venerdì 30 ottobre 2015

idea riciclosa halloween: la crema di zucca

Come molti ben sanno, non sono una patita di Halloween: non decoro casa a tema, non festeggio nè tanto meno dò sfogo al "dolcetto o scherzetto" legato a questa ricorrenza. Preferisco celebrare la tradizionale festa di Ogni Santi, come da rito cristiano e come (da quasi sempre) è stato fatto in casa mia fin da piccola.

Sta di fatto che zucche, fantasmi e pipistrelli sono in ogni dove in questo periodo dell'anno, per cui, ci siamo adeguati con un lieve "accenno", un po' più sano delle classiche caramelle....
Ecco la ricetta per la crema di zucca!!!


A chi non piace il sapore della zucca di stagione (che io adoro!) propongo una valida alternativa: stesso colore, quasi stesso sapore, più facile e veloce da pelare, reperibile sempre in ogni frigorifero.... sto parlando della CAROTA!


Non ci sono dosi esatte per il latte, il semolino e il sale... io faccio ad occhio e assaggio!


Vi lascio anche i link con le idee degli anni precedenti!!!

e per chi festeggia... Happy Halloween!!! 

mercoledì 28 ottobre 2015

winter wedding: come in una favola

Il periodo invernale non è la tipica stagione in cui si organizza un matrimonio.
Ma questo non significa che non sia possibile realizzarlo, anzi, idee ancora più originali, personalizzate ed uniche rendono questo giorno un momento speciale nel suo genere.
Di seguito alcune proposte pescate dall'archivio.

wedding idee
(partendo dall'alto)
1. portafedi in calda e morbida lana
  2. wedding cake a due piani
con base in toni pastello e fiori di zucchero
servita su alzatine nere che risaltano i dettagli dei decori.
3. bouquet di gomitoli di lana 
nei colori pastello: per conservarlo nel tempo
senza che il tempo lo faccia appassire
4. segnatavoli disposti su un tronco di betulla
5. piccoli vasetti con bon-bon
nelle sfumature pastello
6. stoviglie pregiate con decori rosa, bianco e argento
7. un maxi cappotto legato con una chiusura gioiello in vita
ripara la sposa del freddo invernale



Piccoli cristalli di neve accompagnano la partecipazione
realizzata con i colori coordinati all'evento: bianco panna, rosa e grigio.
Altre proposte?
Consulta la mia cartella su Pinterest!!!

lunedì 26 ottobre 2015

Artisti non solo con la A maiuscola: le zucche di Alisa

Non è la prima volta che parlo di questa artista, ma non mi stanco mai di segnalarla nelle sue opere poliedriche, nella sua infinita creatività e passione per colori e pennelli.

Alisa Burke

Sotto il periodo di Halloween si inventa, ogni anno, un modo nuovo per decorare con il suo stile le tipiche zucche arancioni. Eccone alcuni esempi tratti dal suo blog.

foto www.alisaburke.blogspot.it

partendo dall'alto:
1. sembra una zucca ricoperta di pizzo, invece è tutto decorato e dipinto a mano
2. tinte pastello e colori chiari per un halloween diverso dal solito
3. con una particolare pittura fluorescente, le zucche si illuminano di notte con fantastiche fantasie geometriche
4. la mia preferita: la zucca travestita da gufo
5. ancora animali del bosco: orso, cervo, volpe, lepre e gufetto
6. semplicemente decorate con scritte o pois, le zucche prendono un altro aspetto.

Queste e altre originali zucche troverete sul suo blog www.alisaburke.blogspot.it
con tanto di tutorial per poterle realizzare voi stesse!


venerdì 23 ottobre 2015

Idea riciclosa: la mantella fai-da-te

C'è chi lo chiama poncho, chi invece mantella... sta di fatto che è un ottimo capo accessorio sfruttabile in tante occasioni, una delle quali è la gravidanza, quando il pancino comincia a diventare un po' grande. La versatilità di questo capo è comunque sfruttabile anche dopo, visto che sembra essere di moda nelle ultime stagioni invernali.
Ecco cosa occorre per realizzarne uno.

foto angolodellamicizia.forumfree.it
Io che non sferruzzo per niente mi sono procurata due pezzi di maglia di riciclo da un campionario. Non sono riuscita a fare nessuna foto perchè sono un po' una negazione nei selfie... perdonatemi!
Ecco lo schema per confezionarlo tratto da knittednotes.wordpress.com

Rifininendo con la tagliacuce, la maglia avrà un effetto "a ondine", tutto sommato carino da vedere.
Le mie mantelle sono realizzate con rettangoli di due colori diversi: una beige+nero, una nero+verde acqua e una tutta nera.
Il bi-color è un tocco originale per personalizzare la mantella!!!

Allora, pronte a farne subito una????


mercoledì 21 ottobre 2015

autumn wedding: matrimonio uva

Con il mese di Ottobre si conclude la vendemmia, ispirandomi ai grappoli e al colore bordeaux del vino ho messo insieme alcune idee originali a tema UVA.

wedding idee
(partendo dall'alto)
1. wedding dress con un tono originale:
per una sposa decisa, che sa osare
disegnato e realizzato dalla "stilista del colore" Elisabetta Polignano
autrice anche nel mio abito di nozze
  2. torta nuziale con strati di pan di spagna e crema chantilly
decorata con frutta, fiori e zucchero a velo
3. aperitivo di benvenuto allestito su antiche botti di vino
4. bamboniera per gli invitati:
tappo e cavatappi con decorazione a cuore
5. tableaux de marriage realizzato con bottiglie di vino
6. segnaposto con tappi di sughero
7. per la tavola: tovagliato bordeaux
con in risalto stoviglie in porcellana bianca


Immaginando che l'evento si potesse svolgere
all'interno di una cantina vinicola,
ho inserito nelle partecipazioni l'elemento della foglia di vite
abbinando la stampa bordeaux ad un cartoncino beige
Altre proposte?
Consulta la mia cartella su Pinterest!!!

martedì 20 ottobre 2015

9 mounths Capsule Collection

Quando si è in attesa di un bebè molti degli indumenti che prima indossavamo sempre e dovunque cominciano a diventare stretti ...e la fatidica domanda: "Cosa mi metto oggi?" diventa più frequente.

Ecco qualche consiglio per "riempire gli armadi senza svuotare (troppo) il portafoglio e ingegnarsi a sfruttare al massimo quello che magari già abbiamo ma di cui non immaginiamo le potenzialità nascoste!"


E' con piacere che annuncio che OGGI partecipo anche io all'appuntamento del blog di Sabina www.theswingingmom.com per condividere, con tutte le mamme in gravidanza, tante idee su cosa indossare con il pancione.

Mammine, andate a sbirciare sul suo blog, troverete tante proposte interessanti!



 

lunedì 19 ottobre 2015

Expo che lascia l'amaro in bocca

Mancano una manciata di giorni alla chiusura di Expo Milano 2015.
Il giorno 20 agosto 2015, avendo ricevuto due biglietti d’ingresso omaggio, ci siamo imbattuti anche noi alla sua scoperta: auto, marito, io, bimbo e passeggino.
Se siete della zona Piemonte-Lombardia, consiglio vivamente di lasciare l’auto nell’ampio parcheggio di Lampugnano che, per tutta la giornata, è costato solamente 2,00 Euro. Poi, con la metropolitana, è possibile raggiungere in circa 10 minuti (4 fermate) l’ingresso di Expo, non si può sbagliare... ti lascia proprio lì davanti.

Appena arrivati siamo stati subito addocchiatti da una ragazzaExpo che ci ha indirizzati per ritirare il biglietto omaggio per il nostro bimbo. Infatti, i bambini sotto i 4 anni non compiuti entrano gratis, ma non è possibile attivare un biglietto omaggio per loro on-line, occorre procurarselo in loco.
Preso il biglietto, con una sorta di staffetta, ci siamo incanalati nel tornello preferenziale per genitori con passeggini, donne in gravidanza e portatori di handicap. La fila è scorsa abbastanza velocemente, i controlli sono come quelli che si trovano in aeroporto: metal detector (non per bambini e donne incinta), vaschetta dove mettere zaini, oggetti metallici ecc...

Si entra in una bella scalinata (gradini, scala mobile ed ascensore) e una lunga camminata tra ponti e bandierine di benvenuto. Senza farlo apposta abbiamo scelto il giorno con maggiore affluenza in tutto il periodo quindi, ad ogni padiglione, c’era una media di 150 persone in coda (quando erano poche)... oppure biscioni interminabili tipo “Casa Italia”. Dalle 11,00 del mattino alle 16,30 del pomeriggio, non abbiamo visto molti padiglioni. Non pretendevo che fosse un luogo a misura di bambino, ma almeno un po’ più per le famiglie. Chi si sarebbe messo in coda, al sole, con un bambino treenne? Io no, neanche con corsia preferenziale (non così ben segnalata).

Ci siamo portati il pranzo al sacco (decisione saggia) ed abbiamo mangiato su una panchina all’ombra defilata dal vialone del Decumeno. Le aree pic-nic, infatti, sono TUTTE al sole o sotto piiiiiiiccoli alberelli striminzini piantati last second per fare un po’ di verde, non ombra. :(
Le aree adiacenti i ristoranti, invece, hanno dei bei pergolati, freschi e arieggiati... :(



Chidern Park. Unico spazio vero e proprio praticabile per bambini (lo dice anche il nome!).
Ottima l’accoglienza e lo spiegone di come funziona, simpatico il personale, breve l’attesa... ohhh, qui han capito come funzionano le cose con i bimbi a seguito!
Peccato sia tutto molto breve! Fermandosi proprio di sforo in qualche punto, nel giro di 30/40 minuti è già tutto finito.
Belle le campane aromatiche (bisogna avere un naso fino, io non ne ho azzeccata una!), la storia dell’acqua, gli imbuti d’acqua da riempire, STRABELLO la bici da pedalare con il getto d’acqua e la musica, il sensore che proietta la tua immagine “simil-albero” (io sarei rimasta lì un’ora), le palline da pescare con un messaggio lasciato da altri bimbi.

Finita questa zona, altre da praticare con i bambini ne abbiamo trovate molte poche... ma soprattutto, dislocate distanti l’una dall’altra, per cui non proprio a portata di mano.

Degno di nota: il padiglione New Holland Agricolture, che abbiamo trovato per caso, dove i bambini avevano un’area dedicata per guidare dei trattorini e, nella struttura interna, la possibilità di salire su delle vere e proprie “bestie di Trattori”... enormi!!!! Per i maschietti gioia infinta!

Ringrazio il padiglione Lindt per l’assaggio celestiale di un micro-cioccolatino, seppur piccolo di dimensioni, aveva il suo perchè! Soprattutto dopo 20 minuti di coda per bere un caffè allo stand precedente... e 9 euro di gelato da Grom, che non mi vedrà mai più.

Ottima l’idea di fornire l’acqua gratuitamente (vista anche la calura estiva), grazie a colonnine in cui è possibile riempire la propria bottiglietta. Peccato fossero dislocate decentrate rispetto al vialone del Decumeno, con conseguenti km e km da macinare in più. Puliti e ben distribuiti i bagni, una medaglia anche a loro!
Altra scoperta interessante: quando si esce (o quando si entra), al di fuori del Decumeno ci sono delle colonnine con la possibilità di inviarsi uno scatto fotografico gratuito via mail, una sorta di cartolina.

Infine, mio parere strettamente personale:
non mi aspettavo qualcosa di più, ma proprio qualcosa di diverso.
Ho trovato l’involucro esterno, la struttura, l’architettura carina, accattivante, moderna ma troppo grande, dispersiva (sarebbe bastata la metà) e, soprattutto, non ho visto il messaggio principale dell’Expo.
Si parlava tanto di cibi sani, di nutrire il pianeta, dei valori legati al cibo e poi mi vendi patatine fritte con una montagna di maionese, hot-dog, panini, polpettine (fritte) e un odore di “fritusciam” elevato all’ennesima potenza? E’ questo il cibo sano? E’ vero che abbiamo visto poco, ma in quel poco non ho trovato il messaggio che immaginavo.
Il Decumeno è diventato il vialone della “bella vita” milanese e non, con selezione all’ingresso... perchè, di giorno, 40 Euro a testa non tutti se li possono permettere.
Francamente, è di gran lunga meglio farsi un bel giro in centro, salire sul Duomo, passeggiare nella Galleria e tra le vie più famose di Milano. E’ più istruttivo, sarà anche commerciale, ma nettamente più bello.
Poi gusti sono gusti.
A chi dice che sembra di fare un viaggio toccando tutti i paesi del mondo io rispondo che, nonostante io non abbia visitato mezzo pianeta, viaggiare è un’altra cosa.
L’unica cosa bella è che si incontrano un fiume di persone di etnie diverse, sorridenti, sotto un’unico viale...
pensate se ci fosse un’atmosfera così anche per le strade di Milano e in quelle di ogni paese!
L’amaro in bocca poi mi rimane pensando che tutta questa “isola felice”, tra qualche giorno, sarà smontata e rimarrà un’ennesima cattedrale nel deserto, dove prima invece c’erano campi coltivati, alberi e natura vera... gli stessi principi che avrebbe dovuto salvaguardare l’Expo.
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