chiari: in poche parole, le persone riescono a intortare un po' meno le mamme con le loro chiacchiere perché, di riffa o di raffa, qualche informazione in più rispetto a prima ce l'hanno...
Questo non vuol dire che chi ha più figli, più ne sa... al contrario, c'è sempre qualcosa da imparare, ma diciamo che il "primo step" lo si affronta con un pochino più sicurezza e meno ansia rispetto alla prima volta.

Come già ho raccontato in un altro post, sia per il primo che per il secondo bambino ho avuto delle difficoltà ad allattare (di latte materno io non ne ho mai visto, manco l'ombra) tanto da ricorrere, una volta tentato anche a casa, al proibissimo "latte artificiale".

La marca che ho usato per il primo bimbo non esisteva più, ditta chiusa, ciao.
Allora, quale latte usare?

Per l'ospedale avrei comunque dovuto attaccarlo 24h su 24h, con un bimbo di 4 anni che mi cerca e un lavoro da libera professionista.
Ovvero: come far tracollare una donna, altro che post-partum...

Da "pessima" bis-mamma, non mi sono recata in farmacia (dove molti, ed anche io, pensavo che il latte artificiale fosse migliore).
Sono andata in un comunissimo supermercato (che volendo è aperto che il sabato e la domenica, se ne avessi bisogno) e ecco cosa ho trovato (non dirò i nomi delle marche le chiamerà in modo anonimo):
A a seconda del tipo abbiamo da Euro 17,00 circa a Euro 30,00/32,00 circa
B a seconda del tipo da Euro 23,90 a 29,90 a 36,00 (ipoallergenico)
C a seconda del tipo da Euro 16,80 a Euro 22,00 circa

ma se si cerca sul web troviamo anche:
D Euro 12,48
E Euro 11,48/12,48
F da Euro 12,90 a 23,90 a 37,95 (anti-reflusso)
G da Euro 9,88 a 10,77 (bio)
H Euro 20,90
I Euro 27,30
L Euro 9,90
M Euro 6,08
N Euro 11,45
O Euro 9,90

questi prezzi si riferiscono alla singola scatola che va dai 350 agli 800 gr



Che differenza c'è tra un latte e un altro?
La verità è: NULLA.

La composizione del latte artificiale è stabilita per legge a livello europeo dalla Codex Alimentarius Commission, una commissione mondiale che determina e stabilisce le norme alimentari.
Per legge, quindi, tutti i latti devono avere una determinata composizione, nei limiti stabiliti da tale legge, quella è e quella rimane.
Possono solo aggiungere più o meno vitamina C, ferro...  ma valori minimi, non obbligatori, che non influiscono sulla nutrizione effettiva del bambino. Non esiste un latte che è migliore di altri, nemmeno se è più costoso "vale" di più rispetto a quello generico. Esistono latti "speciali", che dovrebbero aiutare con le coliche per esempio, ma non è certo che essi funzionino su TUTTI i bimbi, perché ogni bambino è a sé e la formulazione non può discostarsi da quella di base più di tanto.

E se davvero scoprissero un ingrediente "magico", non credete che lo aggiungerebbero tutti? Per prima la commissione...

Per rendersene davvero conto basta guardare le tabelle dei valori nutrizionali medi.
Non sono certo un chimico, ma mi viene da ridere... cambia davvero poco!

ricerca di www.saperidoc.it

Allora perché hanno dei costi così diversi?
Ve lo spiego la prossima volta! Seguitemi!


venerdì 7 ottobre 2016

idea riciclosa baby: il fiocco nascita

Ogni mamma, quando nasce un bambino, desidera un fiocco nascita che rappresenti i suoi gusti e, per chi ne è capace, è una vera soddisfazione realizzarlo con le proprie mani (per me ancora di più riciclando... con per il fiocco per il mio secondogenito che ho esposto sulla porta della camera dell'ospedale).

Ecco alcune idee facili per auto-realizzare un fiocco nascita partendo da immagini tratte da Pinterest.

la carrozzina/nuvoletta in feltro


Basta sagomare la forma di una carrozzina o nuvoletta, anche riciclando piccoli scarti di feltro
e qualche bottone di recupero.
Con una semplice impuntura si uniscono tutti i pezzi e si personalizza con il nome.


la girlanda

 

La ghirlanda è possibile farla in tanti modi:
recuperando dei rametti lunghi e malleabili (quando è la stagione giusta),
oppure intrecciando delle cannucce di carta di giornale...
oppure comprarla in midollino... bella che fatta!
I fiori, l'uccellino e i dettagli, invece, possono essere realizzati con stoffe di recupero,
pupazzetti già esistenti, liste, ritagli e bottoni spaiati.
Con un goccio di colla a caldo, ogni elemento viene fissato sulla ghirlanda.


di carta


Che sia la sagoma di un body, piuttosto che un animaletto stilizzato
o geometrico con dei semplicissimi tondi,
l'effetto bianco/rosa e bianco/azzurro è sempre d'effetto con la carta!




Quale preferite?

mercoledì 5 ottobre 2016

wedding: w le spose!

Dopo il post dedicato alle coppie civili (sposi), per omaggiare anche le donne, ho pensato di raccogliere delle idee anche per l'unione di due spose. Ecco la mia proposta:




wedding idee 
(partendo dall'alto)
1. look total white per entrambe le spose: uno tradizionale lungo e un completo giacca/pantalone
  2.visto che si tratta di due spose, perché non avere due bouquet?
3. le sedie al tavolo delle spose sono rivestite di yuta
con la scritta Signora "Mrs"
4. al posto della classica fede, un tatuaggio con le iniziali delle spose
disegna il dito dove andrebbe la fede nuziale
5. torta in stile shabby, semplicemente bianca
con decori di fiori freschi 



La grafica delle partecipazioni
richiama lo stile shabby, con i fiori e le tinte utilizzate per decorare tutto dell'evento

martedì 4 ottobre 2016

burabacio, altro che scarabocchio

Si chiama Sabrina, in arte Burabacio, ed ama disegnare da sempre. Anche se il suo nome in piemontese significa scarabocchio, le sue illustrazioni sono una ricetta perfetta che mixa fantasia, colore ed ironia, facendoci rimanere a bocca aperta e strappandoci un sorriso.

Nella sua originale rubrica "I giovedì della Meraviglia", trasforma un semplice oggetto in un disegno fantasioso, un esercizio che insegna a guardare oltre, cercando qualcosa di bello anche dove è difficile trovarlo. Una sorta di occhiale magico che mostra il mondo con uno spirito diverso, positivo e con un pizzico di umorismo, che non guasta mai...

...Anche in uno dei momenti più importanti per una donna: quando scopre di aspettare un bebè.
Burabacio ha inventato il "Diario di una Pancia", ovvero un quaderno fatto a mano che accompagna la futura mamma durante la gravidanza. Un diario di viaggio dove disegnare, scrivere, colorare, scarabocchiare, sfogare, inserire foto, ricordi e aneddoti... sulla base delle bellissime pagine illustrate.




Perché di album per la nascita dei bimbi ce ne sono tanti...
ma nessuno ha mai pensato di documentare anche la "dolce attesa" (non solo a livello medico). 
Alle amiche future mamme è d'obbligo un regalo così!

E per le mamme "navigate"?
è un activity book dedicato a mamma e bambino/a.
Un modo per raccontarsi a vicenda, insieme e divertendosi!




Tante sono le proposte di articoli illustrati:
dal "Libro dei perché", ai coloring book,
al ritratto personalizzato di Famiglia...
i poster, gli astucci e le bura-bag!

Per curiosare, perdersi in meraviglie ed acquistarle:

segui su facebook facebook.com/burabacio
"La fantasia è un posto dove ci piove dentro"


lunedì 3 ottobre 2016

ritorna DONNA & MAMMA

Due anni fa avevo dedicato il mese di marzo alla DONNA&MAMMA, un programma ricco di appuntamenti a tema che trovate sfogliando le pagine del mio blog.
Per ottobre ho deciso di proporre ancora questo argomento, raccontando le mie disavventure di mamma, con qualche riflessione e un pizzico di ironia.
Di cosa scriverò?
Del proibitissimo latte artificiale, del ciuccio, di spannolinamento pipì&pupù, di grafica legata ai bebè (e non solo) e di idee riciclose.

Pronte a seguirmi in questo viaggio???



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