mercoledì 25 ottobre 2017

autumn wedding: grigio

Nella nostra tradizione non si usa associare il colore grigio alle nozze ma, nelle sue leggere sfumature, offre un'originale alternativa al bianco ed abbinato al panna/beige garantisce un effetto caldo ed elegante.
Ecco alcuni esempi.


wedding idee
(partendo dall'alto)
1. abito da sposa con classico bustino in pizzo bianco
ed ampia gonna rivestita di tulle grigio;
nella stagione autunnale, un bolerino in pelo ecologico è l'ideale
per coprire le spalle
2. lo sposo indossa un completo grigio chiaro
con pochette e cravatta panna,
fiore all'occhiello: una peonia bianca
  3. il bouquet della sposa è una sfera di peonie
alternata a piante grasse dalla foglia grigia e vellutata
4. la tavola degli ospiti è più rustica
con tovaglia di juta e centrotavola in legno grigio con rose color panna
5.la torta nuziale è minimalista
decorata con petali di crema di burro
che sfumano dal grigio al panna
  
L'invito rispecchia i colori neutri grigio e panna
con particolare risalto alle iniziali degli sposi.
Caratteri classici per i nomi degli sposi
si mescolano a quelli più moderni del resto dell'invito
configurando, nell'insieme, eleganza, raffinatezza e semplicità.

lunedì 23 ottobre 2017

mamma, che nonne!

Oltre ai vari tipi di mamma, all'uscita della scuola primaria, sempre più spesso mi capita di imbattermi in nonni/nonne che svolgono il lavoro recupero-taxi-nipote. Ce ne sono davvero di tutti i generi... i nonni maschi sono quasi tutti uguali, diciamolo, non ne emerge nessuno in particolare per originalità... sono più o meno tutti vestiti sulla nuance del blu/grigio/bianco/beige, in ogni stagione, con il giubbino mille-tasche da pescatore (anche se non pescano) e aspettano chiacchierando del più e del meno in gruppi di altri nonni.
Ma le nonne... mamma che nonne!


foto da web

Ci sono quelle giovani dentro, che non ci sarebbe nulla di male sennonché che si vestano come delle ragazzine fuori... che manco io, che potrei essere figlia loro, oserei uscire di casa così.
L'altro giorno ne ho beccata una con dei leggins neri tagliati sul ginocchio e un bordo di borchie acciaio che formava un rombo... una nonna rock! Capelli liscissimi, biondissima, ho più capelli bianchi io, al confronto.
E quelle con la gonna al ginocchio e senza calze? Ad ottobre. Io sarei già ibernata di freddo e, appena a casa, sarei corsa diretta in bagno.
Un'altra di prima mattina aveva dei pinocchietti tigrati, calze in pizzo a fiori e tacchi rossi... neanche Madonna in "Like a Virgin" aveva osato così tanto... soprattutto alle 8,15 del mattino.
Poi ci sono le nonne truccate... ma non con il fard, l'ombretto... hanno due labbra rosso fuoco, che io invidio perché, se le dovessi provare io, sembrerei un clown... invece a loro sta pure bene!
E poi ci sono loro, le classiche nonne chiacchierone che attaccano bottone anche con i sassi... che racconto vita, morte e miracoli del loro nipote, che fanno un crocchio di gente attorno a loro, ma è tenero sentirle raccontare... ed esilarante quando menzionano "mia nuora" con un'alzata di sopracciglia... ancora non l'hanno digerita. :D
Poi ci sono quelle attrezzate e organizzate, sulle spalle hanno una sacca per le attività del nipote e in borsa hanno già pronta la merenda che i pargoli si sbocconcellano per strada perchè il lunedì li portano a danza, il martedì e giovedì a nuoto, il mercoledì a calcio, il venerdì a basket e il sabato mattina al catechismo... sono quelle che aspettano la domenica per riposarsi e poi ripartire in tromba lunedì sostenendo che "per fortuna ci sono i nipoti, altrimenti non ci manterremo così sù!". Complimenti, chapeau, io sarei già morta.
Una piccola menzione va anche a loro, i nonni sull'auto... (di solito maschi oppure in coppia con la moglie) quelli che non posteggiano (perché posto non ce n'è) e girano, girano, caricano/scaricano figli e nipoti e girano, girano... sempre in quelle tre strade del quartiere, aspettando il cenno della moglie o della figlia di turno.

...per fortuna esistono le nonne e i nonni, se non ci fossero, bisognerebbe inventarli!

venerdì 20 ottobre 2017

idea riciclosa: la castagna-molletta

Oggi rispolvero una vecchia creazione fatta con le mie amate mollette e qualche castagna di stagione! 

Dopo tutte le castagnate della zona, ho deciso di prendere qualcuna cruda e decorala, trasformandola in.... Riccio e Gufetto!!! Ecco come...
 

C'è chi usa pennarelli indelebili colorati, chi il feltro e la stoffa... io uso quello che abitualmente ho in casa!!! (alcuni dettagli del gufetto sono fatti un pennarello oro indelebile... in effetti non l'ho messo nella lista, è facoltativo....)

Il riccio (quello di sinistra) viene particolarmente bene con le castagne che hanno un taglio piatto su un lato. Per il gufetto (quello al centro) ho usato quelle un po' più "cicciotte". Una volta incollate sono utilissime per promoria e liste varie, ma possono essere usate anche come chiudi-pacco in vista del Natale!



mercoledì 18 ottobre 2017

autumn wedding: ulivo

Potrebbe sembrare un colore scuro, un ornamento spoglio... ma nella sua semplicità racchiude un significato importante e l'accostamento bianco&verdone risulta essere molto raffinato. Di quale sfumatura di colore sto parlando? Del verde ulivo.
Ecco alcuni spunti al quale ispirarsi.




wedding idee
(partendo dall'alto)
1. coroncina di verde a foglia lunga e velo da sposa
per adornare l'acconciatura della sposa
  2. pannello di benvenuto per gli sposi e gli invitati
con una bellissima frase sull'amore
e una cascata di rami di ulivo
3. per lo sposo e i testimoni
boutonniere con rametti di ulivo
4. il bouquet della sposa sui toni del verde e del bianco
5. la mise en place
con, appoggiato sul piatto,
menu e un rametto di ulivo
6. wedding cake a quattro piani
decorata semplicemente con rami circolari di verde...
il tutto appoggiato a una fetta di tronco rustico


Una ghirlanda di ulivo verde corona i nomi degli sposi
nella partecipazione a tema



lunedì 16 ottobre 2017

la febbre del sabato sera

foto da web

La settimana appena passata ha visto, ancora una volta, un massacro di germi che ci siamo rimbalzati da uno all'altro... prima il più piccolo, poi io, poi il grande... tutti in versione vomito.
Per fortuna non l'abbiamo avuta tutti contemporaneamente (come è già capitato) ed è durata davvero poche (ma lunghissime e strazianti) ore.
Come di consuetudine, i bambini si sono ammalati a cavallo dei fine settimana... uno il sabato notte e l'altro il giovedì... perché a casa nostra funziona così: ci si ammala per il fine settimana.
Uno pensa di fare tante cose il sabato e la domenica, di stare insieme, di fare le pulizie, di lavare, di riposarsi e invece TRACK!
Arrivano i germacci dal nido, piuttosto che dalla materna, piuttosto che dal vicino di casa o da qualsiasi altro untore presente al mondo e incominciamo la nostra catena dei malanni.

Ripensando a quando ero malata io da bambina ricordo che, avendo i miei genitori la loro attività attaccata a casa, mi lasciavano tutto il giorno nella mia cameretta (in modo da non espandere i germi), venendomi a controllare febbre o quant'altro a metà mattina circa, a mezzogiorno e alla sera.
Per fortuna c'era la mia Nonna che faceva ogni tanto capolino dalla porta comunicante tra mia e la sua stanza. Mi salutava quando usciva al mattino per andare alla Messa, mi tornava a trovare prima di pranzo ed era bello sentire il rumore dei passi che salivano la scala al suo rientro, poi il tic della porta,  il cigolio dell'anta dell'armadio quando ritirava il suo soprabito, sentirla trafficare con le padelle in cucina, accendere la tv con il telegiornale, camminare con le ciabatte quando si muoveva da una stanza all'altra con il parquet che scricchiolava, ascoltavo tutti i rumori provenire da casa sua... sapevo di avere qualcuno vicino, anche se mamma e papà lavoravano praticamente al piano di sotto.
Anzi, anche i loro rumori erano inconfondibili... i trrrrrrrrrr delle macchine da cucire che andavano veloci o quello più ritmico della macchina da ricamo, il telefono che squillava con la voce del Papà che rispondeva "Proontooo?" e il grido "Giaaaaannnaaa, vieni un momento", l'aprirsi e il chiudersi veloce della porta dello studio e di quella di casa.
E se mi ammalavo per più di un giorno, la mamma, tra una corsa e l'altra, passava in edicola o in cartoleria per comprarmi un giornalino da leggere a letto oppure una piccola sorpresina per tirarmi un po' su il morale e per farmi passare il tempo.
Solo quando sono diventata un po' più grande è arrivata in cameretta la televisione, una piccola, in bianco e nero con 4 canali e un'altenna che prendeva solo rai1, la svizzera, antenna 3 e videonovara.
Ricordo che un fine settimana mi sono sparata tutte le gare di bob e sci di non so che gara invernale mondiale... forse perché non avevo la forza di alzarmi a spegnerla (non aveva il telecomando, si girava una manopolina del volume, tipo quello della radio)... almeno avessero dato il pattinaggio su ghiaccio!

Anche voi alle prese con i malanni di stagione?
Cosa ricordate di quando i malati in cameretta eravate voi?



venerdì 13 ottobre 2017

idea riciclosa: animaletti d'autunno e non solo...

Lo scorso anno in questo post, ho illustrato come creare con semplici elementi naturali dei simpatici animaletti: con foglie, pigne, ghiande e un po' fantasia è possibile giocare un pomeriggio con i nostri bimbi... pasticciare e divertirsi!
Ecco altri spunti tratti da Pinterest!


Disegnare con le forme delle foglie
per dar vita a ricci, volpi, renne e spaventapasseri


Una manciata di foglie secche, un piatto e due cucchiai si trasformano in un leone!


Alcune pigne in versione pinguino!


Per decorare la tavola bastano una candela, delle foglie o ghiande e un contenitore di vetro!
Atmosfera garantita in poche semplici mosse!


Stanchi della solita zucca di Halloween?
Con le foglie secche si possono fare fantasmini e faccine da paura
per decorare con originalità!

E voi come riciclate
tutti questi materiali d'autunno?




mercoledì 11 ottobre 2017

autumn wedding: come un girasole

Ideale per le Spose di fine settembre, il tema del girasole ritorna sempre di moda... forse per il suo colore solare, caldo e accogliente, forse per la sua particolarità pur essendo un fiore semplice.
Ecco alcune idee per un matrimonio "come un girasole".


wedding idee
(partendo dall'alto)
1. abbinato ad un classico abito bianco
un particolare bouquet di girasoli, velo da sposa e riccioli verdi
2. un piccolo girasole diventa il fiore all'occhiello per lo sposo
  3. l'ampia corolla del girasole
si trasforma in un naturale cuscinetto portafedi
4. ad accogliere gli invitati
un pannello rustico dipinto a tema
5. "prenderne uno e guardare l'amore crescere"
in una carriola sono deposte le bomboniere:
semi di girasole da coltivare
6. allestimento a tema per i tavoli:
lanterne rustiche con candele
su tappeto di muschio, incorniciato da girasoli
e ancora... vasi di cristallo con sfere di girasoli
  
Il menu, posizionabile sul piatto di ogni commensale,
 è graficamente coordinato a tutto l'evento.
I caratteri classici sul tono del marrone
spiccano bene su un fondo acquerellato beige
da cui fa capolino questo splendido fiore: il girasole.



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