mercoledì 27 febbraio 2019

già, 3 anni...

Con il tuo arrivo tutto è cambiato, alcune volte in meglio, altre in peggio.
Ma nulla, dico nulla, sarebbe concepibile, ora, senza di te.

Tu, con i tuoi tre anni, quello sguardo furbo, quel tuo sorrisetto beffardo e ruffuano, quella tua vivavicità e il non stare mai fermo...
Con te la pazienza non basta e, spesso, anche io mi arrendo, crollo al tuo volere... perchè due teste dure che continuano a scontrarsi o si spaccano entrambe o vanno avanti in eterno.

Tu, con la tua mania di toglierti in ogni stagione le calze, camminare scalzo e tirare su i pantaloni fino al ginocchio... anche in inverno.
O quella di provare ogni calzatura alla portata di mano, dai miei stivali alle ciabatte del papà, alla scarpe di tuo fratello...

Tu, che hai imparato a battere le mani a tempo, che balli su ogni musica, che conosci le canzoncine e mimi le mosse.

Tu, goloso di cose dolci... non puoi resistere alla tentazione dell' "acciolo"(ghiacciolo, anche questo in tutte le stagioni), del tuo amato "VUOVO", ovviamente non quello della gallina, ma quello firmato Kinder, delle "alamelle" (di ogni fattura, colore, gusto, dure o gelè) e del "chupa-chupa" che granocchi come se non ci fosse un domani dal dentista.

Tu, che hai inventato il WAO... un mostro da cui scappare (correndo e gridando a squarcigola per la casa), una volta era l'attaccapanni... poi pare si sia trasferito nel wc, tanto che controlli in ogni bagno ammonendomi se la tavoletta è alzata con "Mamma chiudi water"... manco uscisse da lì una tromba d'acqua che ci risucchia.

Tu che vuoi vedere "MEMO" (Nemo), "Paccatutto" (Spaccatutto), "Attissimo Me" (Cattivissimo Me) e... Herry Potte (senza erre finale) perchè c'è il "Ciente" (Silente) che assomiglia a Babbo (Natale)...

Tu che ad una domanda rispondi "Cetto, Mamma" e poi fai quello che vuoi, quasi sempre. E quando ne fai una delle tue chiedi "Cussa Mamma".

Tu, che il più delle volte mi repingi con un rifrancante "NO, tu NO!" e richiedi espressamente il papà.
Tu, con i tuoi calci (quelli arrivano sempre con le scarpe, chissà perchè), le botte gratuite con tuo fratello, le dita chiuse nella porta, le tue testate, le tue cadute e voli pindarici... sempre e solo di testa...
Tu e il pericolo, questo illustre sconosciuto...

Tu, che non vuoi bene a nessuno (a detta tua), ma ci abbracci all'improvviso e mandi baci con il ciuccio in bocca, e non ti separi mai dal cuscino vuncio, che ti porti ovunque... e che mi tocca lavare di nascosto.

Tu, che imiti tuo fratello, con lo zaino in spalla per andare a "cuola"... che lo trascini nei tuoi giochi spericolati e lo chiami con la manina "eni Samu, eni!"
Tu che chiami "Pa-pà-A?" appena varca la soglia.

Tu che non hai paura di niente, ma dici di avere freddo o mal di pancia solo per poter ricevere una coccola in più, visto che sai che io, invece di darti una felpa, di offro il calore di un abbraccio...

Tu, con quelle tue guaciotte da schiacciare e le coscette da mordere, che soffri il solletico in ogni punto e che ridi anche mentre dormi...

Tu, che ti assopisci la notte sulla mia schiena, come uno zainetto... spero di poterti accompagnare verso un lungo viaggio e farti scoprire il mondo, buttandosi, sì, ma non fisicamente di testa come fai tu, ma nelle situazioni, nelle occasioni, salire su quei treni che passano una sola volta... senza avere paura di esprimersi, di dire la propria opinione, di sbagliare e di riprovare ancora.

Ti voglio bene ciccino mio,
La tua Mamma.


foto da web





venerdì 22 febbraio 2019

idea riciclosa carnevale: gnomo & unicorno

Ecco un ultimo spunto prima del Carnevale... questa volta ho pensato allo stile Fantasy: gnomo & unicorno (quest'ultimo va tanto di moda tra le bambine!)



Partiamo dallo gnomo o elfo che dir si voglia...
Visto così potrebbe non capirsi nulla, il riciclo sta nell'utilizzare i sacchi di plastica colorati per creare la casacca e il decoro seghettato attorno al collo.
Niente cuciture, quindi! Guardate questa foto di Pinterest...


La barba è ozionale, e potrebbe essere fatta anche con un pezzo di feltro bianco + elastico, oppure riciclando una barba di Babbo Natale!


Osservate come delle semplici maglie colorate
posso trasformarsi nella divisa dei sette nani!



Anche l'unicorno è di facile realizzazione: 
Se non riuscite a ricreare un cerchietto con orecchie e unicorno in cartone, potrete scaricare una maschera qui e colorarla con i vostri colori preferiti!
Opzionali anche le ali, che si posso realizzare o in cartone oppure con fil di ferro e calza colorata.
Coda con o senza gonnellino, il tutù arcobaleno è possibile crearlo con la tecnica dei nodi su una fettuccia elasticizzata, una striscia per ogni colore dell'arcobaleno e il gioco è fatto! Per la coda basta legare 4 colori differenti alla fettuccia (facendoli cascare sulla parte porteriore) e legarla poi in vita.
Ecco alcuni esempi trovati su Pinterest al quale ci si può ispirare.

 
 

Basta digitare "Unicorno costume" e vi si aprirà un mondo!!!



Altre idee riciclose di Carnevale? Leggi qui!!!!




E voi da cosa vi travistirete?





venerdì 15 febbraio 2019

idea riciclosa carnevale: mary poppins

A gennaio io e Tatino ci siamo goduti la nuova versione di "Mary Poppins" al cinema, per cui, ispirata dal film, ecco qualche spunto per due costumi di carnevale tratti dalla storia della famosa bambinaia.


Per lui ho pensato allo spazzacamino Bart, quello del vecchio film... e per lei, ovvio, Mary Poppins.

Come ho ricordato nello scorso post, non serve essere rigidi nei costumi... l'importante è lasciarsi guidare dai colori e dallo stile.
C'è chi aggiunge una sciarpa, chi mette i guanti, chi è senza borsa oppure ombrello... poco importa!

Ecco alcuni esempi tratti da Pinterest, non ce n'è uno uguale all'altro ma si capisce perfettamente di che personaggio si tratta!


 

 

Altre idee riciclose di Carnevale? Leggi qui!!!!




giovedì 14 febbraio 2019

Abbi cura di me, di noi

Non sono riuscita a sentirla in diretta questa canzone perchè, stanca, sul divano, sono crollata nel sonno inghittita tra i cuscini, credo di aver avuto anche la bocca aperta, in apnea da raffreddore... non un bello spettacolo, insomma, guardarmi sfatta la sera.
Poi, qualche giorno fa, ho voluto ascoltarla e mi sono commossa... come una scema mi sono messa a piangere, da sola, davanti ad uno schermo del computer mentre lavoravo...
Tu ho pensato e ho capito che non ci sarebbe stato testo scritto meglio messo in musica per dedicarterlo a San Valentino...

Ti immagini se cominciassimo a volare
Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrò paura di cadere
Che siamo in equilibrio
Sulla parola insieme
Abbi cura di me

E' un po' quello che facciamo io e te... io ho sempre paura di cadere e tu sei la mano che mi tiene in equilibrio sul nostro cammino.

Troppo spesso il lavoro, gli impegni, la routine, le cose da fare cambiano di posto nella scala delle vere priorità, altre volte è la stanchezza e il poco tempo che ci sfugge via, con cui ci lasciamo sopraffarre e che ci fa perdere il senso della parola insieme.
Ricordo il nostro primo San Valentino, a mangiare cinese da asporto in una "casotta" in campagna con una coppia di amici. Non ricordo se facesse freddo, se il cibo fosse buono, io ero con te e non mi interessava nient'altro... esattamente come adesso... perchè a noi basta poco, per stare bene insieme, bastiamo noi, la felicità è tutta racchiusa lì.
Ad oggi, molte di quelle coppie di allora non ci sono più... neanche quella della "casotta" che io pensavo potesse resistere nel tempo. 

E noi siamo ancor qua, all'insieme io&te si sono uniti altri due esserini... e tutto il meccanismo è diventato più complesso, è faticoso riuscire ad incastrare tutti gli ingranaggi, ma è tutto più armonioso e completo allo stesso tempo.

Ma fino all'ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte
E non lasciarmi andare

Perchè ho bisogno di te,
che mi sostieni, che mi sopporti, che mi insegni, che mi incoraggi, che mi dici dove sbaglio e non mi accorgo, che mi fai ragionare, che mi fai arrabbiare, che mi fai essere me insieme a te.

Ricordarsi che ci amiamo è un regalo che ci dovremmo fare ogni giorno, non solo il 14 febbraio, non solo tra innamorati...
Buon San Valentino, dolce mon amour!




lunedì 11 febbraio 2019

come nasce un progetto: il poster Famiglia

Vi ricordate il premio che avevo assegnato per il mio compleblog nel lontano settembre 2018?
Betta è stata premiata ad ottobre con il suo poster personalizzato, dedicato al suo blog e alla creatività...
E le altre? Ebbene, non mi sono dimenticata delle vincitrici, anzi, in questo inizio anno ho lavorato intensamente... ed ho pensato anche a loro!
Ora che ho concluso il poster di Giulia posso finalmente condividerlo qui!

 
Si tratta di un poster che racchiude tutta la Famiglia di Giulia, l'idea è nata dal fatto che, come lo avevo presentato all'origine, potesse essere collegato alla nascita di bambini... ma non solo! Perchè non associarlo allo sbocciare di un evento, un anniversario e, perchè no, all'allargarsi di una Famiglia appena trasferita in una casa nuova? Quale modo migliore per celebrare a ricordare tutto questo se non con un poster da appendere all'ingresso?
Per cominciare: una scritta di benvenuto dedicata a tutti gli ospiti, con una piccola montagna stilizzata sulla destra (elemento importante visto la loro collocazione geografica e la loro passione per essa), sulla sinistra un collage eseguito dal bimbo più grande di Giulia (dove viene rappresentata la casa nuova) insieme alla data del traferimento ufficiale nell'abitazione nuova. Un vadevecum delle "regole della casa", assolutamente personalizzate, uniche e scritte di pugno da Giulia e dai suoi Familiari!
Poi, tornando in alto, un messaggio che Giulia desidererebbe comunicare a tutti coloro che varcano la soglia: le scarpe aspettano fuori, o comunque, all'inizio della scala... vero Giulia? :D
Ed infine la prentazione di tutti i componenti della famiglia con Nome, anno di nascita e silhouette colorata color arcobaleno (ogni sfumatura è stata scelta dal legittimo proprietatio della sagoma!).
Tutto questo è: 100% Famiglia!

Mi sono divertita molto a comporre questo poster perchè ne è uscito un lavoro fantasioso e stimolante, a dimostrazione che un semplice A4 può essere una soluzione davvero versatile!

Anche il poster di Marta ha preso forma, ma lo svelerò tra qualche mese per non rovinare la sorpresa a chi sarà destinato! Curiosi eh...?

Desideri ricevere anche tu un poster su misura per te, o vorresti regalarlo per qualche ricorrenza (nascita, matrimonio, compleanno, anniversario, inaugurazione o... qualsiasi altro evento)?
Partendo dalle basi create fino ad ora possiamo trasformarlo e personalizzarlo come preferisci.
Contattami per un preventivo gratuito!




venerdì 8 febbraio 2019

idea riciclosa carnevale: harry potter

Da qualche settimana i negozi si sono attrezzati con i costumi di Carnevale per bambini... e guardando proprio in reparto dei piccoli sono rimasta delusa dalla triste scelta: femmina 4 filari pieni, maschio 1 filare scarso (con scelte e prezzi discubili per entrambe le categorie).
E così, come ogni anno, ecco qualche idea per realizzare un costume fai-da-te, ricicloso, facile, senza saper necessariamente cucire e che non abbia nulla di meno ad un costume acquistato ma, soprattutto, ORIGINALE.

Quest'estate Tatino si è appassionato alla sagra di Harry Potter e, nonostante lui voglia vestirsi ancora da Super Mario, io ho pensato a come poteva essere il travestimento in stile "Hogwarts"!

 
Ricordo che per fare un bel costume non occorrono per forza lo stesso cartamodello, basta seguire i colori, gli accessori/particolari e anche un po' di stile personale per interpretare il personaggio scelto.

I gadget sono indispensabili per rendere più veritiero il personaggio:
- la cicatrice sulla fronte (fatta con una matita per trucco)
- gli occhiali rotondi (di cartone o veri... se uno li porta già!)
qui di seguito come costruirne un modello di carta
- la cravatta (di carta/feltro con l'aggiunta di un elastico),
 qui di seguito come costruirne un modello di carta personalizzandola anche con "casate" diverse da Grifondoro
- la sciarpa, facoltativa in base all'ambiente - aperto o al chiuso - (una striscia di pile gialla con attaccate le strisce bordeaux - cucite o incollate a caldo)
- la bacchetta magica (un bastincino rivestito di nastro di carta e poi colorato, come abbiamo fatto noi) fatevi ispirare dai moltissimi tutorial sul web!
- la mantella che potrebbe essere un pocho lungo (un semicerchio doppio) con il buco per la testa e aperto sul davanti... oppure come questo tutorial pratico!
fonte Pinterest


e poi si potrebbero aggiungere...
- la scopa (anche se la trovo un po' ingombrante da portarsi in giro)
- lo stemma (da stampare, ritagliare e posizionare sulla mantella)

foto da web




L'importante è ispirarsi... guardate queste immagini tratte da Pinterest!!!



Non sono certo identici ma, con un po' di fantasia,
anche un grembiulino nero da Babbano diventa magico!!!


Altre idee riciclose di Carnevale? Leggi qui!!!!



lunedì 4 febbraio 2019

"0 virgola 6"

Maddalena è una di quelle donne nel web che scrive di pancia, che arriva al punto senza girarci tanto intorno.
La sua capacità è quella di saper tradurre immagini, sensazioni ed emozioni con parole in cui una lettrice ci si ritrova, sempre.
Non si tratta solo di pensieri dolci di una mamma, anzi, spesso sono argomenti duri, pensieri profondi, intimi, che non confesseresti a nessuno se non a quel foglio bianco, che è sempre pronto ad ascoltare, a raccogliere frasi, a svuotare le tasche della tua mente, senza giudicare.
Ma quel diario così personale, Maddalena ha deciso di condividerlo, oltre che attraverso il blog, convertendolo in un libro, un "friciolino", avrebbe detto la mia Proff.ssa di Italiano...
Si tratta di un racconto breve, da leggere tutto in un fiato... perchè non si riesce a spezzare la lettura, è coinvolgente, crea aspettative e uno non resiste ad arrivare sino all'ultima pagina, con qualche lacrima finale.
Perchè poi ognuno lo rielabora a modo suo, come un abito se lo ricuce addosso adattandolo alla propria taglia, alla proprie paure, alle proprie esperienze, più o meno simili a questa.
Maddalena ha avuto il coraggio di raccontare la sua storia, anzi, una testimonianza vera, scritta in tempo reale, diretta, senza freni o inibizioni, non perchè la memoria  possa sbiadire la vividità del ricordo ma per dimostrare che gli stessi pensieri risiedono nel cuore di tutti, hanno solo una paura maledetta di essere espressi e, solo leggendo, ci si accorge di non essere più i soli a provarli.
Un testo che fa riflettere su quanto tutto sia un dono, anche il dolore.

su Amazon lo trovate QUI, nella versione digitale o cartacea



«C’è solo un modo per essere felici: essere tristi.
Lo so che sembra assurdo,
ma se non ascolto questa tristezza lei poi m’inseguirà.
Bisogna lasciarla venire, e poi tornerà la voglia di tutto;
e tutte le cose belle».

Tratto da "0 virgola 6" di Maddalena Capra



 p.s. questo post NON è sponsorizzato perchè, quando un prodotto vale, è giusto dargli merito.
Grazie comunque a Maddalena che mi ha autorizzato a parlarne sul blog!
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