lunedì 26 giugno 2017

3 anni volati come il vento



Sono passati tre anni da quando, per la prima volta, varcavi la soglia della Scuola Materna con un grembiulino un po' lungo, uno zainetto e il tuo sorriso.
Il primo giorno anche per me, che non conoscevo nessuno (o quasi) in quella scuola...
Ci ha accolti, quello e molti altri giorni, "la Giò" (così la chiamano tutti i bimbi e, di conseguenza, anche le mamme...), che ci ha accompagnati al tuo armadietto e mostrato dove appendere l'asciugamano.
Non hai mai pianto all'ingresso, sei sempre corso incontro alla tua Maestra e ai tuoi compagni con l'entusiasmo e la voglia di giocare insieme, di attaccare la tua faccina con il velcro sul cartellone e di cominciare la giornata.
Di Insegnati ne hai avute diverse: "la Maestra Moica" che all'inizio non riuscivi a chiamare Monica... affettuosa, sempre pronta, attenta nelle piccole cose, ti ha "colto" fin da subito.
La Maestra Roby (come il tuo papà!), dolce, disponibile e collaborativa, sempre sorridente, una seconda mamma.
La Maestra Ale, la tua Insegnante di ginnastica, danza e inglese... creativa, dallo spiccato senso artistico, spazia con facilità in tutte le arti, dalla danza al disegno, ma ci ha anche aiutato a salire i gradini della scala un passo dopo l'altro, a saltare a piedi uniti, a fare le capriole (o una specie... ci stiamo ancora lavorando) e ad avvicinare quei mesi di tempo che fanno di te anagraficamente un grande, ma in fondo in fondo, essendo nato alla fine dell'anno, ti fanno sembrare un po' più acerbo nei movimenti.

Tutto lo Staff della Scuola, dal Presidente alla Segretaria, dalla Cuoca alla Insegnanti di Sostegno, tutte le Maestre... insieme siete una squadra affiatata, organizzata, che sa gestire e accogliere bimbi e famiglie... il vostro segreto è proprio questo, la passione con cui svolgete il vostro lavoro si vede, si sente, si percepisce. La scuola è un po' come la vostra Casa, ne avete cura, cercate sempre di migliorarla, di aggiornarla al passo con i tempi... e voi siete come una grande bella Famiglia che la abitate, che la rendete viva... perché non basta una buona struttura di base, occorre anche gente in gamba, preparata, che la sa far funzionare al meglio!

Abbandonare queste mura è difficile, sappiamo quello che lasciamo e non quello che troveremo dall'altra parte... e, comunque, grazie a voi, il nostro livello di aspettativa si è alzato di gran lunga!
Per un genitore, portare il proprio figlio in un posto sicuro, da persone che ha imparato a conoscere e di cui si fida, è tutto. O almeno lo è per me, e qui, questa sicurezza l'ho trovata.
E non solo, in questo contesto sono nate amicizie, tra bimbi ma anche intese tra genitori che organizzano, festeggiano, si ritrovano in diverse occasioni anche extrascolastiche... stringendo legami umani che vanno oltre quelli del gruppo di whatsapp.
Durante la Festa di fine anno, tante sono state le emozioni, le sensazioni... l'impegno con cui sono stati preparati i bambini ad affrontare uno spettacolo, in base alle loro capacità, il loro carattere, le loro attitudini.

E qui lancio una proposta:
immagino che preparare uno spettacolo del genere sia una fatica immane... la storia, i dialoghi, le musiche, le danze, i costumi e gli attrezzi di scena... ma soprattutto far cantare/ballare/recitare una ciurma di bambini...
Lo spazio settimanale di danza potrebbe trasformarsi in "teatro-danza", così da conoscere ancora meglio il ventaglio delle attitudini di tutti, in vista dello spettacolo che faranno poi da grandi... e per non far rabbrividire i genitori dei maschietti che alla parola "danza" sanno solo associare il "tutù", purtroppo.

Molto spesso i bambini sanno sorprenderci con qualità che non ci immaginiamo... Sono convinta che, affidare a loro un ruolo completamente diverso dal quale ci si aspetta, sarà l'occasione di provare una cosa nuova, una sfida, magari con la scoperta di una qualità che non sapevano di avere, di acquisire maggior sicurezza (chi ne ha bisogno, altri potrebbero già intrattenere una platea senza problemi... :D), di crescere.
Certo, senza forzare troppo... sono bambini e tali è giusto che rimangano, lo scopo finale deve essere quello di fare una cosa piacevole, non deve essere un obbligo o una tortura, né per il bambino, né per l'insegnante, né per lo spettatore. Ma, visto il successo annuale di ogni spettacolo, sono sicura che sarebbe un'iniziativa interessante.

Detto questo, ci godiamo l'ultima manciata di giorni in vostra compagnia, sicuri che, nonostante il caldo, passeranno in un soffio... ma non è un addio, il nostro è un arrivederci perché, tra qualche anno, ritorneremo... questa volta con il piccolo, e so già che un pacchetto di fazzoletti non basterà... mi commuovo con niente, cosa ci posso fare?

Non ci resta che conservare la foto dell'armadietto come un dolce ricordo e prepararci a settembre per una nuova avventura, sperando di vedere il mio Tatino venirmi incontro come sempre, con lo stesso entusiasmo, con le braccia aperte, pronto per un abbraccio! Quello per me sarà il segno che, nella sua futura Maestra, avrà trovato la stessa passione che alimenta giorno dopo giorno il vostro splendido, impegnativo e duro lavoro di insegnare, oltre che alle materie, a crescere e a vivere la vita.
In bocca al lupo, scolaretto mio!






11 commenti:

  1. Quanto amore in questo post! Sono contenta di leggere un'esperienza positiva con la scuola materna perché noi inizieremo a settembre! Sono abbastanza tranquilla perché Lorenzo ha fatto un cambiamento pazzesco in quest'ultimo anno e mi chiede sempre quando potrà iniziare la scuola come suo cugino, mi pare felice nonostante la sua (iniziale) timidezza! La danza creativa metodo Fux è praticata in molte scuole e asili della Lombardia, io spero un giorno di farla conoscere anche nella mia Liguria, è davvero una bella attività per i bimbi, simile al teatro danza! Un bacio e auguri al piccoletto!

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    1. Grazie Serena! A volte siamo molto più emozionati/preoccupati noi genitori che i nostri bambini!!! Loro sono una forza della natura, si adattano e accettano le novità con molta più serenità, se vogliamo anche un pizzico di incoscienza e ingenuità che a noi manca... vedrai che andrà tutto bene! Andrò a leggere del metodo che proponi, non lo conosco, ma sono molto curiosa!!!! In realtà già la danza in sé è un'insieme complicato di cose che molti sottovalutano: è ritmo, disciplina, espressione, fatica, memoria, divertimento, sfogo, capire le proprie capacità fisiche, in relazione con un'altra persona, ma anche sentirsi gruppo... e potrei andare avanti all'infinito...
      Un abbraccio e grazie per avermi letto! Eli

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    2. errata corrige: un insieme si scrive senza apostrofo!!!! Perdonate il refuso!!!!

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  2. Che bel post Elisabetta! Ci stiamo trovando esattamente nella vostra stessa situazione.
    Tre anni meravigliosi sono volati e non posso che condividere in pieno questa tua frase "comunque, grazie a voi, il nostro livello di aspettativa si è alzato di gran lunga!"

    Anche noi ci aspettiamo grandi cose dalla primaria, così come sono state grandi e straordinarie le esperienze visutte all'asilo <3

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    1. Grazie Sabrina! Rispetto al nostro ricordo di materna poi c'è un abisso... d'accordo che noi da piccoli eravamo un po' "bamba", diciamolo, altro che inglese, ginnastica, informatica... altro che aspettative dei genitori... andare sulla giostrina che gira (tra l'altro quella c'è sempre, è un punto fermo in ogni materna anche oggi) era come aver vinto alla lotteria... ma il giro di boa, intanto, lo abbiamo fatto, e ora si riparte per una nuova nuotata! Sono sicura che andrà tutto per meglio ai nostri ometti!!! Un abbraccio Eli

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  3. Bel post Elisabetta, e ha ragione Serena nel vedere tanto amore in queste righe perché c'è, e si percepisce anche dalla tua emozione.
    Hai ragione a dire che spesso i bambini sanno sorprenderci con qualità che non ci immaginiamo. E meno male! (aggiungo io). I bambini sono il nostro futuro, del mondo intendo, e sapere che crescono così bene, mi rincuora. Dovrebbe essere così per tutti!
    Buona prosecuzione :)
    Ciao
    Marina

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    1. Grazie Marina! Mi fa piacere che dalle mie parole si percepisca amore ed emozione, perché questi sono i sentimenti sinceri con cui scrivo davvero!
      Non voglio fare una "sviolinata melensa" alla scuola ma, quando una cosa merita, è giusto riconoscerne il valore e, per fortuna, esistono ancora persone e strutture che lavorano così, per i nostri bambini e per il loro futuro.
      Un abbraccio Eli

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  4. Wow! Che bello leggere di altri genitori e del loro bambino che si sono trovati benissimo alla scuola materna, come noi (che siamo stati altrettanto fortunati anche al nido). Io credo che la differenza la facciano, come scrivi tu, la passione e la coesione tra il personale, la voglia di fare bene e l'a,ore per i bambini. Su tutto il resto, ci si può venire incontro anche quando non c'è un accordo completo genitori- insegnanti. Speriamo davvero che per i nostri rispettivi bimbi "grandi" il prossimo anno sia un successo altrettanto grande! P.s. Io ho praticato danza classica per anni ma dopo i primi, senza più voglia e passione. E' vero, però, quel che scrivi tu nei commenti sulla sua utilità e complessità, anche per i maschietti.

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    1. Grazie Giulia! Ecco io del nido non ho proprio un ricordo positivo, è forse anche per quello che nella scuola materna ho trovato "un altro mondo"... per le elementari spero davvero che i nostri ometti facciano un percorso sereno... la mia esperienza la sai, i miei timori li conosci... in cuor mio spero che esca dal suo guscio/brodo iniziale, che non sia frainteso solo come il "timido" di turno ma, soprattutto, che capisca ciò che è per se stesso, più che per agli altri.
      Poi che lo aiuti la musica, la danza, lo sport o solo la scuola e le persone che lo circondano non mi interessa... io vedrò di mettergli a disposizione tutti gli strumenti per crescere, spero, in un modo sano.
      Un abbraccio Eli

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  5. Un post bellissimo e vero.
    sinforosa

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    1. Grazie Sinforosa! Detto da una Maestra vale doppio! Un abbraccio Eli

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