lunedì 31 ottobre 2016
conclusione di mamma & donna
Il mese di Ottobre è terminato come anche i fitti post dedicati a "Mamma&Donna".
Se ve li siete persi correte a leggerli!!!!!
Ma la programmazione generale non finisce certo qui, ho ancora tante cose da raccontare, tanti progetti da illustrare, tante idee che mi frullano per la testa...
ma prima vorrei dirvi GRAZIE per avermi seguito in questo micro-progetto (che di sicuro si ripeterà ancora), per aver commentato ed essere intervenuti in tantissimi!!!
Ora, non so voi, ma qui siamo già proiettati verso Compleanni e il Natale... questo grande giro di boa che ci lancia nel 2017...
Letterine a Gesù Bambino pronte già da mesi, impazienza nell'aprire il calendario dell'Avvento, biscottini speziati spazzati in un giorno, voglia di allargare camini sul tetto per far passare meglio Babbo Natale e un sacco di giochi, lavoretti natalizi mezzi iniziati e non finiti, regali incartati di nascosto e imboscati in fretta e furia...
Io dico sempre che è meglio l'attesa del Natale, piuttosto che il giorno di Natale stesso... e voi?
E' forse troppo presto per sognare Natale a Novembre?
venerdì 28 ottobre 2016
idea riciclosa halloween: lo spaventapasseri
Della serie: cosa non fanno le mamme per accontentare i propri bimbi...?
Sapete che della festa di Halloween in sé non sono una grande seguace, preferisco commemorare i defunti e festeggiare Ogni Santi, come la nostra tradizione suggerisce.
Ma dopo aver visto 3.000 volte il film della "Leggenda di Senza Testa" tratta dalla serie "Curioso come George" dedicata al tema di Halloween, quest'anno, invece delle solite zucche abbiamo deciso di realizzare uno spaventapasseri... stavolta con la testa!
Sapete che della festa di Halloween in sé non sono una grande seguace, preferisco commemorare i defunti e festeggiare Ogni Santi, come la nostra tradizione suggerisce.
Ma dopo aver visto 3.000 volte il film della "Leggenda di Senza Testa" tratta dalla serie "Curioso come George" dedicata al tema di Halloween, quest'anno, invece delle solite zucche abbiamo deciso di realizzare uno spaventapasseri... stavolta con la testa!
Lo stile è sempre quello del riciclo, a parte il cappello di paglia che ci ha prestato la nonna è tutto materiale scartato che abbiamo recuperato qua e là.
Per ora fa capolino in giardino, a pochi passi dall'orto...
e non nego che, soprattutto i primi giorni, mi sono spaventata anche io stessa aprendo le imposte del balcone, oppure chiudendo il garage la sera!!!
Credo che rimarrà lì per un po', anche passato il periodo di halloween, visto che è davvero simpatico!!!
mercoledì 26 ottobre 2016
wedding (...e non solo) idee: eco-baby-bomboniere
In tema di "Donne-Mamme", presento alcune idee per le bomboniere in vista della nascita dei nostri piccoli... ma quanto è bello realizzarli con le proprie mani?
Si tratta di bomboniere eco-nomiche ed eco-logiche perchè non costano un'esagerazione, inoltre sostengono, dove è possibile, attività del circondario (quindi a km zero), facendo un dono UTILE ed ORIGINALE a parenti ed amici.
Si tratta di bomboniere eco-nomiche ed eco-logiche perchè non costano un'esagerazione, inoltre sostengono, dove è possibile, attività del circondario (quindi a km zero), facendo un dono UTILE ed ORIGINALE a parenti ed amici.
(Partendo dall'alto)
1. sacchettino bomboniera contenente SEMI di GIRASOLE
(o del fiore che preferite) con istruzioni per piantarli
NB: sono state le bomboniere di Battesimo del mio grande ometto!
Ovviamente tutto confezionato con le nostre manine
arruolando Nonna Gianna per i sacchetti
e Sister Elena per confezionamento
(io ho pensato alla parte grafica del biglietto e a dividere i semi)
2. SAPONETTA
ne esistono di diverse forme e colori:
cuore, orsetto, cavallo a dondolo, angelo ecc.
confezionate in una scatolina o in velo di tulle in tinta
3. VASETTO DI MIELE
con etichetta personalizzata dedicata all'evento:
basta un fiocchetto rosa o azzurro baby
è la bomboniera è confezionata!
donna.nanopress.it
4. BISCOTTO confezionato singolarmente o a piccoli gruppi
(tre o cinque, o comunque dispari come si usa per i confetti)
possono sostituire per intero anche i tradizionali confetti:
la carta velina che li avvolge (rosa, azzurra o del colore che si preferisce)
è fermata da un adesivo personalizzato
(l'iniziale del nascituro, il nome per esteso, un simbolo che lo rappresenta ecc.)
...questa idea non poteva che essere della Grande
www.marthastewart.com
da proporre? Condividile qui sotto!
basta un fiocchetto rosa o azzurro baby
è la bomboniera è confezionata!
donna.nanopress.it
4. BISCOTTO confezionato singolarmente o a piccoli gruppi
(tre o cinque, o comunque dispari come si usa per i confetti)
possono sostituire per intero anche i tradizionali confetti:
la carta velina che li avvolge (rosa, azzurra o del colore che si preferisce)
è fermata da un adesivo personalizzato
(l'iniziale del nascituro, il nome per esteso, un simbolo che lo rappresenta ecc.)
...questa idea non poteva che essere della Grande
www.marthastewart.com
Molti di questi prodotti sono reperibili da venditori di zona:
- vivaio o fiorista di fiducia: le confezioni di semi "all'ingrosso" di solito sono convenienti e anche come quantitativo "rendono" e sono più che sufficienti;
- produttori di saponette (in alternativa anche negozi dove vendono sapone al taglio, avrà solamente una forma più tradizionale): spesso per quantità consistenti vendono il prodotto al Kg conferendo un notevole risparmio (a meno che non abbiate voglia di cimentarvi nell'autoproduzione... il che non è impossibile!);
- apicultori: anche nei mercati rionali spesso si trova il banchetto di questi artigiani che, su richiesta, forniscono i vasetti senza etichetta in modo poterli personalizzare in un secondo tempo;
- pasticcerie oppure, se si è in grado, autoproduzione di biscotti casalinghi: oltre alla classica forma tonda è possibile personalizzare la pasta con la forma che più si desidera, con tanto di decorazione.
da proporre? Condividile qui sotto!
lunedì 24 ottobre 2016
pupù: questa sconosciuta
![]() |
| foto da web |
Sto scoprendo sempre più mamme che, ultimamente, nella fase di "addio al pannolone", hanno delle serie difficoltà con la seconda: vi illustro la mia tragica esperienza spiegandovi come ne siamo usciti vittoriosi.
Abbandonato il vasino per il riduttore "da grandi", con la pupù le abbiamo provate tutte (in bagno): i libri, i lego, le mutande abbinate al vasino a tema pirati ecc., i timbrini, le stelline (segnate su un foglio, ogni volta che si ha raggiunto l'ambito risultato), il giocare a "come si fa la pupù per finta", farla fare anche ai pupazzetti... ma nessuna di queste tecniche ha funzionato.
Il più, per dare un coefficiente di difficoltà maggiore, il mio bimbo è anche stitico (forse uno dei pochissimi uomini sulla terra con questo disagio...) e non riesce a scaricarsi in posizione seduta/accovacciata... tanto da perdere lo stimolo. L'unico modo è farla in piedi, possibilmente nascosto dietro una poltrona/divano/sedia/tenda ecc.
Per cui abbiamo istituito il "calendario della cacca" ovvero un calendario a lui dedicato sul quale si segna una X nel giorno del miracolo.
Dopo aver lavato n volte mutande per n giorni mi è venuta un'idea: la pupù a premi.
Ecco come fare:
Fatevi indicare dal bambino una cosa che desidera fortemente (di solito un giocattolo, ma potete tentare anche a fuorviarlo con altro), è importante che sia un oggetto ambito, che lo desideri con tutte le sue forze tanto da farvi venire una testa tanta... altrimenti non garantisco che funzioni.
Una volta trovato, quello diventa il SUPERPREMIO.
Nota per i genitori: potete anche indicare un tetto massimo di spesa entro cui stare, a noi sono partiti 30 eurini, ma ne è valsa la pena...
Il gioco funziona così: la prima volta in assoluto che la pupù viene fatta nel wc come i grandi, scatta il superpremio. Al bimbo viene donato come premio l'oggetto dei desideri (o quello che desidera).
Niente pupù, niente premio! E' la regola! Ce n'è una sola e bisogna rispettarla!
Nota per i genitori: non si cede alla regola, mai! Altrimenti finisce lo scopo! Non fatevi corrompere da capricci oppure occhi dolci, chiaro? Informate anche parenti e conoscenti, onde evitare discussioni.
Fatta una volta, potrete aprire tutti i festeggiamenti del caso. Fate capire al bimbo che ora che l'ha fatta, sarà in grado di farla ancora. Infondetegli sicurezza, congratulatevi e dimostrategli di essere fieri di lui/lei, che ce l'hanno fatta, ora hanno imparato e riusciranno a farla come i grandi, sono grandi. Anche questa fase è importantissima.
E ora che l'hanno fatta? Che si vince la volta successiva?
Ora il premio lo decidete voi, cari genitori!
Puntate su ciò che il vostro bimbo ama, non occorre sempre un gioco o spendere dei soldi, le opzioni sono tante: un giro in bici, saltare sul lettone, fargli guidare l'auto per finta (con motore spento e senza chiavi), fare insieme un gioco, leggere un libro, fare un disegno insieme da regalare a qualcuno (papà, nonni, zii, maestre), fare un lavoretto insieme, pulire con il mocio vero (mio figlio lo adora! ...e intanto mi aiuta!!!), giocare nella vasca 5 minuti in più nel momento del bagnetto, andare a giocare a casa di un amico (o farlo venire a giocare) ecc....
Poi per i golosi ci sono caramelle, ovetti di cioccolato, gelati, torte...
Oppure piccole sorpresine dell'edicola, figurine, album con stikers, libri, pennarelli, matite, palline delle macchinette... la scelta è davvero vasta!
Nota per i genitori: premiandoli con cose che non hanno un valore materiale, apprezzeranno anche il rapporto mamma-figlio e, pian-piano, premiandoli una volta sì e una no (ma sempre con grandi lodi, batti cinque e infusioni di sicurezza), una sì e due no ecc... acquisiranno la consapevolezza di poterla fare, anche da soli. Solo quando i bimbi hanno capito il meccanismo, potete allestire anche una piccola libreria da bagno, per aiutarli quando proprio la pupù non arriva.
Quindi, rassicuro i genitori che i premi non durano per sempre... nel giro di qualche settimana dovreste cavarvela!
Mi rendo conto che il metodo "ricatto" non è molto educativo, ma vi garantisco che in certe occasioni funziona benissimo! Non bisogna abusarne, ma usarlo come jolly nei casi estremi, come questo!
E voi mamme, come ve la siete cavata?
venerdì 21 ottobre 2016
idea riciclosa baby: il portaciuccio
I succhietti dei bambini sono come le chiavi della macchina, quando li perdi è un delirio ritrovarli! Ecco perchè un porta-ciuccio pratico e poco ingombrante diventa indispensabile sia a casa che in trasferta, soprattutto quando se ne deve portare in giro 2 o 3 alla volta...
Oltre a quello tradizione in plastica, ho pensato ad una scatolina "riciclosa" e, cerca che ti cerca, alla fine, ecco cosa ho prodotto da una confezione di cotton fioc.
Di base è fatta con il cartone e il tappo è in plastica trasparente.
Ho foderato la scatolina con della carta di riciclo (conservata da un regalo per il battesimo...),
è una fantasia molto carina con le scarpine dei bimbi in rosa, bianco e azzurro.
L'ho incollata bene dal fondo verso l'alto, facendo un piccolo risvolto all'interno.
Volendo anche il fondo si può personalizzare con il nome del bimbo/a e, visto che l'involucro è in cartone, è possibile forare su due lati la scatolina ed inserire un nastrino per fare una maniglia (come una borsetta) così da poterlo agganciare anche al passeggino.
Io questo l'ho lasciato liscio, perchè lo tengo in cameretta o in borsa.
E voilà! Pronto per ogni evenienza!
Oltre a quello tradizione in plastica, ho pensato ad una scatolina "riciclosa" e, cerca che ti cerca, alla fine, ecco cosa ho prodotto da una confezione di cotton fioc.
Di base è fatta con il cartone e il tappo è in plastica trasparente.
Ho foderato la scatolina con della carta di riciclo (conservata da un regalo per il battesimo...),
è una fantasia molto carina con le scarpine dei bimbi in rosa, bianco e azzurro.
L'ho incollata bene dal fondo verso l'alto, facendo un piccolo risvolto all'interno.
Volendo anche il fondo si può personalizzare con il nome del bimbo/a e, visto che l'involucro è in cartone, è possibile forare su due lati la scatolina ed inserire un nastrino per fare una maniglia (come una borsetta) così da poterlo agganciare anche al passeggino.
Io questo l'ho lasciato liscio, perchè lo tengo in cameretta o in borsa.
E voilà! Pronto per ogni evenienza!
mercoledì 19 ottobre 2016
come nasce un progetto: mamma avvocato
Giulia, in arte Mamma Avvocato, è stata la prima ad aggiudicarsi il premio indetto per il mio terzo compleblog di quest'anno scegliendo di rinnovare la testata del suo blog.
Ho scovato il suo blog quasi per caso, leggendo i commenti lasciati ad un altra mamma, Deborah di mammaalcubo, e cliccando per curiosità ho avuto una piacevole scoperta!
Mamma Avvocato ammira la bellezza della natura con il cuore e con gli occhi di una reflex, adora la montagna e muoversi all'aria aperta, perdersi e rigenerarsi con una lunga nuotata, praticare l'arrampicata con tutta la famiglia e raggiungere obiettivi che per una mamma e donna avvocato non sono certo facili e scontati. Districa la sua giornata di corsa tra udienze, uno splendido Ricciolino Biondo cinquenne e un papà con le stesse passioni per le vette: l'Alpimarito.
Non smette mai di leggere per sé e per il suo bimbo, sperimenta nuove ricette con il suo piccolo aiutante per non rinunciare ai sapori che, a causa di allergie, è costretta ad evitare. Imperdibili sono i suoi suggerimenti ed indicazioni di luoghi da visitare a prova di bimbo a seguito, costantemente non sponsorizzati ma dettati dalla voglia di scoprire, una lista lunghissima che prima o poi, mi auguro, un giorno mi porterà ad incontrarla!
Ma passiamo alla fase del progetto grafico. Si parte avvantaggiati se si conosce qualche aspetto in più del committente perché, più cose so, più è facile azzeccare il suo gusto. Giulia mi ha dato qualche indizio in più: i colori su cui lavorare (blu, bianco e inserire il giallo) e gli elementi che la rappresentano che avrebbe voluto nella testata (la sua adorata montagna, i libri, i bimbi, una toga/bilancia, qualcosa che rimandi alla scalata e/o al nuoto). Per finire titolo e slogan.
Ho pensato ad una sorta di libro aperto, di pop-up, in cui gli elementi appaiono, si aprono a ventaglio davanti al lettore... e dopo qualche aggiunta e modifica. Ecco cosa ne è uscito.


Giulia ha interrogato i lettori su Facebook e sul suo blog con un sondaggio per sceglierne una e alla fine... ha deciso di alternarle!
Dedicarsi alla lettura dei suoi post è la mia "pausa" preferita, ci somigliamo molto, sotto molti aspetti la pensiamo nello stesso modo... insomma, siamo sulla stessa lunghezza d'onda e sono stata contenta ed onorata di premiarla con una nuova veste del blog.
Spero di averle fatto una sorpresa gradita con questo post e le auguro con tutto il cuore che i suoi desideri si avverino, perché li merita tutti!!!!
Ho scovato il suo blog quasi per caso, leggendo i commenti lasciati ad un altra mamma, Deborah di mammaalcubo, e cliccando per curiosità ho avuto una piacevole scoperta!
Mamma Avvocato ammira la bellezza della natura con il cuore e con gli occhi di una reflex, adora la montagna e muoversi all'aria aperta, perdersi e rigenerarsi con una lunga nuotata, praticare l'arrampicata con tutta la famiglia e raggiungere obiettivi che per una mamma e donna avvocato non sono certo facili e scontati. Districa la sua giornata di corsa tra udienze, uno splendido Ricciolino Biondo cinquenne e un papà con le stesse passioni per le vette: l'Alpimarito.
Non smette mai di leggere per sé e per il suo bimbo, sperimenta nuove ricette con il suo piccolo aiutante per non rinunciare ai sapori che, a causa di allergie, è costretta ad evitare. Imperdibili sono i suoi suggerimenti ed indicazioni di luoghi da visitare a prova di bimbo a seguito, costantemente non sponsorizzati ma dettati dalla voglia di scoprire, una lista lunghissima che prima o poi, mi auguro, un giorno mi porterà ad incontrarla!
Ma passiamo alla fase del progetto grafico. Si parte avvantaggiati se si conosce qualche aspetto in più del committente perché, più cose so, più è facile azzeccare il suo gusto. Giulia mi ha dato qualche indizio in più: i colori su cui lavorare (blu, bianco e inserire il giallo) e gli elementi che la rappresentano che avrebbe voluto nella testata (la sua adorata montagna, i libri, i bimbi, una toga/bilancia, qualcosa che rimandi alla scalata e/o al nuoto). Per finire titolo e slogan.
Ho pensato ad una sorta di libro aperto, di pop-up, in cui gli elementi appaiono, si aprono a ventaglio davanti al lettore... e dopo qualche aggiunta e modifica. Ecco cosa ne è uscito.


Giulia ha interrogato i lettori su Facebook e sul suo blog con un sondaggio per sceglierne una e alla fine... ha deciso di alternarle!
Il suo blog è passato da così
a così
Un cambiamento notevole, vero?
Dedicarsi alla lettura dei suoi post è la mia "pausa" preferita, ci somigliamo molto, sotto molti aspetti la pensiamo nello stesso modo... insomma, siamo sulla stessa lunghezza d'onda e sono stata contenta ed onorata di premiarla con una nuova veste del blog.
Spero di averle fatto una sorpresa gradita con questo post e le auguro con tutto il cuore che i suoi desideri si avverino, perché li merita tutti!!!!
martedì 18 ottobre 2016
come togliere il ciuccio
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| foto da web |
Se una volta il ciuccio era l'oggetto magico che non si doveva assolutamente smarrire, viene anche il momento in cui bisogna abbandonarlo: come?
Di storie su come togliere il ciuccio al proprio bimbo, in fase di crescita, ne ho sentite tante...
- chi lo ha "dimenticato" a casa prima di partire per le vacanze...
- chi lo ha nascosto fingendolo perduto
- chi lo ha "avvelenato" con un sapore orribile
- chi lo ha ceduto alla mamma gatta perché i suoi micetti piangevano (o a qualsiasi altro animale con cuccioli)
- chi lo ha lasciato alla fatina dei ciucci in cambio di un gioco (non bastava la fatina dei denti?)
Nella nostra esperienza, non abbiamo usato nessuno di questi trucchi.
Durante l'anno di nido abbiamo iniziato a dare il ciuccio a Tatino solo per dormire (pisolino e sera).
Pian piano sono cresciuti i denti e il ciuccio veniva mordicchiato costantemente.
E cambia una volta, e cambia due e cambia tre... alla fine il ciuccio si è rotto e non si compra più!
Tatino, provando quello vecchio mi ha semplicemente detto: "Mamma il ciuccio non ciuccia più", chiaro il concetto, no?
E da lì, l'abbiamo conservato in una scatolina come ricordo.
Ogni bambino è comunque a sé, reagisce in maniera diversa... e ognuno sperimenta la tecnica che meglio si adattano alla propria famiglia senza creare traumi.
Voi come avete fatto?
Raccontate il vostro aneddoto!
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