martedì 19 giugno 2018

Solivo, oasi di pace

Vi è mai capitato di pensare: ho proprio bisogno di staccare la spina e andare in un posto tranquillo...?
Ma il problema è sempre: dove?
La risposta è...a Solivo, nel cuore della Valsesia, dove le Sorelle della Carità accolgono con un caloroso benvenuto, ottima cucina, ambiente familiare immerso nella natura e nella quiete.
Tante sono le nuove iniziative... a partire da domani sera con la "Cena della Luna"!



Ma non solo... Giropizza, Merenderia, Cena Etnica Indiana, Cous-Cous Rivisitato e Menu tradizionali...

 Per maggiori informazioni:
RIFUGIO ALPINO
BAITA “La Madre della Speranza”
Solivo di Palancato - 13022 - Boccioleto (VC) - Valsesia
Tel. 345.4533675 

Per prenotazioni: 
Solivo Express 346 7876618
E-mail: alpesolivo@gmail.com
www.sorelledellacarita.it

 

p.s. la grafica l'ho curata io!



lunedì 11 giugno 2018

la danza, questa sconosciuta

Da sempre sono cresciuta nell'ambiente della danza, e no... non ho frequentato una scuola, i miei genitori non credo abbiamo mai ballato insieme, eppure è bastata una sorella più grande con un'immensa passione innata per questa disciplina per trasmettermene l'amore.
Perché ci sono due tipi di danza, quella che senti dentro che è musica, ritmo, movimento ma non solo... è un discorso che stai facendo senza aprire bocca, una storia che racconti con un passo, uno sguardo, con entusiasmo, è quel non riuscire a stare fermi quando suonano delle note, è quella voglia che non finiresti mai una lezione... e poi esiste tutto il resto...
Cos'è il resto?
E' chi è talentuoso ma non ci mette un pizzico di cuore: esegue.
E' chi viene portato a lezione per riempire un'ora del pomeriggio, probabilmente sotto consiglio di un genitore che ha fatto danza o, peggio, che avrebbe voluto farla.
E' chi pensa di essere già arrivato, di saper fare tutto, di non aver null'altro da imparare dalla danza, insegnante o allievo che sia.
E' chi porta il proprio figlio da chi non ha competenze (né un coinvolgimento emotivo per quello che fa).

Mi imbatto casualmente in questo video dopo aver appurato sotto i miei occhi che, ancora oggi, esiste la "non-danza", che la gente applaude come se fosse un buon risultato ottenuto, piacevole da seguire, come se due faccine fossero equiparate ai veri "passi", alla coordinazione di se stessi e di un gruppo, alla preparazione che sta dietro ad un vero spettacolo... ma possibile che non notano la differenza?

Qui mi vengono i brividi, perché vedo lo sforzo, la voglia, l'impegno, la costanza oltre all'autentica passione per la danza.
Quando vedo questo, allora penso che esiste ancora la danza, quella vera.


Non vuole essere una pubblicità al programma, ma una pubblicità al vero significato di Danzare.
Chi calca un palco non lo fa per apparire, per dimostrare agli altri o a sé stesso di cosa è capace, per ricevere la gloria degli applausi, lo fa perché se lo sente dentro... perché ha qualche cosa da dire su quegli assi di legno... perché trasmette emozioni.






venerdì 8 giugno 2018

idea riciclosa: oltre 100 regali per la Maestra

L'argomento Regalo Maestre divide spesso il gruppo delle Mamme in due: il primo è quello che sarebbe disposto a fare un monumento all'Insegnante, il secondo non farebbe una cippa di nulla.

Ma possibile che non si riesca a fare un "pensierino", fatto con il cuore, che non costi un botto, che non sia particolarmente impegnativo e alla portata di tutti.... e che magari coinvolga anche i nostri bambini?

Anni fa, quando Tatino andava la nido, avevo preparato questo... leggi qui come fare




Coinvolgendo anche il mio bimbo nella pittura della pasta abbiamo realizzato delle collane/braccialetto: riciclose, creative, colorate e a costo pari a zero!
Insomma... a prova di braccino corto!

Ma tante sono le alternative altrettando economiche...


tazza con bustine di the
tazza by www.casashops.com
o solo una, o solo l'altra o insieme:
reperibili nei supermercati,
nei negozi equo-solidali, sul web...
rimane un ricordo personale e piacevole.
Se la tazza è bianca
è possibile personalizzarla con i nomi dei bimbi,
il nome della maestra, una lettera, una dedica...
grazie ad un pennarello indelebile nero o colorato.



fiore finto ricicloso o fiori recisi
Maria di Africreativa trasforma
lilium bianco by africreativa
semplici vasetti dello yogurt
in splenditi fiori, ecco qui i tutorial di:
visitate il suo blog e il suo shop
per sostenere il "progetto bambini cardiopatici"!
Oppure... anche solo una rosa recisa,
seppur duri pochi giorni,
fa sempre piacere!


- una biro
personalizzata con il nome della Maestra,
magari abbinata ad un blocchetto
(sempre utile in borsetta o sull'auto)


Altre idee???

- le maestre sono mamme, sono donne: guarda qui
porta bustine del the o segnalibro di www.icoloridilaura.blogspot.it
10 regali green su www.babygreen.it
51 idee di mammafelice
50 regali fai-da-te di paneamorecreatività
...oltre alla mia raccolta "idee regalo" su pinterest, dove c'è di tutto un po'!!!!

Il gesto di coinvolgere i bambini in questi progetti
insegna loro, oltre alla manualità,
anche il valore del rispetto per chi lavora con passione e dedizione...
come molte Maestre!

Inoltre almeno un GRAZIE alla fine di ogni anno, mi sembra davvero il minino....

Trovato il regalo per la vostra Maestra?
Cosa farete per lei?
Maestre all'ascolto, cosa vi piacerebbe ricevere?



venerdì 1 giugno 2018

idea riciclosa: il jeans strappato

Fin da quando sono ragazzina il jeans strappato, in un modo o nell'altro, soprattutto d'estate, è sempre tornato di moda... così, alla veneranda età di 37 anni, ho deciso di strappare e personalizzare un vecchio jeans! Ecco cosa occorre...


Sembra la cosa più facile del mondo ma, dopo aver fatto delle prove, posso suggerire qualche accorgimento.

Prima di tutto, se si vogliono fare i classici tagli all'altezza delle ginocchia è meglio incidere il tessuto facendo una prova indossando i jeans da seduti, piuttosto che in piedi, segnandoli magari con un gessetto. Indicativamente sotto la rotula andrebbe bene, questo perché, se il taglio viene effettuato troppo alto, quando si è seduti (o quando ci si muove piegando la gamba) il pantalone "tirerà" sul ginocchio in un modo particolarmente fastidioso, risultando alla fine scomodo!
Inoltre, essendoci vari tipi di trama, ognuna si lascerà andare in maniera più o meno diversa.

Gli altri tagli è possibile effettuarli anche senza indossare il jeans, inserendo un cartone nel gambale e proteggendo il tessuto che non deve subire il trattamento.

Lo strumento che mi ha sorpreso di più è stata la grattugia, basta sfregarla sul tessuto per formare dei piccoli fori che danno un aspetto di "vissuto" senza squarciare completamente il pantalone.
Con la forbice basta sfilacciare i bordi e il gioco è fatto!

Per impreziosire il pantalone ho deciso di applicare a mano (con ago e filo) delle perle e delle paillettes, così da arricchirlo e renderlo allo stesso tempo casual, originale ed elegante.

Sul web tantissimi sono gli esempi di tagli, gli accostamenti di colori ed accessori a questo stile di pantaloni...



Questi sono quelli che preferisco su Pinterest...

Oltre a queste tecniche c'è chi utilizza la candeggina per creare della macchie casuali, degli schizzi, anche se io lo trovo un po' rischioso... non è così facile spruzzare nel modo giusto al primo colpo e, una volta fatto, non si torna più indietro!

Un'idea carina è applicare del pizzo o delle fantasie di tessuto con una toppa interna, in modo da avere la strappo ma senza esporre in modo diretto la pelle.

Ultimo accorgimento... come in tutte le cose, attenzione a dove si taglia e a non esagerare!!!
Va bene qualche buco, qualche sfilacciamento... ma in maniera equilibrata... L'intenzione non deve essere quella di sembrare sbranati da una bestia feroce!!! :D

E voi, avete mai provato a tagliare
la trama di un capo di jeans?





                                                                                                  
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...